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I Romani avevano elaborato un complesso racconto mitologico sulle origini della città e dello stato; il racconto ci è giunto con le opere storiche di Tito Livio, Dionigi di Alicarnasso, Plutarco e le opere poetiche di Virgilio e Ovidio, quasi tutti vissuti nell'età augustea. In quest'epoca le leggende, riprese da testi più antichi, vengono rimaneggiate e fuse in un racconto unitario.
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Essa nacque a seguito di contrasti interni che portarono alla fine della supremazia della componente etrusca sulla città e al parallelo decadere delle istituzioni monarchiche. La sua fine viene invece convenzionalmente fatta coincidere, circa mezzo millennio dopo, con la fine di un lungo periodo di guerre civili.
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Nel 484 a.C i Romani e i Latini vengono sconfitti contro gli Equi, Volsci e Sabini
I Romani e i Latini nel 468 a.C. vincono
Nel 459 a.C. gli Equi vengono massacrati e umiliati dai Romani e Latini
Nel 446 a.C Romani e Latini sconfiggono Volsci ed Equi
Nel 438 a.C. i Volsci si unirono a Veienti e Fidenati contro i Romani, ma anche questa volta furono sconfitti dal dittatore Mamerco Emilio Mamercino -
Viene istituito il decemvirato e le leggi delle XII tavole
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Il tentativo romano di fermare i Galli a sole undici miglia da Roma, presso la confluenza del Tevere con il fiume Allia (oggi noto col nome di "Fosso della Bettina"), un corso d'acqua situato a 18 chilometri lungo la via Salaria, si risolse in una grave sconfitta delle truppe romane. Il giorno dell'amara sconfitta, il dies Alliensis (18 luglio), divenne sinonimo di sciagura e fu registrato nei calendari imperiali come dies nefastus (giorno infausto)
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In questi leggi si ammise che un console doveva essere plebeo, cioè provenire dalle famiglie escluse quasi sempre dai giochi politici. Inoltre, fatto se vogliamo ancora più interessante, fu imposta una limitazione del possesso dell’agro pubblico, cioè di terreni di proprietà dello stato, infine pare che ci fosse un’ulteriore legge sui debiti e l’usura.
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La Prima guerra sannitica fu combattuta dai Romani contro i Sanniti, tra il 343 a.C. e il 341 a.C., quando si concluse con un trattato di pace, siglato a Roma. Teatro dello scontro furono la Campania ed il Sannio.
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La Seconda guerra sannitica fu combattuta da Roma contro i Sanniti, tra il 326 a.C. e il 304 a.C., quando si concluse con un trattato di pace, siglato a Roma. Teatro dello scontro fu la Campania ed il Sannio.
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La battaglia delle Forche Caudine fu un importante avvenimento della seconda guerra sannitica, in cui i Sanniti di Gaio Ponzio sconfissero i Romani, imponendo loro poi l'umiliazione di passare sotto i gioghi. La società romana ne fu tanto scossa da ricordarlo per secoli come marchio negativo per la Repubblica associandolo alla disfatta dell'Allia e poi alla battaglia di Canne.
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La Terza guerra sannitica fu combattuta da Roma contro i Sanniti, tra il 298 a.C. e il 290 a.C. Teatro dello scontro furono la Campania, il Sannio, l'Etruria e il Piceno.
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Le Guerre pirriche furono un conflitto che vide tra il 280 a.C. ed il 275 a.C. la Repubblica romana affrontare l'esercito del re Epirota, Pirro. Ebbero luogo nell'Italia meridionale e coinvolsero anche le popolazioni italiche del posto. Generata dalla reazione di Taranto, città della Magna Grecia, all'espansionismo romano, la guerra coinvolse presto anche la Sicilia greca e Cartagine. I Romani riuscirono alla fine a battere Pirro, costretto a lasciare definitivamente l'Italia.
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La prima guerra punica (264 - 241 a.C.) fu la prima di tre guerre combattute tra l'Antica Cartagine e la Repubblica romana.
Vero e proprio esempio di guerra di logoramento, durò oltre 20 anni e vide le due potenze scontrarsi per acquisire la supremazia nel Mar Mediterraneo occidentale, principalmente combattendo in Sicilia, allora ricchissimo centro dei commerci marittimi del Mediterraneo. -
La seconda guerra punica (chiamata anche, fin dall'antichità, guerra annibalica) fu combattuta tra Roma e Cartagine nel III secolo a.C., dal 218 a.C. al 202 a.C., prima in Europa (per sedici anni) e successivamente in Africa.
