vajont

  • inizio

    prima relazione del geologo Dal Piaz per la costruzione di un bacino artificiale nella valle del torrente Vajont.
  • approvazione del progetto

    voto favorevole del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, senza aver raggiunto il numero regolare di voti
  • prova di ivaso

    9 febbraio, viene effettuata la prima delle tre prove d'invaso, Scheda che ebbero un ruolo fondamentale nel disastro; in concomitanza con la prima prova d’invaso (595m / 660m), una frana si stacca dal monte Toc 30 novembre, Tina Merlin viene assolta dal Tribunale di Milano per non aver scritto "nulla di falso, di esagerato o di tendenzioso" (dalla sentenza)
  • la SADE inizia i lavori di scavo

    la SADE, senza autorizzazione, inizia i lavori di scavo
    per aumentare la produttività dell'impianto, si decide di apportare al progetto una variante in corso d'opera Gli argomenti di Paolini (alzare la diga di circa 60 m.), che "fa tremare le vene e polsi" al geologo Dal Piaz
    il geotecnico austriaco Müller, subentrato all'ormai anziano Dal Piaz, si accorge che il terreno è franoso. Nascono dubbi sul progetto in corso, ma si continua a costruire la diga
  • diga ultimata

    la costruzione della diga è ultimata (261,50 m) marzo, frana alla diga di Pontesei Gli argomenti di Paolini, situata a soli 10 km dal Vajont, ma nessuno le presta la dovuta attenzione. 3 maggio, esce un articolo di Tina Merlin, Scheda intitolato La SADE spadroneggia ma i montanari si difendono; la giornalista viene denunciata dai carabinieri di Erto (e in seguito processata) per aver diffuso notizie false e tendenziose atte a turbare l'ordine pubblico
  • Period: to

    articoli di Tina Merlin

    tina merlin nel tentativo di avisare il pubblico dei pericoli della diga ma vene denunciata ma i contadini la protegono e provano che sono vere le cose che dice nei suoi articoli e nonostante tutto continuo di cercare di avisare il pibblico eco uno dei suoi articoli 4 maggio 1959: nasce il Consorzio per la difesa della valle ertana, Tina Merlin ne riferisce sull'Unità. Proprio per questo sarà denunciata per "notizie false atte a turbare l'ordine pubblico".
  • uscita dell articolo di Tina Merlin

    21 febbraio, esce sull' "Unità" un articolo di Tina Merlin intitolato Una frana di 50 milioni di metri cubi minaccia vita e averi degli abitanti di Casso
    16 novembre, autorizzazione per la ripresa dell’invaso
  • vendita della diga

    con la nazionalizzazione dell'energia elettrica, che avviene proprio in questo anno, si annuncia una svolta per la diga del Vajont: la SADE dovrà vendere l'impianto allo Stato e tutto passerà presto ad un nuovo ente chiamato ENEL. Da questo punto di vista, vendere un impianto funzionante è sicuramente più conveniente. si sono affrettate le operazioni per il collaudo, che si sarebbe potuto considerare concluso solo quando l'acqua avesse raggiunto quota 715 m
  • il crollo

    14 marzo, la diga passa dalla SADE all'ENEL. Si decide di mantenere la struttura organica del personale precedente fino a quando non ne fosse sopravvenuta una nuova: nulla cambia al Vajont, stessi uomini, stessi metodi di gestione dell'impianto
    8 ottobre, Biadene telefona alla sede di Venezia della ENEL-SADE perchè emetta ordinanza di sgombero della zona del Toc poi il giorno dopo il 9 ottobre alle 22:39 il toc crollo