L'Italia tra il 1848 e il 1871

  • Period: to

    Età della Restaurazione

    Periodo nel quale le potenze vincitrici (Austria, Inghilterra, Prussia e Russia), dopo lo scontro con Napoleone, cercarono di restaurare un equilibrio internazionale con il Congresso di Vienna puntando, per quanto possibile, alla restaurazione dell'Antico Regime.
  • I moti degli anni Venti

    I moti degli anni Venti
    Dopo la rivolta spagnola di Cadice del 1° gennaio 1820, diverse sommosse dilagarono in altri Paesi.
  • La Rivolta delle Due Sicilie

    La Rivolta delle Due Sicilie
    Il 1° luglio del 1821, nei pressi di Avellino, il prete Minchini e due ufficiali, Morelli e Silvati, coinvolgendo anche l'esercito, iniziarono una ribelliione. L'imperatore dovette così riconoscere la costituzione di Cadice. Per il principio di intervento emanato dalla Santa Alleanza, le truppe austriache dovettero prendere provvedimenti nel Regno di Napoli. La potenza militare austriaca sconfisse l'esercito dei rivoltosi ed entrarò a Napoli il 23 Marzo 1821.
  • I moti degli anni Trenta (rivolta del Centro Italia)

    I moti degli anni Trenta (rivolta del Centro Italia)
    Il duca di Modena Francesco IV si coalizzò con Ciro Menotti, sperando che da eventuali sommosse sarebbe riuscito a ottenere più territori. Menotti però intendeva sostenere le idee liberali e ottenere l'aiuto della Francia. Il duca, la notte prima della rivoluzione, spaventato da un evetuale intervento austriaco, fece arrestare i cospiratori. La rivolta esplose comunque, fondando un Governo Provvisorio delle Province Unite. L'insurrezione, derivante dalla congiura estense, fallì.
  • Giovine Italia

    Giovine Italia
    Nuova organizzazione politica fondata da Giuseppe Mazzini con l'obbiettivo di unire il Paese liberandolo dal governo dispotico dei sovrani. L'Italia sarebbe dovuta essere "una, libera, indipendente e repubblicana". La novità si presentò nell'assenza dell'elitarismo delle altre società segrete, completando una vasta opera di propaganda.
  • Vincenzo Gioberti

    Vincenzo Gioberti
    Faceva parte dello schieramento dei moderati nel dibattito rinascimantale. La sua opera più celebre "Del primato morale e civile degli italiani", scritta nel 1843, auspica all'istituzione di una confederazione degli Stati italiani presieduta dal papa. Secondo Gioberti, il primato dell'Italia, che per secoli ha condotto una missione civilizzatrice, deriva dall'esere la sede del papato. Il movimento d'opinione filopapale fu rinominato neoguelfismo.
  • Period: to

    Biennio delle Riforme

    Questo periodo iniziò con l'elezione del pontefice nel 1846, Pio IX. Seppur di idee moderate, per una serie di provvedimenti raccolse l'appoggio di moltissimi liberali. Tra i primi decreti da lui attuati (che sembravano riproporre il pensiero di Gioberti), erano compresi l'amnistizia ai detenuti politici, l'apertura ai laici della Consulta di Stato e una diminuzione della censura di stampa. Il resto della p.enisola seguì l'esempio riformatore
  • Prima Guerra d'Indipendenza

    Prima Guerra d'Indipendenza
    Dopo l'insurrezione di Vienna, l'Italia ne seguì l'esempio. Venezia il 17 marzo si proclamò una Repubblica. Il 18 marzo Milano cacciò le truppe ausrtriache (guidate da Radetzky) con le Cinque giornate. Carlo Alberto successivamente dichiarò guerra all'Austria. Anche altri eserciti italiani participarono (mutando la guerra in federale), ma quando l'Austria minacciò Pio IX di uno scisma, quest'ultimo uscì dal conflitto e dunque molti stati tolsero il loro supporto. La guerra ridivenne regia.
  • Carlo Cattaneo

