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Abramo, il cui nome significa "Padre di molti"; ..è un patriarca dell'ebraismo, del cristianesimo e dell'islam. La sua storia è narrata nel Libro della Genesi ed è ripresa nel Corano. Secondo Genesi (17,5), il suo nome originale era Abram poi cambiato da Dio in Abraham -
Isacco è un personaggio della Bibbia, uno dei grandi patriarchi; è il figlio di Abramo e Sara. La sua vita è narrata nel libro della Genesi (Genesi 15-35). Nell'Islam è chiamato Ishāq, e la sua vita è narrata nel Corano. Il suo nome ("egli riderà" o "egli ha riso"), proviene dalla reazione di sua madre Sara all'udire la profezia della sua nascita, perché era abbastanza anziana e sterile. -
Isacco è considerato il terzo dei Patriarchi nella Storia del popolo ebraico. Nato assieme al fratello gemello Esaù, riuscì a rubargli la primogenitura e ad ottenere la benedizione del padre Isacco in cambio di un piatto di lenticchie.
Dopo avere lottato tutta la notte con Dio (sotto forma di angelo), Dio gli cambia cambia il nome in Israele, che vuol dire "colui che lotta con Dio". La sua storia è narrata nel libro di Genesi, al capitolo 25. -
Intorno al 1800 a.C. molti Ebrei lasciarono la Palestina e si trasferirono in Egitto. Fu il patriarca Giuseppe (uno dei figli di Giacobbe divenuto un importante dignitario alla corte del faraone) a indurre il suo popolo a trasferirsi in quel Paese, dove lui aveva raggiunto una posizione sociale eminente. è probabile che la migrazione sia avvenuta a causa di una carestia . Inizialmente il popolo ebraico venne bene accolto e si integrò con la popolazione -
La vita degli Ebrei in Egitto cambiò drasticamente verso il XIV-XIII sec. a.C., quando una serie di faraoni li costrinsero a lavori forzati rendendoli quasi schiavi e sottoponendoli ad una vera persecuzione: la vicenda è narrata nel libro biblico dell'Esodo. Fu il patriarca Mosè a guidare gli Ebrei in fuga dall'Egitto verso la terra di Canaan, ovvero la Palestina indicata come la patria del popolo ebraico assegnata da Yahweh. -
Giunti in Palestina, gli Ebrei vi si stabilirono dunque non senza difficoltà e combattendo molte guerre contro i popoli presenti nella regione, la maggior parte delle quali contro i Filistei che le fonti bibliche indicano come i loro più strenui oppositori. Gli Ebrei riuscirono a creare e a consolidare un loro regno che venne chiamato Israele, dal nome assunto da Giacobbe. Il primo re d'Israele fu Saul (1020-1000 a.C.), che riportò la rovinosa sconfitta di Gelboè contro i Filistei, -
Secondo re di Israele fu Davide, che successe a Saul quando questi cadde in disgrazia presso Dio. Era solo un ragazzino che faceva il pastore quando il profeta Samuele lo scelse come ultimo tra i figli i Iesse. Noto per aver sconfitto un temibile guerriero filisteo, il gigante Golia, divenne un re potente e stimato presso il suo popolo. Portò la capitale del Regno a Gerusalemme. Regnò per 40 anni -
A Davide succsse il figlio Salomone (960-920), che riuscì a ricompattare l'unità del regno. Salomone completò la costruzione del Tempio di Yahweh a Gerusalemme iniziata dal padre David, realizzando il monumento attorno al quale si sarebbe rinsaldata l'unità religiosa e politica del popolo di Israele e che sarebbe diventato un simbolo importantissimo per tutti gli Ebrei. All'epoca Yahweh era il dio più importante nella religione ebraica, ma non ancora l'unico come sarebbe diventato in seguito. -
Il regno di Israele entrò in crisi dopo la morte di Salomone e presto si divise in due regni indipendenti, quello di Israele a nord (con capitale Samaria) e quello di Giuda a sud (con capitale Gerusalemme): quest'ultimo mantenne la propria indipendenza in seguito all'invasione degli Assiri, mentre il regno di Israele venne conquistato nel 722 a.C. Il dominio degli assiri fu molto duro, e molti ebrei vennero deportati. Il regno di Giuda fu invaso nel 701 a.C., -
L'impero degli Assiri cadde nel 612 a.C. per mano di Medi e Caldei, La Palestina finì in mano ai Caldei di Babilonia. Questi conquistarono Gerusalemme con il re Nabucodonosor II che nel 587 a.C. ordinò la totale distruzione del Tempio, al fine di eliminare il simbolo dell'unità politica del popolo ebraico: molti Ebrei vennero inoltre deportati come schiavi a Babilonia, conoscendo la prima deportazione di massa della propria storia nota come "cattività babilonese". -
Nel 539 a.C. il regno dei Caldei venne conquistato dal re persiano Ciro II il Grande, il quale concesse agli Ebrei di tornare in Palestina (ponendo fine all'esilio) e permise loro di ricostruire il Tempio di Gerusalemme, opera che venne completata intorno al 515 a.C. La Palestina venne inglobata nel dominio persiano e divenne una delle province dell'Impero. il regno di Israele non venne più ricostituito).
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La situazione non cambiò molto quando la Palestina venne conquistata dal re macedone Alessandro il Grande, il quale intendeva ispirarsi ai principi di magnanimità e tolleranza dei Persiani, mentre la condizione degli Ebrei si inasprì dopo che i Romani assoggettarono la regione con Pompeo, a partire dal 63 a.C.