Roma

Roma, dalla fondazione alla fine della Repubblica

  • 753 BCE

    Fondazione di Roma da parte di Romolo

    Fondazione di Roma da parte di Romolo
    Romolo e Remo, figli di Rea Silva vennero abbandonati sulle acque del Tevere. Vennero salvati ed allattati da una lupa e trovati da un pastore che li crebbe. In età adulta vendicarono la madre uccidendo Amulio, Restituendo il trono a Numitore. Decisero di fondare una nuova città affidandosi ai sgni celesti, il prescelto sarebbe stato chi avrebbe avvistato più avvoltoi, il vincitore fu Romolo che fece un solco dove doveva nascere la città. Remo per invidia oltrepassò il solco e Romolo lo uccise
  • Period: 753 BCE to 508 BCE

    I 7 re di Roma

  • Period: 510 BCE to 504 BCE

    La guerra contro il re etrusco Porsenna

    Dopo essere stati cacciati da Roma i Tarquini si rifugiarono da Porsenna, re di Chiusi, che pose sotto assedio Roma.
    Secondo la leggende, la città venne salvata da alcuni personaggi eroici come Orazio Coclite, Cleia e Muzio Scevola; ma storicamente si sa che Porsenna riuscì a governare per un breve periodo su Roma anche se nel 504 a.C. venne sconfitto dal tiranno greco Aristodemo che lo obbligò a restituire ai romani la libertà.
  • 509 BCE

    La cacciata del re tiranno

    La cacciata del re tiranno
    Il figlio del re rimase affascinato da Lucrezia, moglie del patrizio Collatino, cercò di sedurla ma la donna rifiutò tutti i suoi tentativi. in seguito fu costretta a cedere perché sesto Tarquinio minacciò di ucciderla disonorandola mettendo di fianco al suo corpo senza vita quello di uno schiavo nudo. Alla fine Lucrezia raccontò tutto al padre ed al marito, ma non riuscendo a sopportare la vergogna si suicidò. Collatino insieme all'amico Bruto cacciarono da Roma i Tarquini.
  • 509 BCE

    Nascita della Repubblica

    Nascita della Repubblica
    Dopo aver cacciato i Tarquini Bruto e Collatino diventarono i primi Consoli. Nasce la Repubblica Romana. Il re era sacerdote, giudice, aveva potere religioso, politico e militare, ma non aveva potere assoluto. La popolazione romana era formata per lo più da artigiani e piccoli proprietari terrieri (plebe), i quali erano esclusi dalla vita pubblica e dall' esercito.
    Con la venuta della Repubblica vennero istituite delle nuove riforme.
  • 496 BCE

    Battaglia del lago Regillo

    Battaglia del lago Regillo
    Nel 496 a.c. ci fu lo scontro nella battaglia del Lago Regillo tra Roma e i Latini. Non ci furono vincitori e tra Roma e le città latine venne stipulato un patto difensivo di alleanza. Insieme fronteggiarono l'avanzata delle popolazione dei Volsci, degli Equi e dei Sabini.
  • 494 BCE

    La secessone dell'Aventino

    La secessone dell'Aventino
    Nel 494 a.c. la plebe mise in atto proprio una secessione. Si ritirò in assemblea sul colle Aventino, rifiutandosi di lavorare e di addestrarsi nell'esercito, in conflitto con la classe opposta i patrizi. La crisi venne superata solo con la mediazione del senatore menenio Agrippa un plebeo che era riuscito a diventare console.
  • 451 BCE

    Il Decemvirato

    Il Decemvirato
    Nel 451 a.C. plebei ottennero una magistratura straordinaria composta da 10 membri, i decemviri, con l'incarico di preparare una riforma del sistema politico. Il più importante tra i decemviri fu Appio Claudio promotore della Riforma delle classi. Prima di essere cacciati i decemviri proposero le nuove leggi incise su 12 tavole di bronzo in modo che nessuno potesse manometterle e tutti potessero leggerle e conoscerle.
  • Period: 445 BCE to 287 BCE