La guerra cominciò per iniziativa dei Cartaginesi, che intendevano recuperare la potenza militare e l'influenza politica perduta dopo la sconfitta subita nella prima guerra punica. -
La terza guerra punica fu combattuta fra Cartagine e la Repubblica di Roma fra il 149 a.C. e il 146 a.C. Fu l'ultima delle tre guerre fra le antiche civiltà del Mar Mediterraneo.
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Nei primi decenni dell'occupazione infatti i romani si trovarono di fronte alla guerriglia scatenata dal capo lusitano Viriato, che culminò con la presa della città Celtibera di Numanzia (133 a.C.). Solo al termine di tali eventi bellici, che successivamente si salderanno con le guerre civili della tarda età repubblicana, combattute in parte in Liberia, il potere romano sulle due province poté considerarsi pienamente consolidato.
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La guerra sociale (dal latino socius, alleato), denominata anche guerra italica (bellum Italicum) o guerra Marsica (bellum Marsicum) dal 91 all'88 a.C. vide opposti Roma e gli alleati del popolo romano.
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La guerra civile romana dell'83-82 a.C. vide il conflitto tra la fazione degli optimates, guidata da Lucio Cornelio Silla, e quella dei populares, o mariani perché seguaci del sette volte console Caio Mario morto nell'86 a.C.
La guerra civile, costellata di battaglie dall'esito alterno, venne combattuta in Italia, in Sicilia, in Spagna e in Africa, e si concluse con la completa vittoria di Silla e con la morte o l'esilio dei principali capi della fazione democratica. -
Primo Triumvirato è il nome che gli storici hanno attribuito all'alleanza politica non ufficiale, nella Roma antica, di Gaio Giulio Cesare, Marco Licinio Crasso, e Gneo Pompeo Magno nel 60 a.C. Al contrario del Secondo triumvirato, il Primo Triumvirato fu caratterizzato da un accordo strettamente privato e non ebbe valore ufficiale.
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La guerra civile romana del 49 - 45 a.C., più nota come guerra civile tra Cesare e Pompeo, consistette in una serie di scontri politici e militari fra Gaio Giulio Cesare e i suoi sostenitori contro la fazione tradizionalista e conservatrice del Senato romano. Essa fu il penultimo conflitto militare sorto all'interno della Repubblica romana.
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A marzo del 44 a.C. Giulio Cesare venne ucciso durante una seduta del Senato di Roma.
Fu assassinato dai nemici a cui aveva concesso la sua clemenza, dagli amici a cui aveva concesso onori e gloria, da coloro che aveva nominato eredi nel suo testamento.
Il popolo di Roma lo pianse molto. -
Secondo triumvirato è il nome che gli storici danno all'alleanza stipulata il 26 novembre del 43 a.C. tra Ottaviano Augusto, Marco Antonio e Marco Emilio Lepido. Questa alleanza durò fino al 33 a.C., per dieci anni, ma non venne rinnovata.
A differenza del primo triumvirato, che era solo un accordo privato, il Secondo Triumvirato fu una organizzazione ufficiale, anche se extracostituzionale, che ricevette l'imperium maius. -
La battaglia di Azio fu una battaglia navale che concluse la guerra civile tra Ottaviano e Marco Antonio, la battaglia navale fu vinta dalla flotta di Ottaviano guidata con abilità da Marco Vipsanio Agrippa, soprattutto per la decisione di Marco Antonio di rinunciare a combattere per Cleopatra.
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16 gennaio del 27 a.C. Ottaviano viene nominato Augusto, cioè un uomo che doveva far aumentare il benessere dei cittadini e per questa sua funzione veniva venerato dal popolo.
Sempre nel 27 a.C decade la repubblica romana e nasce l'impero romano -
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l'Impero romano d'occidente cadde definitivamente dopo che nel V secolo fu invaso da vari popoli non romani e quindi privato del suo nucleo peninsulare per mano delle truppe di Odoacre, in rivolta nel 476. Sia la storicità che le esatte date di questo avvenimento rimangono ancora incerte e alcuni storici negano che possa parlarsi di caduta dell'Impero.
Però quel che è certo è che l'Impero già prima del 476 si presentava molto meno romanizzato e sempre più di tipo germanico