Appunti per una Storia del fumetto

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  • Richard F. Outcault

    Richard F. Outcault
    Nel 1894/1895 lo statunitense Richard F. Outcault realizza per la rivista Truth la serie di vignette umoristiche At the Circus in Hogan's Alley. Il protagonista è Yellow Kid, che nel maggio 1896 dà il nome alla serie e diventa un fumetto a colori sul supplemento domenicale del New York World di Joseph Pulitzer.
  • Winsor McCay

    Winsor McCay
    Con Dreams of a Rarebit Fiend nel 1904 da il là al fumetto fantastico, perfezionato poi con le tavole a colori di Little Nemo in Slumberland nato nell’ottobre del 1905 e proseguito sino al 1914, e poi dal 1924-1927, inizialmente sulle pagine domenicali del “New York Herald”.
  • Attilio Mussino

    Attilio Mussino
    Uno dei pioneri del fumetto in Italia, autore di 57 tavole di avventure di Bilbolbul, metafora vivente, pubblicate a partire dal 1908 sull'allora neonato Corriere dei Piccoli.
  • George Herriman

    George Herriman
    In una strip compaiono come personaggi secondari Krazy Kat e Ignatz, che nel 1913 diventeranno i protagonisti di Krazy Kat, surreale e poetica serie comica ambientata nella contea di Coconino.
  • Ernie Bushmiller

    Ernie Bushmiller
    Bushmiller diviene il responsabile della realizzazione della strip Fritzi Ritz, basata sullo stereotipo della ragazza carina. Inserisce la nipote Nancy (che ne 1938 dà anche il titolo al fumetto) cambiando l’impostazione e inventando un modello narrativo e grafico di strip con protagonisti bambini caustici che ispirerà tanti altri personaggi come Barnaby a Mafalda, passando per i Peanuts.
  • Milton Caniff

    Milton Caniff
    Nel 1934 debutta la strip Terry and the Pirates, pubblicata sino al 1946, seguita poi da Steve Canyon, nel gennaio 1947.
  • Alex Raymond

    Alex Raymond
    A pochi anni da opere seminali come Tarzan e Buck Rogers, del 1929, il fumetto di genere si arricchisce ulteriormente grazie a Raymond che nel 1934 inizia ben tre serie: una di fantascienza, Flash Gordon, una hard boiled, Secret Agent X-9, sceneggiato dallo scrittore Dashiell Hammett e Jungle Jim, giallo ambientato in località esotiche. Nel 1946 si aggiunge anche il poliziesco, con la striscia quotidiana Rip Kirby.
  • Hergé

    Hergé
    Sul settimanale cattolico “Le Petit Vingtième”, inizia la pubblicazione delle avventure di Tintin. L’autore, il belga Georges Prosper Remi, meglio noto come Hergé, è considerato il padre della cosiddetta “Ligne claire”.
  • Benito Jacovitti

    Benito Jacovitti
    Sedicenne, Jacovitti esordisce con tavole umoristiche a pagina intera per la rivista satirica fiorentina Il brivido. L’anno seguente inizia a pubblicare sul settimanale Il Vittorioso dell'editrice cattolica AVE, seguita da lavori per Il Giorno, Corriere dei Piccoli, Corriere dei ragazzi, L’Automobile, Linus, Playmen e tanti altri, tra cui anche il Quotidiano, dove collaborò con Federico Fellini.
  • Will Eisner

    Will Eisner
    Nel 1940 fanno il debutto le avventure di questo giustiziere mascherato, che verrà pubblicato sino al 1952. È uno dei contributi importanti e seminali, ma tutt'aaltro che l'unico, di Will Eisner al linguaggio e all'evoluzione del fumetto.
  • Jack Kirby

    Jack Kirby
    Prima apparizione di Captain America, creato da Joe Simon e Jack Kirby (all'anagrafe Jacob Kurtzberg), che con Stan Lee (Stanley Lieber), verso la fine del 1961, darà poi il la una nuova e fortunata era del fumetto d'azione.
  • Carl Barks

    Carl Barks
    Dopo cinque anni di storie sui giornali, Donald Duck trova il suo “padre”, nella figura di Carl Barks. Barks, che si occupa di Paperino sino al 1966. fa evolvere il personaggio, trascinandolo in avventure di ogni tipo, e creando attorno a lui una città e un universo, tramite innumerevoli storie e personaggi memorabili, a partire da Scrooge McDuck, fornendo al contempo un affresco e una satira della società americana dell’epoca.
  • Hugo Pratt

