Il fascismo

  • Fasci di combattimento

    Fasci di combattimento

    Nel 1919, in marzo, Benito Mussolini fondò un movimento accesamente nazionalista, i Fasci di combattimenti.
    Ben presto, esso divenne protagonista della politica italiana.
  • Period: to

    Biennio Rosso

    Gli anni 1919 e 1920 furono segnati da grandi agitazioni popolari, tanto da essere definiti "Biennio Rosso".
    Nelle grandi industrie del nord vi furono ondate di scioperi quasi senza interruzione. Impauriti, gli industriali reagirono nell'agosto 2020 con la serrata, cioè chiudendo le fabbriche. Gli operai risposero con l'occupazione delle fabbriche e ottennero aumenti salariali e la riduzione dell'orario lavorativo a otto ore giornaliere.
  • Il partito fascista

    Il partito fascista

    Fondato nel 1919, due anni dopo il movimento dei Fasci di combattimento si trasformò in partito, il partito fascista. Il nome derivava dall'emblema del partito: il fascio littorio, che nell'antica Roma indicava il potere di comando dei più alti magistrati.
    Il capo del partito, Benito Mussolini, era un uomo politico spregiudicato e ambizioso.
    Il programma del partito era piuttosto vago, ma prometteva di far tornare l'ordine in Italia e dichiarava di proporsi il bene della Patria.
  • Nasce il Partito Comunista d'Italia

    Nasce il Partito Comunista d'Italia

    L'esito delle battaglie operaie scontentò quella parte di socialisti che avevano sperato che l'occupazione delle fabbriche segnasse l'inizio della rivoluzione.
    Così, nel gennaio 1921, un gruppo della sinistra socialista, guidato da Antonio Gramsci e Amedeo Bordiga, fondò il partito comunista d'Italia, che aderì alla Terza Internazionale.
  • La Marcia su Roma

    La Marcia su Roma

    Nell'ottobre 1922 Mussolini approfittò di un momento di crisi politica per preparare un colpo di stato. I capi fascisti organizzarono una marcia su Roma per costringere il governo alle dimissioni.
    Da ogni parte d'Italia squadre di fascisti armati in camicia nera si diressero minacciosamente verso Roma, mentre Mussolini rimase a Milano. Il Re, dopo le dimissioni di Luigi Facta, nominò Mussolini capo del governo.
  • La riforma fascista della scuola

    La riforma fascista della scuola

    Dal 1923 l'obbligo scolastico fu innalzato fino a quattordici anni di età.
    Nelle scuole elementari fu introdotto il libro di testo unico, il cui contenuto era accuratamente controllato dalle commissioni del governo.
    Accanto allo studio, i giovani dovevano partecipare ad attività che li preparavano alla vita militare. Anche le ragazze ricevevano un addestramento sportivo, ma si esercitavano anche nelle mansioni alle quali, secondo il fascismo, erano destinate.
    Nacque l'Opera Nazionale Balilla.
  • L'assassinio di Giacomo Matteotti

    L'assassinio di Giacomo Matteotti

    Nelle elezioni del 1924, la lista fascista ottenne la maggioranza. Il deputato Giacomo Matteotti, che aveva denunciato in parlamento le illegalità elettorali, fu assassinato da sicari del duce. Questo delitto suscitò sdegno in tutto il Paese.
  • Period: to

    Leggi fascistissime

    Nel biennio 1925-1926 furono promulgate alcune leggi dette fascistissime che diedero tutto il potere a Mussolini e crearono uno stato poliziesco. Furono sciolti tutti i partiti e le associazioni sindacali non fasciste, fu soppressa la libertà di stampa, di parola e di associazione. Fu istituito il confino, fu ripristinata la pena di morte e venne istituito un tribunale speciale per giudicare i "diritti contro lo Stato".
  • I Patti Lateranensi

    I Patti Lateranensi

    Dopo lunghe trattative, l'11 febbraio 1929, nel palazzo Laterano a Roma, furono firmati i Patti Lateranensi. Con essi il pontefice riconosceva Roma come capitale del regno d'Italia e in cambio l'Italia cedeva alla Chiesa un piccolo territorio intorno alla Basilica di San Pietro, facendone un vero e proprio Stato sovrano: il Vaticano.
  • Period: to

    La conquista dell'Etiopia

    Nell'ottobre 1935 l'Italia dichiarò guerra all'Etiopia.
    La campagna, condotta con largo uso di gas tossici e di bombardamenti aerei sui villaggi, si concluse rapidamente con la sconfitta dell'esercito etiope.
    Le truppe italiane entrarono nella capitale Addis Abeba e cacciarono l'imperatore Hailé Selassié.
    Il 9 maggio 1936 il Re Vittorio Emanuele III assunse il titolo di imperatore d'Etiopia.
  • Le leggi razziali

    Le leggi razziali

    Il partito fascista cominciò a favorire la pubblicazione e la diffusione di libri che esaltavano la superiorità della "razza italiana", sostenendo, erroneamente, che il sangue italiano non dovesse essere contaminato da mescolanze con quello di altre razze.
    Gli ebrei furono molto discriminati sia dal partito nazista, al cui comando c'era Hitler, sia dal partito fascista.
    Moltissimi ebrei furono privati dei loro diritti e addirittura furono costretti a nascondere la loro identità.