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Le due principali fazioni erano l’“Asse” (Germania, Italia e Giappone) e gli “alleati” (Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti, Unione Sovietica, Cina)
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Germania e Italia stringevano il patto d’acciaio: se uno dei due paesi si fosse trovato in guerra, anche nel ruolo di aggressore, l’altro paese avrebbe dovuto intervenire al suo fianco. L’Italia non era preparata militarmente alla guerra, e Mussolini lo sapeva, ma Hitler aveva detto (a voce) che la guerra non sarebbe scoppiata prima di due o tre anni: la seconda guerra mondiale era invece molto più vicina del previsto. -
Il timore dei russi era che l’aggressività tedesca si sarebbe riversata esclusivamente su di loro. https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Ribbentrop-Molotov_it.svg#/media/File:Ribbentrop-Molotov_it.svg -
Fu un'operazione militare diretta all'invasione territoriale della Polonia compiuta in due distinte fasi: dal 1º settembre 1939 dalla Germania e dal 17 settembre dall'Unione Sovietica, allo scopo di spartirsi il territorio polacco al termine delle operazioni. Inizia la guerra mondiale. la vera novità della seconda guerra mondiale era l’utilizzo di mezzi corazzati (carri armati e autoblindo), grazie ai quali la guerra non era più statica
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Quello francese era un esercito all’avanguardia e molto numeroso, ma la concezione dei generali francesi, legati al concetto della guerra di posizione, si affidava ad una linea di fortificazioni difensive, la linea Maginot. A metà maggio i tedeschi invadono l’Olanda, grazie ai carri armati, aggirando le armate francesi, ed il contingente britannico, costretto ad un rapido reimbarco nella città portuale francese di Dunkerque, ai confini col Belgio.
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Mentre Hitler occupava la Francia, Mussolini, convinto di una prossima fine della seconda guerra mondiale, annuncia l’intervento italiano a fianco dell’alleato nazista. I motivi per cui l’Italia non era entrata in guerra prima (nonostante il patto d’acciaio) erano l’effettiva impreparazione dell’esercito e la carenza di materie prime. -
Contemporaneamente Mussolini attacca gli inglesi nel Mediterraneo. La flotta italiana viene sconfitta in Calabria e nell’Egeo, mentre un’offensiva contro gli inglesi in Libia si ferma per la carenza di mezzi.
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il Giappone, principale potenza asiatica, si allea con Germania e Italia. Il paese era all’epoca dominato da una politica espansionista, e dal 1936 aveva firmato con i nazisti un patto anti comunista. L’obiettivo nipponico, era quello di espandersi per tutto il Sud-Est Asiatico.
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Era il nome in codice tedesco per l'invasione dell'Inghilterra, programmata durante la seconda guerra mondiale dalla Germania nazista. L'Alto Comando dell'esercito tedesco era convinto che dopo la resa della Francia, la Gran Bretagna avrebbe richiesto la pace; visto però che non veniva presa nessuna iniziativa in questo senso, Hitler ordinò di pianificare un'invasione via mare. -
Alla fine del ‘40, l’unica potenza in grado di fronteggiare con qualche successo l’avanzata della Germania nazista nel corso della seconda guerra mondiale era l’Inghilterra. Nell’autunno del 1940, a Hitler non rimaneva che tentare di invadere l’Inghilterra. Il punto di forza della Gran Bretagna era la propria flotta, e per questo i nazisti scelgono la via aerea, bombardando continuamente per tre mesi obiettivi sia militari che industriali (tra cui la stessa città di Londra). -
Scontrandosi con una resistenza al di sopra delle aspettative l'esercito italiano ripiega in Albania. A dicembre, gli inglesi conquistano la Cirenaica, ed è a questo punto che Mussolini deve accettare gli aiuti tedeschi per riconquistare la regione. Era chiaro che l’Italia non poteva farcela nella seconda guerra mondiale senza l’aiuto dei tedeschi -
I giapponesi invadono l’Indocina francese, suscitando da parte di Gran Bretagna e Stati Uniti un blocco delle esportazioni verso il Giappone, uno stato altamente industrializzato ma privo di materie prime. Per non rinunciare ai propri disegni espansionistici in Cina e Indocina, piegandosi alle richieste delle potenze occidentali, il Giappone attacca apertamente gli Stati Uniti.