    Hugo Pratt
    Pratt, all’anagrafe Ugo Eugenio Pratt, pubblica la sua prima produzione a fumetti, Asso di picche, dopo di che si trasferisce in Argentina, collaborando con Oesterheld e Breccia. Seguiranno Anna nella jungla, poi al ritorno in Italia collaborazioni con Ongaro, e nel 1967 una rivista tutta sua, Sgt. Kirk, su cui appaiono gli episodi di Una ballata del mare salato, con protagonista il personaggio che lo renderà celebre, Corto Maltese, su cui lavorerà sino alla morte, nel 1995.
  • André Franquin

    André Franquin
    Il belga Franquin prende le redini della serie di Spirou et Fantasio (creata da Jijé), sulla rivista Spirou, poi nel 1952 crea la mascotte Marsupilami e nel 1957 il catastrofico Gaston Lagaffe.
  • Morris

    Morris
    Il belga Morris (all'anagrafe Maurice de Bevere) crea Lucky Luke, che dal 1955 disegnerà su testi di René Goscinny.
  • Osamu Tezuka

    Osamu Tezuka
    Inizia a pubblicare nel 1946, ma è di quest'anno il suo primo successo, “Shin Takarajima, “La nuova isola del tesoro”. Ha proseguito a creare personaggi e storie (Janguru Taitei, Tetsuwan Atomu, Ribon no kishi), praticamente senza interruzione, fino alla sua morte, nel 1989, attraversando generi e trattando argomenti tra i più disparati.
  • Peyo

    Peyo
    Il belga Peyo (all’anagrafe Pierre Culliford), all’interno di una storia della sua serie Johan et Pirlouit, pubblicata su Spirou, crea un popolo di nanetti blu, Les Schtroumpfs (I Puffi) che l’anno seguente conquista una serie propria.
  • Goscinny e Uderzo

    Goscinny e Uderzo
    Dopo aver già collaborato sulla serie Oumpah-pah, sulla rivista Pilote il cofondatore René Goscinny, insieme al disegnatore Albert Uderzo, creano Asterix le Galois. Dal 1977, data della morte di Goscinny, fino al 2009, Uderzo ha scritto e disegnato il personaggio da solo.
  • Jean-Claude Forest

    Jean-Claude Forest
    Con le avventure di Barbarella arriva l’eros nel fumetto, insieme a una originale fusione degli elementi fantastici (a là Flash Gordon) e quelli fantascientifici più rigorosi, in precedenza ben distinti.
  • Alberto Breccia

    Alberto Breccia
    Su testi di Héctor Oesterheld, nasce Mort e Cinder, serie su un misterioso personaggio che racconta a un vecchio antiquario le sue vite passate. Con Oesterheld nel 1968 realizza "La vita del Che”, sequestrato e censurato e, nel 1969, una seconda versione di El Eternauta, purtroppo incompleta. Seguono lavori fino agli anni ’90, tra cui “Los mitos de Cthulhu“ e “Perramus”.
  • Magnus

    Magnus
    Magnus (all’anagrafe Roberto Raviola) viene ingaggiato dallo sceneggiatore Max Bunker (Luciano Secchi), e, sul filone noir aperto nel 1962 da Diabolik, creano Kriminal e Satanik, a cui fanno seguito Gesebel, Dennis Cobb - Agente SS018, Maxmagnus e poi Alan Ford, che vedrà la stampa nel 1969.
  • Robert Crumb

    Robert Crumb
    Robert Dennis Crumb pubblica la prima storia di Fritz the Cat. Nel 1968 crea Zap Comix, e compare in tutti i suoi 16 numeri, meritandosi il titolo di padre del fumetto underground. La sua opera contiene riferimenti colti alla beat generation, alle controculture e ai cambiamenti in atto all’epoca, ma anche alle mode, al sesso, e alla musica come il satirico Mr. Natural, passando per i racconti su blues, jazz e rock, fino all’autocritica con The Snoid e le storie autobiografiche.
  • Crepax

    Crepax
    Su linus esce La curva di lesmo, prima avventura di Philip Rembrandt, critico d'arte con strani poteri, noto anche come Neutron. Valentina, fotografa, è la sua fidanzata e da comprimaria diventa protagonista di storie oniriche in cui Crepax, con tratto raffinato, psichedelico e distorto, mischia fantastico, fantascienza, spionaggio ed erotismo. Crepax realizzerà fumetti di Valentina fino al 1995, insieme ad adattamenti di De Sade, Kafka, Poe e Swift e creazioni originali come Bianca e Anita.
  • Gianni De Luca

