Da Caio Mario a Gneo Pompeo

  • 113 BCE

    La rivolta delle tribù germaniche

    La rivolta delle tribù germaniche
    Le tribù germaniche dei Cimbri e dei Teutoni, da tempo penetrati in Gallia, batterono i Romani a Noreia.
  • Period: 113 BCE to 101 BCE

    Scontro contro Cimbri e Teutoni

  • 112 BCE

    Inizia la guerra

    Inizia la guerra
    In Numidia, Giugurta si era impadronito del regno sottraendolo ai legittimi eredi, che aveva fatto uccidere. Il senato, dato che tra gli altri uccisi c'erano anche italici, fu costretto a dichiarare guerra a Giugurta, ottenendo però un pessimo risultato. Fu mandato così Quinto Cecilio Metello, che vinse Giugurta senza però catturarla.
  • Period: 112 BCE to 107 BCE

    Guerra giugurtina

  • 107 BCE

    L'inizio di Caio Mario

    L'inizio di Caio Mario
    In questo anno fu eletto come console Caio Mario, un "uomo nuovo", ovvero un uomo che entrava per la prima volta in politica, Questo console riuscì a sconfiggere e catturare Giugurta. Importante protagonista fu anche Lucio Cornelio Silla.
  • 105 BCE

    Ancora battaglia!

    Ancora battaglia!
    I Romani, già sconfitti a Noreia, furono sconfitti anche ad Arausio. Quest'altra sconfitta portò paura a Roma, che affidò il comando a Caio Mario, nella speranza di allontanare dall'Italia i Teutoni e i Cimbri e di rialzare il morale della città.
  • 102 BCE

    Sconfitta

    Sconfitta
    Mario marciò sui Teutoni sconfiggendoli alle Acque Sextiae
  • 101 BCE

    Fine dello scontro!

    Fine dello scontro!
    Mario, dopo la travolta dei Teutoni, passò ai Cimbri sconfiggendoli ai Campi Raudii presso Vercelli. Il massacro che queste due guerre provocarono è indescrivibile.
  • 99 BCE

    Riprendersi le colonie!

    Riprendersi le colonie!
    Dato che il lungo consolato di Mario non aveva risolto i principali problemi della crisi romana, come ad esempio la riforma agraria incompiuta, il plebeo Lucio Apuleio Saturnino si rivoltò causando così una lotta che finì nel sangue.
  • 91 BCE

    Nuove riforme

    Nuove riforme
    In quest'anno il tribuno della plebe Marco Livio Druso propose una nuova riforma agraria e l'espansione della cittadinanza romana agli Italici, i quali continuavano ad essere esclusi. Questa riforma non piacque al Senato e ai cavalieri, che si opposero causando così la morte di Druso.
  • Period: 90 BCE to 88 BCE

    Guerra sociale

    La guerra sociale è la guerra che si svolse tra Roma e gli Italici, i quali avevano iniziato subito una rivolta appena saputa la morte di Marco Druso. Questa guerra fu violentissima e alla fine vide vincitrice Roma, che poté contare sulla neutralità delle città greche e la fedeltà dei latini. Nonostante la perdita militare e la dura repressione del generale Lucio Cornelio Silla, gli Italici ottenere ciò per cui combattevano, ovvero la cittadinanza romana.
  • Period: 88 BCE to 63 BCE

    Le tre guerre mitridatiche

    Il re del Ponto, Mitridate VI il Grande, invase la provincia romana d'Asia e penetrò nell'Egeo, incitando gli abitanti del luogo, alla rivolta in nome dell'odio antiromano e della riscossa ellenistica, alla quale si aggiunsero anche alcuni Italici. Da lì iniziarono tre guerre. La prima va dal 88 a.C. all' 85 a.C., la seconda dall' 83 a.C. all' 81 a.C. e infine l'ultima si svolge dal 74 a.C. al 63 a.C.
  • 87 BCE

    Un nuovo console

    Un nuovo console
    In quest' anno fu eletto console Lucio Cornelio Cinna il quale, insieme a Mario, si mise alla guida dei popolari contro Silla, che aveva occupato Roma con truppe personalmente arruolate tra i Sanniti. Lucio e Mario combatterono con gli amici di Silla e Mario fu eletto console per la settima volta, poco prima della sua morte.
  • 85 BCE

