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La fondazione del partito popolare segnò l'inizio di un impegno diretto dei cattolici nella vita politica italiana. Il partito era fondato dal sacerdote Luigi Sturzo. -
I Fasci Italiani di Combattimento furono delle formazioni politiche su iniziativa di Benito Mussolini, come continuazione dei Fasci di azione rivoluzionaria fondati dallo stesso Mussolini nel 1915 a sostegno dell'intervento in guerra. -
Gli anni 1919-1920 furono segnati da grandi agitazioni popolari, tanto da essere appunto definiti "Biennio Rosso".
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Un gruppo della sinistra socialista, guidato da Antonio Gramsci e Amedeo Bordiga, fondò il partito comunista d'Italia, che aderì alla Terza Internazionale. -
Mussolini approfittò di un momento di crisi politica per preparare un colpo di Stato. I capi fascisti organizzarono una marcia su Roma per costringere il governo, presieduto da Luigi Facta, alle dimissioni. -
Da ogni parte d'Italia squadre di fascisti armati in camicia nera si diressero minacciosamente verso Roma, mentre Mussolini rimase prudentemente a Milano. Il re non ritenne opportuno mandare l'esercito contro i ribelli e, dopo le dimissioni di Facta, nominò Mussolini capo del governo. -
Nel 1923 Il ministro della pubblica istruzione Giovanni Gentile attuò un'importante riforma del sistema scolastico, che Mussolini chiamò: "la più fascista di tutte le riforme". -
Nelle elezioni, che si svolsero tra soprusi e violenze, la lista fascista ottenne la maggioranza. Il deputato socialista Giacomo Matteotti, che aveva denunciato in parlamento le illegalità elettoriali, fu assassinato da sicari del duce. Questo delitto suscitò sdegno in tutto il Paese. -
La politica agraria del regime fascista fu contrassegnata da due iniziative di grande effetto propagandistico, che Mussolini, usando il linguaggio militare, chiamò "campagne" e "battaglie": la "battaglia del grano" e la campagna per la "bonifica integrale". L'obbiettivo era la conquista dell'autosufficienza alimentare, mediante l'ampliamento delle superfici coltivate e frumento: l'Italia non doveva più importare grano. -
Durante il biennio furono promulgate alcune leggi dette "fascistissime", che diedero tutto il potere a Mussolini e crearono uno Stato poliziesco.
Furono sciolti tutti i partiti e le associazioni sindacali non fasciste; fu soppressa la libertà di stampa, di parola, di associazione. -
Così, nel 1927 al posto dei sindacati vennero istituite le corporazioni, organizzazioni statali delle quali facevano parte sia i datori di lavoro sia i lavoratori. Il compito delle corporazione era di risolvere di comune accordo gli eventuali conflitti. -
L'11 febbraio 1929, nel palazzo del Laterano a Roma, furono firmati i patti Lateranensi. Con essi il pontefice riconosceva Roma come capitale del regno d'Italia e in cambio l'Italia cedeva alla chiesa un piccolo territorio intorno alla basilica di San Pietro, facendone un vero e proprio Stato sovrano: la Città del Vaticano. -
Nel 1935 l'Italia dichiarò guerra all'Etiopia. La campagna, condotta con largo uso di gas tossici e di bombardamenti aerei sui villaggi, si concluse rapidamente con la sconfitta dell'esercito etiope. Le truppe italiane, condotte dal generale Pietro Badogio, entrarono nella capitale Addis Abeba cacciando l'imperatore Hailé Selassié.
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Il 9 maggio 1936 Mussolini poté annunciare la fondazione dell'impero: il re Vittorio Emanuele III assunse il titolo di imperatore d'Etiopia. -
Il partito fascista cominciò a favorire la pubblicazione e la diffusione dei libri che esaltavano la superiorità della "razza italiana", sostenendo, erroneamente, che il sangue italiano non dovesse essere contaminato da mescolanze con quello di altre razze. La campagna contro gli ebrei, che fu diretta dallo stesso Mussolini, culminò il novembre 1938 in una serie di provvedimenti che colpirono duramente la comunità ebraica, le leggi razziali.
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