    Gianni De Luca
    Su testi di Gian Luigi Gonano crea l’acclamato poliziesco “Il commissario Spada”, che prosegue fino al 1982. Nel 1975, con Raoul Traverso, adatta a fumetti tre opere di Shakespeare, Amleto, La tempesta e Romeo e Giulietta. Negli anni 80 realizza, tra le altre cose, una trasposizione del giornalino di Gian Burrasca su testi di Claudio Nizzi, e il fumetto di fantascienza Paulus.
  • Riyoko Ikeda

    Riyoko Ikeda
    Dopo aver pubblicato nel 1967 il suo primo manga, Bara-yashiki no shōjo ("La ragazza della casa delle rose”), dal tratto ispirato a quello di Tezuka, e poi alcuni racconti brevi, nel 1972 esordisce la sua opera più famosa, lo shojo manga The Rose of Versailles (Berusaiyu no Bara), noto anche come Lady Oscar.
  • Go Nagai

    Go Nagai
    Dopo aver introdotto nel 1968 il sesso nei manga per ragazzi con la parodia Harenchi Gakuen (La scuola senza pudore), nel 1972 crea Cutie Honey, fondendo superomismo ed erotismo e riprende la tradizione dei robot giganti introdotta da Tezuka facendola evolvere. Tra le due novità maggiori c’è il controllo dall'interno da parte di un essere umano (mecha), e la trasformabilità/modularità. Sempre del 1972 è Devilman, in cui fonde l'horror con il folklore della tradizione nipponica.
  • Altan

    Altan
    Altan, al secolo Francesco Tullio-Altan inizia a collaborare come fumettista per alcuni giornali italiani e sul mensile Linus esordisce il suo primo personaggio, Trino. Nel 1975 crea La Pimpa (che realizza tuttora) e poi storie a fumetti su, tra gli altri, Casanova, Colombo e San Francesco, che alterna a una fortunata attività di vignettista satirico.
  • Moebius

    Moebius
    Dopo quasi vent’anni di carriera, tra cui il popolare fumetto western Blueberry, Jean Henri Gaston Giraud adotta lo pseudonimo Moebius (creato nel 1963), produce una serie di storie brevi e insieme a Philippe Druillet, Jean-Pierre Dionnet e al cineasta Bernard Farkas si uniscono a formare il gruppo de Les Humanoïdes Associés e la rivista Metal Hurlant. Su questa pubblica due delle sue opere più sperimentali ed acclamate, Le Garage Hermétique e Arzach.
  • Sergio Toppi

    Sergio Toppi
    Sulla falsariga di quanto fatto da Dino Battaglia, dalla metà degli anni Settanta Sergio Toppi (che aveva già lavorato come vignettista e per il Corriere dei Piccoli) crea per le riviste dell'epoca adattamenti letterari (Poe, Mille e una notte) ma anche storie originali (Il collezionista), evocative e sofisticate, spesso in ambientazioni esotiche, con layout che funzionano sia come illustrazioni singole che come elementi della narrazione, influenzando autori come Miller, Sienkiewicz e Simonson.
  • Los Bros Hernandez

    Los Bros Hernandez
    Nel 1981 i tre fratelli statunitensi Mario, Gilbert e Jaime Hernandez si autopubblicano il primo numero della serie a fumetti Love and Rockets, che raccoglie le loro storie. L’anno seguente Fantagraphics ristampa questo albo e quarant'anni dopo due dei fratelli sono ancora all’opera sulle loro saghe principali, Locas e Palomar, in cui hanno fusomirabilmente cultura alta e bassa, da Archie a Fellini, dal wrestling al realismo magico della letteratura dell’America Latina.
  • Dave McKean

    Dave McKean
    Esce Violent Cases, scritta da Neil Gaiman, con cui l’anno seguente realizzerà la miniserie Black Orchid e poi, tra le altre cose, Signal to Noise e Mr Punch. Tra le sue opere, in cui impiega tecniche grafiche e narrative eclettiche e sofisticate, ci sono anche Arkham Asylum, una storia di Batman sui testi di Grant Morrison pubblicata nel 1989, Cages, serializzato tra il 1990 e il 1996, oltre a decine di copertine per DC Comics.