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Tiberio Gracco non sopportava che a Roma soltanto i ricchi potessero avere la maggior parte dei terreni mentre i più poveri morivano di fame. Per poter realizzare la sua riforma agraria, si fece eleggere rappresentante della plebe (cioe dei più poveri cittadini romani) nel 133 A.C. -
Dopo che il fratello Tiberio venne ucciso dai ricchi cittadini romani che non erano d'accordo con la sua riforma, Gaio Gracco prese il suo posto: cercò di portare avanti la riforma del fratello e questa volta riuscì a farla accettare. Propose anche di far diventare cittadini romani tutte quelle persone che vivevano lontano da Roma ma che la avevano aiutata nelle diverse guerre. Questa parte della sua legge non fu apprezzata quindi anche Gaio venne ucciso nel 121 A.C. -
Dopo la morte di Gaio Gracco a Roma ci furono diverse lotte tra i diversi gruppi del popolo: i più ricchi(chiamati ottimati) e i più poveri (popolari). In più anche gli schiavi si ribellarono per le condizioni così difficili e sofferenti della loro vita. -
Il gruppo dei popolari riuscì a vincere le battaglie a Roma, e scelse Gaio Mario come console (capo dell'esercito a Roma). Gaio Mario propose subito una riforma dell'esercito: per la prima volta potevano combattere nell'esercito romano non solo i cittadini di Roma più ricchi, ma tutti i cittadini volontari che volevano farne parte e difendere Roma, anche se poveri. -
Dopo aver vinto alcune battaglie che lo avevano reso popolare a Roma, Mario decise che a tutti i soldati dovevano essere dati come premio dei terreni, tolti ai cittadini romani più ricchi. Questo non piacque ai più nobili per cui Mario fu costretto a scappare da Roma -
I soldati romani si ribellarono quando Mario fu costretto ad andare via da Roma: per calmare queste rivolte venne scelto Lucio Silla come nuovo console. I sostenitori di Gaio Mario però non si arresero, e decisero di richiamare Mario a Roma: Gaio Mario e Silla si scontrarono a Roma: l'esercito guidato da Silla era molto più forte, quindi Gaio Mario venne sconfitto definitivamente. -
Dopo aver sconfitto Gaio Mario, Silla decise di prendere lui tutti i poteri, diventando un dittatore. Silla pensò una riforma che allontanava del tutto i cittadini più poveri dalla politica, e premiava solo i nobili romani ed il Senato. -
Silla, diventando un dittatore, usò la forza e compì diversi gesti illegali. Silla voleva cercare solamente di ridare forza alla Repubblica romana, ma lo fece nel modo sbagliato. Per questa ragione, nel 79 A.C decise di abbandonare Roma e lasciare il suo ruolo.