-
L'uomo primitivo distingueva il concetto di quantità in:
-Uno
-Nessuno
-Molti -
La numerazione ha radici a cavallo tra il Paleolitico e il
Neolitico. L’uomo primitivo utilizzava mucchi di pietre per contare gli animali, in seguito, per rendere permanenti le informazioni numeriche, utilizzò le incisioni su
bastoni o su ossa. -
Il primo sistema di numerazione additiva è stato utilizzato dagli antichi Egizi. Era basato su dieci simboli, chiamati geroglifici, i quali rappresentavano le potenze di dieci e venivano combinati per rappresentare numeri più grandi. . -
Il primo sistema di numerazione posizionale, simile al sistema decimale moderno, è stato inventato dai Sumeri. Era su base 60, noto come sistema sessagesimale.
Venivano utilizzati diversi simboli per rappresentare le cifre che rappresentavano le potenze di 60, mentre i simboli combinati raffiguravano numeri più grandi. -
Anche questo sistema di numerazione è sessagesimale, basato cioè su 60 ed è simile al sistema di numerazione sumerico. Il sistema numerico babilonese è noto anche per l'uso di una posizione vuota per rappresentare lo zero. -
Il più antico sistema di numerazione greca su base 10, additivo, esisteva un numero limitato di simboli di valore costante. -
I numeri romani sono nati come metodo più facile per contare grandi quantità, i loro simboli sono legati alla forma delle mani. E' un sistema addizionale nel quale non viene considerato lo zero. -
Nella numerazione ionica (o alfabetica) si faceva uso delle lettere dell'alfabeto greco; richiedeva però 27 simboli, 3 in più di quanti ne contenesse l'alfabeto classico, utilizzavano quindi delle lettere presenti nell'alfabeto arcaico: il digamma (ϝ), che in età medievale viene deformato in stigma (ϛ), il qoppa (ϟ) e il sampi (ϡ). -
Il sistema di numerazione usato dai Maya era vigesimale (a base venti), posizionale, inventarono l'uso dello zero.
I numeri erano rappresentati attraverso tre simboli, una conchiglia vuota, un puntino ed una striscia.
A volte le cifre erano rappresentate come glifi a forma di faccia. Si pensa che questi glifi rappresentassero la divinità associata al numero. -
Il sistema numerico detto a "Bastoncini", composto da barrette verticali e orizzontali con base decimale. Inventarono l'abaco. -
Il sistema di numerazione indiana, noto come sistema indo-arabo, è ampiamente utilizzato per i calcoli di bilancio. I primi a introdurre lo zero come cifra e i numeri negativi. Questo sistema di numerazione posizionale basato su dieci cifre (0-9) è molto efficiente per rappresentare e manipolare numeri in operazioni di bilancio, utilizzando le operazioni matematiche come l'addizione, la sottrazione, la moltiplicazione e la divisione, consentendo di eseguire calcoli accurati e precisi. -
L'impero Islamico entra in contatto con i sistemi matematici ellenistici e indiani, sintetizzandoli e sviluppandoli al meglio, ponendo così le basi della matematica moderna, diffuse poi in Africa Settentrionale, Spagna e Italia, in quest'ultima nel Medioevo, da Fibonacci in poi, avviano nuovi studi matematici.