    Legge Canuleia e Legge Ortensia

    Nel 445 a.C. dopo una lunga lotta politica, il tribuno Caio Canuleio ottenne la revoca della proibizione del matrimonio tra patrizi e plebei chiamata Legge Canuleia. Il lungo contrasto tra patrizi e plebei si chiuse nel 287 a.C. con la Legge Ortensia che riconobbe il potere legislativo ai comizi popolari attraverso lo strumento del plebiscito.
  • Period: 406 BCE to 396 BCE

    Assedio e conquista di Veio

    Nel periodo dal 406 al 396 a.c. avvenne la conquista di Veio, una potente città etrusca di cui Roma voleva impadronirsi definitivamente poiché tra due zone strategiche. Alla fine Veio fu distrutta, gli abitanti uccisi e i loro territori acquisiti dai Romani. Fu una guerra lunga e logorante, ed in questa occasione il Senato istituì l'uso di pagare i soldati con razioni di grano, vino e sale da cui è derivato il termine salario.
  • Period: 398 BCE to 390 BCE

    3° guerra sannitica

    Da 298 al 290 a.c. ci fu la terza guerra sannitica.
    Scoppiò perché dopo la sconfitta, i Sanniti cercarono di indebolire Roma alleandosi con gli Etruschi, i Celti e gli Umbri. Attaccarono le forze romane da nord mentre loro stessi premevano da sud. Nel 295 a.C. a Sentino, i Legionari sbaragliarono l'esercito Sannita. Galli ed Etruschi conclusero allora con Roma paci separate. I Sanniti rimasero soli e si arresero nel 290 a.c. lasciando ai Romani tutta l'Italia centrale e la Campania.
  • 390 BCE

    Sacco di Roma

    Sacco di Roma
    Nel 390 a.C. una banda di Galli Senoni giunse sino ai confini del Lazio dove sconfisse l'esercito Romano presso il fiume Allia. I Celti giunsero alle porte di Roma e la misero a ferro e fuoco distruggendo anche le 12 tavole delle leggi del Popolo Romano. I Celti fecero sapere ai Romani che se ne sarebbero andati in cambio di un riscatto in oro. Dopo il duro colpo subito da quest'ultimi Roma si riprese rapidamente costruendo una nuova cinta di fortificazioni chiamate Mura serviane.
  • Period: 343 BCE to 304 BCE

    1° & 2° guerra sannitica

    Da 343 al 341 a.C. ci fu la prima guerra sannitica cioè un ondata di spedizioni militari da parte dei Sanniti contro le città campane in particolare Teano, spinse gli abitanti a chiedere aiuto ai Romani. Fu uno scontro molto difficile che porta- portò i romani in seguito dal 326 al 304 a.C. ad invadere il Sannio e l'altra Lucania seconda guerra sannitica.
  • 326 BCE

    Sconfitta romana alle Forche Caudine

    Sconfitta romana alle Forche Caudine
    Dopo pochi anni dalla ripresa delle ostilità, nel 321 a.C. i romani subirono una sconfitta pesantissima. Furono attirati dai nemici un'imboscata, due intere legioni furono disarmate e dovettero subire l'umiliazione di passare nudi sotto un gioco formato da tre lance incrociate, le cosiddette forche caudine.
  • Period: 280 BCE to 272 BCE

    Guerra contro Pirro

    Dopo la vittoria contro i Sanniti a Roma restava da conquistare solo la Magna Grecia luogo in cui spiccava Taranto. I tarantini sentendosi minacciati chiesero aiuto a Pirro, re dell'epiro, un regno tra la Grecia e l'odierna Albania. Nel 280 a.C. Pirro sbarca in Italia con un esercito numeroso, ed al seguito 20 elefanti da combattimento. Dopo vari scontri nel 275 a.C. a Malevento venne duramente sconfitto e nel 272 a.C. si arrese rientrando in Grecia.
  • Period: 264 BCE to 241 BCE

