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Si ridisegna la carta del'Europa per restaurare gli equilibri prima del 1789.
Il Congresso si ispira ai principi di legittimità, sicurezza generale e diritto di intervento.
Il principio di legittimità si applica solo in parte: l'Austria unirà a sé il Veneto.
Nascono gli Stati-cuscinetto: i Paesi Bassi, dove convivono Olandesi e Belgi, il Regno di Sardegna con la Liguria.
Si crea la Santa Alleanza, utile a soffocare le ribellioni.
Contro ciò è la borghesia liberale: LIBERALISMO e il LIBERISMO. -
Processo di ristabilimento del potere assolutistico europeo messo in discussione dalla Rivoluzione Francese.
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Nel sistema della Restaurazione le libertà di stampa e associazione sono soppresse e la polizia vigila su ogni opposizione.
La borghesia liberale e gli ex
ufficiali napoleonici si organizzano allora in società segrete, come la Massoneria e la Carboneria.
Nel 1820-1821 queste società organizzano con scarso successo ribellioni in Spagna, nel Regno delle Due Sicilie e in Piemonte, però fallimentari. Alle ribellioni borghesi
e liberali manca infatti l'appoggio del popolo. -
Contro il regime assolutistico dei Savoia, ci fu una sollevazione dei liberali e dell'esercito, guidata da SANTORRE DI SANTAROSA, appoggiata dal re reggente Carlo Alberto, che concesse la Costituzione. Il re legittimo però Carlo Felice chiamò in soccorso la Santa Alleanza che represse il moto e catturò e punì duramente i patrioti, anche nel Lombardo Veneto, come Silvio Pellico e Pietro Maroncelli. -
Nel 1830-1831 l'Europa è scossa da nuove ribellioni. In Francia la borghesia rovescia il re Carlo X e impone sul trono Luigi Filippo d'Orléans. Il nuovo re fa approvare una Costituzione liberale e dichiara il "principio di non intervento", cioè il rispetto per la volontà dei popoli nella scelta dei governi.
Incoraggiati da questa novità, i Belgi si ribellano e conquistano l'indipendenza dai Paesi Bassi. -
Nel 1831 scoppiano rivolte liberali anche a Modena per opera di Ciro Menotti, poi catturato e condannato a morte, Bologna, Parma e in altre città dell'Emilia, della Romagna e delle Marche. L'Austria, però, interviene con una violenta repressione.
A queste ribellioni comincia a partecipare una parte più larga della società e i patrioti italiani comprendono che devono lottare da soli per la libertà coinvolgendo il POPOLO e non confidare più nell'aiuto di un sovrano straniero.