Letteratura per l'infanzia

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    La nascita della letteratura per l'infanzia tra '700 ed '800

    La narrativa popolare è l’antenato più diretto della letteratura per l’infanzia, l’origine è da rintracciare nell’oralità della tradizione popolare.
    Esistono dunque una narrativa orale per l’infanzia ed una letteratura scritta per l’infanzia, che procedono parallelamente, talvolta si sovrappongono e hanno il comune intento di favorire l'omologazione morale e comportamentale.
  • Les Aventures de Télémaque di Fénélon

    L'opera viene pubblicata nel 1699, presumibilmente da Jacque Bossuet e all'insaputa di François Fénélon. Fénélon è bandito dalla corte del Re Sole.
  • Les Magasins des Enfants di M.me de Beaumont

    M.me Jeanne Marie Leprince de Beaumont pubblica il primo protoperiodico per l'infanzia
  • Le "Novelle morali ad uso dei fanciulli" di Padre Soave

    Nel 1776 nasce in Soave l’idea di quest’opera, da un bando emanato da Carlo Bettoni, che istituisce un premio di 100 zecchini, per chi scrivesse 25 novelle morali destinate alla veicolazione di principi morali all’infanzia. Dovevano essere scritte in “purgatissima lingua italiana”, essere adatte alla comprensione dei bambini dagli 8 ai 14 anni, “instillare buoni sentimenti, dilettare gli animi, infiammare le virtù, arricchire la mente e la lingua di espressioni proprie ed eleganti”.
  • Fondazione del "Giornale dei fanciulli" di Pietro Thouar

    Thouar vive nel tardo Gran Ducato di Toscana, da garzone diventerà uno degli uomini di punta del panorama letterario fiorentino di quegli anni. Thouar introduce una nuova forma di espressione letteraria, che è la rivista per bambini, nel 1834 infatti fonderà il “Giornale dei Fanciulli”. Nello stesso anno Cantù viene incarcerato, poiché indiziato di simpatizzare per la "Giovine Italia".
  • Pubblicazione de "Il Giannetto" di Alessandro Parravicini

    Il Giannetto viene presentato nel 1833 ad un concorso della “Società fiorentina per la diffusione del metodo di reciproco insegnamento”, ma non ottenne grande riscontro; rimaneggiato e ripresentato nel 1835, vincerà il concorso e verrà pubblicato nel 1837.
    Il Giannetto è un sussidiario per l’istruzione di base, di carattere enciclopedico, nel quale le parti destinate a fornire i rudimenti del sapere, hanno molto più peso rispetto a quelle destinate all’educazione morale dei fanciulli.
  • Le "Memorie di un Pulcino" di Ida Baccini

    Nel 1875 Baccini pubblica, a Firenze, il suo primo libro per bambini “Memorie di un pulcino”. In questo periodo Firenze è un luogo di grande fermento culturale ed editoriale. Nel 1884 prende la direzione di un periodico per bambine (“Cordelia, rivista per signorine”, fondato nel 1881 da De Cubernatis). Le sue opere si caratterizzano per: linguaggio semplice, dimensione fantastica, presenza della morale.
  • Pubblicazione di "Giannettino" di Carlo Collodi

    Collodi decide di “aggiornare” Il Giannetto, mantenendo la struttura didattica/enciclopedica/narrativa, ma innovando lo stile: aggiunge un tratto umoristico, introduce il tema del “monello”. Tra il 1877 e il 1890 vengono pubblicati diversi libri, che vedono come protagonista Giannettino: Il viaggio per l’Italia di Giannettino, La geografia di Giannettino, L’abaco di Giannettino, La grammatica di Giannettino per le scuole elementari, La lanterna magica di Giannettino.
  • Pubblicazione di "Le avventure Pinocchio"

    Collodi parte dalla fiaba e inserisce la figura del monello, figura letteraria topica in questo periodo (Giannettino, Minuzzolo del 1878, Pinocchio del 1882-1883). Il monello non era mai stato protagonista letterario, se non in una sorta di contrappasso (cattivi esempi da non seguire). Il monello di Collodi ha una vena umoristica, che strappa un sorriso al pubblico, genera empatia, pur sapendo che quello che fa è sbagliato.
  • Emma Perodi dirige il "Giornale per i bambini"

    Succede a Collodi nella direzione del Giornale per i bambini
  • Ida Baccini dirige "Cordelia"

  • "Esempi di bontà. Libro di lettura e di premio" di Cesare Cantù

    Spiccata tendenza dell’autore a porsi nella tradizione primo ottocentesca della letteratura educativa e morale. Nel 1885 esce “Esempi di bontà. Libro di lettura e di premio” che è uno degli ultimi. Una morale la sua, incentrata sulla conoscenza e l’operosità, che prefigura il selfhelpismo, seppure in una compagine sociale statica, conservatrice (riconducibile più a Padre Soave, che non a Parravicini).
  • "Le novelle della nonna" di Emma Perodi

    Ne “Le novelle della nonna”, ambientate nel Casentino (Arezzo), la Perodi fa parlare la nonna Regina. Fortemente caratterizzante l’ambiente naturale suggestivo del Casentino. Queste novelle vengono fatte rientrare tra la letteratura fantastica per l’infanzia (e non) dell’Ottocento. La sfasatura non è solo l’ambientazione (popolare) vs il target (borghesia), ma anche sfasatura cronologica (ambientazione medioevale). Recupera il fantastico medioevale archetipico.
  • Ida Baccini fonda il "Giornale dei bambini"