    La pace di Dardano

    La pace di Dardano
    Silla, dopo la conquista di Atene, combatte ancora contro Mitridate sconfiggendolo a Cheronea e Orcomeno, per poi costringerlo alla pace di Dardano.
  • 83 BCE

    Ritorno in Italia

    Ritorno in Italia
    Lucio Cornelio Silla, dopo il trattenimento in Grecia e in Asia, torna in Italia.
  • 82 BCE

    La fine della guerra civile

    La fine della guerra civile
    Dopo il ritorno in Italia di Silla, la penisola italiana fu insanguinata da una violentissima guerra civile, alla quale si pose fine solo quando Silla non sconfisse definitivamente gli avversari nella battaglia di porta Collina
  • 82 BCE

    Silla dittatore su Roma!

    Silla dittatore su Roma!
    Nello stesso anno della fine della guerra civile, Silla assunse il titolo di Felix e si fece eleggere contro ogni regola dittatore a tempo indeterminato con il compito di riformare lo stato. Questo portò Roma ad avere dei cambiamenti: per la prima volta vennero pubblicate le tavole di proscrizione, venne aumentato il numero dei senatori.
  • 79 BCE

    Potere al Senato!

    Potere al Senato!
    Silla, prima di ritirarsi a vita privata, realizzò una riforma molto significativa, infatti tolse ai tribuni della plebe il diritto di veto e la possibilità di proporre leggi, senza il permesso del senato. Questo portò il senato a riprendersi il governo e il potere, non lasciando nulla ai popolari.
  • 74 BCE

    Invasione e controffensiva!

    Invasione e controffensiva!
    Il re Mitridate invase la Bitinia, dove però dovette fronteggiare una controffensiva romana che lo inseguì fino in Armenia.
  • 72 BCE

    Nuove rivolte

    Nuove rivolte
    Dopo la morte di Silla, nel 73 a.C., ci fu una rivolta di gladiatori contro Roma guidata da Spartaco e formata da schiavi, traci, galli e germani. Spartaco decise di scendere verso sud dove utilizzò la guerriglia per evitare l'accerchiamento delle truppe romane.
  • 71 BCE

    La vincita del senato

    La vincita del senato
    Il senato mandò l'esercito di otto legioni, guidato da Marco Licinio Crasso, a sconfiggere i rivoltosi, che furono definitivamente fermati presso Brindisi. Non ci furono superstiti!
  • 70 BCE

    Gneo Pompeo

    Gneo Pompeo
    Gneo Pompeo, un seguace di Silla, dopo essere giunto a Roma e vedere che le cose erano cambiate dopo la morte di Silla, riuscì a farsi eleggere console insieme a Licinio Crasso e a restaurare i poteri dei tribuni della plebe, compreso il diritto di veto.
  • 67 BCE

    I pirati

    I pirati
    Gneo Pompeo ottenne un imperium extraordinarium della durata di tre anni esteso a tutte le coste del Mediterraneo per combattere i pirati. Con il giro di tre mesi Pompeo riuscì a liberare il mare dai pirati e stanarli dalle loro basi in Cecenia.
  • 66 BCE

    Contro Mitridate

    Contro Mitridate
    Gneo Pompeo ottenne un comando straordinario senza limiti di tempo per combattere contro Mitridate, al quale i pirati erano alleati.
  • 66 BCE

    Il nuovo comandante romano

    Il nuovo comandante romano
    Il senato affida a Pompeo il comando dell'esercito, che impiega due anni per sconfiggere Mitridate che si rifugiò in Crimea.
  • 64 BCE

    L'uomo più potente di Roma

    L'uomo più potente di Roma
    Prima della morte di Mitridate, Gneo Pompeo rimise ordine in Oriente e portò Roma a prendere il pieno controllo dell'Asia Minore e delle coste del Mediterraneo fino all'Egitto, diventando ricchissimo e l'uomo più potente di Roma.
  • 63 BCE

    La fine di Mitridate

    La fine di Mitridate
    In Crimea Mitridate, abbandonato anche dal figlio Farnace, si tolse la vita. Farnace riuscì a tenere il regno del Bosforo.