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Charles du Fay nel XVII secolo divise due tipi di elettricità: quella vetrosa e quella resinosa. Successivamente affermo che due oggetti elettrizzati dello stesso materiale si respingono, mentre oggetti materialmente differenti si attraggono.
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Molti scienziati, come Faraday, si son posti il problema di rispondere alla domande s l'atomo fosse effettivamente divisbile o indivisbile.
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La massa dei prodotti dei reagenti è sempre uguale alla massa dei prodotti di reazione
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Coloumb, attraverso la misura della forza elettrica tra due cariche, arrivò alla conclusione attraverso un'equazione, la quale sostiene che la forza è data dalla costante moltiplicata per le due cariche fratte la loro distanza. Egli sostenne che ogni elemento è neutro per natura e solo se agitato sviluppa energia.
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Quando due o più elementi formano un composto, le quantità che reagiscono sono in rapporto definito e costante
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Le leggi ponderali sono state create dai signori Lavoisier, Proust e Dalton
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quando due o più elementi formano più di un composto, le masse dell'uno che reagiscono con la stessa massa dell'altro stanno tra loro secondo rapporti esprimibili attraverso numeri piccoli e interi
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Legge dei rapporti tra volumi, la quale dichiarava che quando due sostanze gassose si combinano tra loro, per dare origine a una nuova sostanza gassosa, a temperatura e pressione costante, i volumi dei reagenti hanno un rapporto esprimibile con numeri interi
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Legge dei rapporti tra molecole, la quale dichiara che volumi uguali di gas diversi a parità di condizioni contengono lo stesso numero di molecole.
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Faraday, attraverso l'esperimento analisi effetto passaggio corrente nelle soluzioni, dedusse che negli atomi era contenuta una carica elettrica.
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Maxwell concepì la teoria ondulatoria, la quale dichiarava che la luce come energia si esprime attraverso onde elettromagnetiche ed essere sono formate da una frequenza, una lunghezza d'onda e uno spettro.
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Goldstein costruì i raggi catodici, ovvero formati da un tubo di vetro contenente un gas, una croce di Malta nel mezzo e aventi due poli opposti (catodo e anodo), affinchè potesse provare la sua teoria dell'analisi effetto passaggio corrente attraverso un tubo contenente gas rarefatto.
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Dopo le varie teorie sull'indivisibilità dell'atomo, si è giunti a parlare della sua energia e porsi un nuovo problema: cos'è la luce?
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Thomson, dopo aver osservato i raggi catodici di Goldstein, osserva che gli atomi contengono cariche negative (elettroni) e quindi giunge alla conclusione che ci saranno per forza quelle positive, ovvero la loro controparte. Successivamente a ciò crea il modello a panettone, il quale consiste nel cercare di ricreare e spiegare concretamente l'atomo: la pasta è l'atomo e i canditi sono le cariche sia negative sia positive.
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Plank sosteneva che qualsiasi oggetto emanasse energia attraverso onde elettromagnetiche dava risultati discreti. Egli inventò l'equazione per trovare l'energia attraverso una moltiplicazione tra la costante e la frequenza.
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Bohr costruì un modello con al centro il nucleo accerchiato da orbite quantizzate, le quali erano più deboli e contenevano il livello energetico e dalle orbite stazionare sulle quali dimorano gli elettroni. Lo stato fondamentale sono gli elettroni che risiedono all'interno dell orbite più vicine al nucleo.
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Egli sosteneva sia che la luce fosse un'onda (teoria ondulatoria) sia che la luce fosse formata da particelle molecolari (teoria crepuscolare), poichè la luce è un'onda se messa sotto l'effetto diffrazione o intersezione, mentre è formata da particelle, le quali sono i fotoni, se messa sotto effetto fotoelettrico.
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Ratherford si cimenta anche lui come Thomson nel creare un modello. Egli crea il modello planetario, il quale era formato da orbite ellittiche sui quali risiedevano gli elettroni e al centro era posto il nucleo. Tale modello e teoria verranno smentite dal modello di Bohr nel 1903. Inoltre Ratherford inventa i raggi canale, ovvero un nucleo con più protoni.
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Cadwick scoprì i neutroni grazie alla differenza tra la massa di base dei protoni e la massa sperimentale.