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La Germania nazista, ormai priva di fronti aperti in occidente (fatta eccezione per il Nord Africa), inizia ad invadere l’Urss, che del resto era da anni il principale obiettivo dell’imperialismo nazista. All’inizio è un successo sorprendente, a cui prende parte anche un corpo di spedizione voluto da Mussolini. -
Dichiarazione di principi di politica internazionale concordata dal presidente degli Stati Uniti F.D. Roosevelt e dal primo ministro britannico W. Churchill. I punti essenziali erano: rinuncia a ingrandimenti territoriali; diritto di autodeterminazione dei popoli; diritto di accesso, al commercio e alle materie prime del mondo; libertà dei mari; rinuncia all’impiego della forza, una volta distrutta la tirannia nazista. -
Ad ottobre viene lanciato l’attacco finale su Mosca: ma il maltempo favorisce la resistenza sovietica. Il fronte russo è un problema per Hitler, che non era riuscito a sconfiggere i sovietici. Gran parte dell’esercito nazista era bloccato in pianura, alle prese con un inverno gelido, con una resistenza efficace, e soprattutto con una disponibilità di uomini quasi infinita: l’Urss riusciva a compensare le perdite subite.
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L’aeronautica giapponese sferra un devastante attacco alla base navale americana di Pearl Harbor, alle Hawaii. Si trattava di un attacco a sorpresa, senza nessuna formale dichiarazione di guerra. Centinaia di aerei giapponesi erano partiti da una portaerei, e attaccarono con due ondate le maggiori navi da guerra americane. Gli americani non si aspettavano un attacco del genere, e perdono più di 2.000 soldati, 55 civili, centinaia di aerei. Le perdite giapponesi sono minime. -
Gli Stati uniti approvano la dichiarazione di guerra al Giappone, e l’11 dicembre Germania e Italia, secondo il patto tripartito, dichiarano a loro volta guerra agli Stati Uniti. La seconda guerra mondiale inizia ad assumere nuove tinte. -
Nel maggio del 1942 gli americani iniziano a fermare l’avanzata giapponese nel Pacifico, mentre nell’Atlantico americani e britannici iniziano a difendersi più efficacemente dai temibili sottomarini tedeschi. A Stalingrado i sovietici riescono a resistere ai nazisti, che assediano la città tra agosto e novembre del ‘42: si trattava della sconfitta peggiore finora subita dai tedeschi nel corso della seconda guerra mondiale.
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Contemporaneamente, i britannici stavano fronteggiando italiani e tedeschi nel Nord Africa: il generale Rommel (‘la volpe del deserto’) era riuscito ad arrivare nel giugno del ‘42 ad El Alamein, ma la controffensiva britannica costringe i tedeschi alla ritirata ad ottobre. Nel maggio del ‘43 italiani e tedeschi saranno definitivamente cacciati dall’Africa.
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Tra 1943 e ‘44 i sovietici, al costo di enormi sacrifici, respingono i tedeschi ed iniziano ad avanzare verso occidente: nella primavera del ‘45 conquisteranno Berlino.
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In questo incontro gli alleati decisero la strada da percorrere un volta vinta la guerra d'Africa, si decise di attaccare l'Italia, facile d'attaccare sia per la crisi in cui versava che per la vicinanza alla Tunisia, sbarcando in Sicilia. La seconda guerra mondiale sarebbe continuata fino alla resa incondizionata della Germania, ovvero la sconfitta senza alcun tipo di patteggiamento. -
Fu la seconda più imponente operazione offensiva organizzata dagli Alleati nella seconda guerra mondiale, la più vasta in assoluto nel Mediterraneo. La conquista della Sicilia da parte degli Alleati sarà completata in 39 giorni, il 17 agosto del 1943, con l'occupazione di Messina e la ritirata delle truppe italo-tedesche in Calabria. -
La notte precedente, una riunione del Gran consiglio del fascismo aveva invitato il re a riprendere il controllo formale dell’esercito. Il 25 Mussolini viene invitato a rassegnare le dimissioni ed arrestato dai carabinieri, mentre Pietro Badoglio viene nominato capo del governo. -
I tedeschi, si aspettavano un abbandono da parte italiana. Badoglio, tratta in segreto con gli alleati mentre proclamava alla nazione che l’impegno bellico sarebbe proseguito al fianco dei tedeschi. Il 3 settembre l’Italia e gli alleati stipulano un armistizio, reso noto l’8 settembre. Badoglio ed il re fuggono verso Brindisi, mentre l’Italia centrale e l’Italia del nord vengono occupate dai tedeschi, il Sud è occupato dagli alleati, e l’esercito italiano è allo sbando.