    1° guerra punica

    Le ostilità tra Cartagine e Siracusa ripresero dopo il ritiro di Pirro dalla Sicilia nel 275 a.C. I maremini, un gruppo di mercenari campani, nel 264 a.C. inviarono un'ambasceria a Roma al fine di essere ammessi nella lega italica. Questa richiesta fu discussa polemicamente a Roma e alla fine furono i comizi ad approvare la richiesta. La situazione poi precipitò quando l'esercito Romano nel 264 a.C. sbarcò a Messina che si alleò con Cartagine e Siracusa per fronteggiare la minaccia romana.
  • Period: 219 BCE to 202 BCE

    2° seconda guerra punica

    Preoccupati dalla politica di espansione del generale Amilcare, di Annibale e di Asdrubale , nel 219 a.C. i Romani spinsero per la firma di un trattato che fissava il confine delle rispettive zone di influenza lungo il fiume Ebro. Alla morte di Asdrubale il comando dell'esercito passo ad Annibale che ignorando i trattati assaltò Sagunto e la sottopose a un violento saccheggio. A questo punto ai romani non restò altra soluzione che dichiarare guerra, da qui ebbe inizio la seconda guerra punica.
  • Period: 215 BCE to 205 BCE

    1° guerra macedonica

    Nel frattempo, i romani, dopo essere stati sconfitti da Annibale, ebbero il tempo per raccogliere le forze finanziarie e necessarie per una controffensiva; tuttavia la salvezza di Roma fu determinata dalla fedeltà della maggior parte delle popolazioni italiche che la aiutarono. Nel 212 a.C. i Romani posero sotto assedio Siracusa e la espugnarono. Inoltre erano impegnati anche sul fronte orientale contro Filippo V di Macedonia in una serie di scontri che costituirono la prima guerra macedonica.
  • Period: 200 BCE to 197 BCE

    2° guerra macedonica

    Nel 200 a.C. è stata dichiarata la guerra ma solo contro Filippo V, re di macedonia che si era alleato con Annibale durante le guerre puniche. Si trattava della seconda guerra macedonica. Questa guerra fu combattuta poiché Filippo V temeva l'espansione di Roma in Illiria e da lì una successiva espansione Romana in Grecia.
  • Period: 191 BCE to 188 BCE

    Guerra contro Antioco III di Siria

    Antioco III re di Siria conduceva da tempo una politica che i romani giudicavano aggressiva. Approfittando della richiesta di aiuto proveniente da alcune polis sbarcò in Grecia e dinanzi al rifiuto dei romani di ritirare le truppe dichiarò guerra. Nel 191 a.C. i romani sconfissero le truppe siriane.
  • Period: 149 BCE to 146 BCE

    3° guerra macedonica

    La sconfitta di Antioco e la crescente prepotenza dei romani provocarono nuove ostilità con i greci che potevano sperare solo nell'aiuto della Macedonia. Con grande abilità politica infatti all'indomani della guerra contro la Siria, Filippo V si era presentato come il difensore della libertà greca. I romani però giocando d'anticipo fecero sbarcare nuove truppe e nel 168 a.C. lo sconfissero a Pidna. La Macedonia venne allora divisa in quattro repubbliche assoggettate a Roma.
  • Period: 149 BCE to 146 BCE

    3° guerra punica

    Nello stesso 146 a.C. venne rasa al suolo Corinto. Nella politica di conquista dei romani rientrò anche la distruzione di Cartagine. Nel 149 a.C. scoppiò un conflitto tra i cartaginesi e Massinissa che intendeva espandere i propri territori a loro danno. I romani poterono sostenere che Cartagine aveva violato le condizioni di pace secondo le quali non aveva il diritto di dichiarare guerra, e inviarono perciò un contingente sulla costa africana, così si ebbe l'inizio della terza guerra punica.
  • 146 BCE

    La distruzione

    La distruzione
    La città di Cartagine si dichiarò disposta a qualsiasi riparazione ma i romani ne volevano ormai la totale distruzione. I cartaginesi organizzarono una resistenza eroica che durò 3 anni, fino a quando Scipione Emiliano figlio dell'Africano nel 146 a.C. riuscì ad espugnare e a radere al suolo la città. Il territorio cartaginese fu dichiarato provincia romana.