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Ci fu il crollo dell'URSS (unione sovietica).
Il territorio dell'URSS si estendeva dagli stati baltici dell'Europa orientale fino all'Oceano Pacifico, compresa la maggior parte dell'Asia settentrionale e parti dell'Asia centrale. -
Accordo con cui l’Ucraina acconsentì a disfarsi delle armi nucleari rimaste sul suo territorio dopo lo scioglimento dell’Unione Sovietica, in cambio della garanzia che i suoi confini sarebbero stati sempre rispettati, tanto dalla Russia quanto dall’Occidente. -
Il contrasto si è fatto palese nel 2013 le proteste di piazza nazionaliste filo-occidentali e antirusse che prendono il nome di “EuroMaidan” mettono in fuga l’allora presidente Yanukovych (che si era rifiutato di firmare l’accordo di associazione e libero scambio con l’Unione Europea). -
Nel marzo 2014, gli abitanti della Crimea (a maggioranza russofona) esprimono mediante referendum (considerato illegale dalla Corte costituzionale ucraina) la volontà di tornare sotto la sovranità di Mosca. La Russia non se lo fa dire due volte e sancisce ufficialmente la secessione della Repubblica di Crimea dall’Ucraina e la sua annessione alla Federazione Russa. -
Nel febbraio 2015, con l’accordo detto Minsk II, si giunge a un cessate il fuoco ma gli impegni assunti in quel momento non vengono del tutto rispettati dalle parti, con la conseguenza che il conflitto prosegue di fatto ininterrottamente fino a oggi. -
Nelle prime ore del mattino di giovedì 24 febbraio, Putin ha annunciato il via libera all'ingresso delle truppe in Ucraina.