Era Fascista-Emma Gelatti

  • 1919-Nascita di un partito

    Nel 1919 Benito Mussolini, un socialista rivoluzionario fonda i Fasci Italiani di Combattimento
  • Nascita del PNF

    Nel 1921 I Fasci Di Combattimento Divenne Il PNF (Partito Nazionale Fascista) che come simbolo anveva un fascio littorio, simbolo di potere nell'antica Roma.
  • Marcia su Roma

    Marcia su Roma

    Nel 1922 il PNF, per prendere potere, fece la Marcia su Roma di migliaia di fascisti, armati e minacciosi .
    Il Re l’appoggia e lo si può capire perchè non manda l'esercito a contrastarlie e dopo le dimissioni del primo ministro Facta, incarica Mussolini di formare un nuovo governo.
  • L'uccisone di Matteotti

    Nelle elezioni del 1924, il PNF prese vense (anche grazie la nuova legge elettorale), ma il deputato socialista Matteotti denucia il Partito Nazionale Fascista per aver fatto soprusi e violenze del patito, poche settimane dopo venne assasinato.
    Dopo l'assasinio del deputato, nella popolazione, si levò un'indegnazione verso il PNF.
  • Il Fascismo diventa dittatura

    Il Fascismo diventa dittatura

    Nel Gennaio del 1925, Mussolini, con un minaccioso discorso al Parlamento, si assume le rensponsabilità dello stato e del governo e annunciò l'inizio della dittatura.
  • Period: to

    Mussolini e la Propaganda

    Durante gli anni '25 e '26 Mussolini si dedica a rafforzare il proprio potere usando la propaganda, nelle scuole e rafforzando sempre di più la soppressione delle liberà civili.
  • Il Papa e Mussolini

    Il Papa e Mussolini

    Nel febbraio del 1929, Mussolini e il papa fecero un accordo in cui il duce ammetteva la sovranità del papa sullo stato del Vaticano e riconosceva come religione ufficiale dello stato quella cattolica, aggiungendolo anche come materia di scuola.
  • Leggi Razziali contro gli ebrei

    Leggi Razziali contro gli ebrei

    Nel 1938 vengono approvate le leggi razziali (leggi basate su un pricipio di discriminazione razziale) in Italia dal parlamento contro gli ebrei, la politica razziale del fascismo non dipende soltanto dal consolidamento dell’alleanza con la Germania nazista.
    L’idea di fomentare l’odio delle masse contro un nemico, dipingendolo come un essere radicalmente “diverso” dalla comunità nazionale, fa infatti parte del pensiero fascista.