    Carlo Cattaneo
    Secondo il pensiero di Cattaneo, l'Italia doveva puntare al conseguimento di una repubblica federale, unico modo per garantire "la reale libertà dei diversi popoli, storicamente presenti, con le loro specifiche caratteristiche, nel territorio nazionale". Prendendo come modelli la Svizzera e gli Stati Uniti, occorreva proseguire attraverso riforme economiche e politiche. Successivamente l'Italia federale si sarebbe unita nella confederazione degli Stati Uniti d'Europa.
  • Guerra Regia

    Nella battaglia finale, quella di Custoza, i Piemontesi vennero sconfitti e dovettero accordarsi con gli Austriaci. Anche se questa fu la fine della guerra, il resto dell'Italia iniziò una ribellione. Il 9 febbraio 1849 fu fondata la Repubblica romana. In Toscana iniziò un triumvirato. Carlo Alberto riprovò a iniziare uno scontro, ma perse e dovette abdicare. Quando il figlio Vittorio Emanuele II prese il potere, firmò un armistizio a Vignale il 24 marzo. Le repubbliche caddero in seguito.
  • Leggi Siccardi

    Furono una parte fondamentale nelle riforme del Regno di Sardegna. Segnarono il termine di alcuni dei tradizionali privilegi della Chiesa, come il diritto di asilo e il foro ecclesiastico.
  • Camillo Benso, conte di Cavour

    Camillo Benso, conte di Cavour
    Venne eletto deputato nel 1848, nel 1850 entò nel governo d'Azeglio come ministro dell'Agricoltura e Commercio. Nel 1852 divenne Presidente del Consiglio come risultato del "connubio", l'accordo politico firmato con Urbano Rattazzi, leader dell'opposizione, che portò alla nascita di una nuova aggregazione politica di centro. Il re non potè fare altro che accettare la volontà del Parlamento, ponendo fine alloStatuto Albertino.
  • Guerra di Crimea

    Guerra di Crimea
    Inizialmente Cavour non aveva come obbettivo quello di riunificare l'Italia, ma quando scoppiò la guerra, non perse l'occasione di indebolire la potenze austriaca. Lo scontro iniziò con il contrasto tra Russia e Turchia. Il Piemonte si schierò con ques'ultima nel 1854, ottenendo un posto al tavolo dei vincitori. Una giornata al Congresso di Pace di Parigi del 1856 fu dedicata per l'unità d'Italia, trasformandola in una questione europea per la gravità delle possibili forze rivoluzionarie.
  • Società Nazionale Italiana

    Società Nazionale Italiana
    Grazie alle misure adottate dal duca di Cavour per migliorare l'economia, il Piemonte diventò la regione più sviluppata in meno di dieci anni. Il risultato fu la costituzione a Torino della Società Nazionale Italiana, il cui obbiettivo mirava alla realizzazione di un'Italia sotto la guida di Casa Savoia.
  • Attentato a Napoleone III

    L'attentato fu organizzato da un republicano italiano, Felice Orsini. Lanciò tre bombe contro la carrozza, ferendo molte persone nella folla, mancando Napoleone III. L'attentatore fu condannato a morte.
    Cavour riuscì a rigirare la situazione, utilizzando l'attentato come la dimostrazione della gravità della condizione italiana.
  • Accordi di Plombières

    Cavour e Napoleone III tennero diversi accordi. La Francia, nel caso in cui l'Austria avesse dichiarato guerra, sarebbe corsa a al fianco dell'esercito del Regno di Sardegna. La Francia avrebbe pttenuto Nizza e la Savoia. L'Italia avrebbe dovuto una confederazione, in cui all'egemonia austriaca si sarebbe sostituita quella francese.
  • Seconda Guerra d'Indipendenza

    Con gli accordi di Plombières, l'intervento della Francia sarebbe avvenuto solo in caso di un attacco dall'Austria. Cavour quindi dovette inventare uno stratagemma per attirne l'attenzione. Per farlo decise di inviare delle armate ai confini della regione della Lombardia. Come previsto gli austriaci abboccarono, mandando un ultimatum il 23 aplile 1859. Il 229 aprile 1859 iniziò la guerra d'indipendenza. Le truppe franco-piemontesi vinsero diverse battaglie, ottenendo anche la Toscana e l'Emilia.
  • Armistizio di Villafranca

    A questo punto della guerra Napoleone III iniziò a temere per l'aggravarsi della situazione. Infatti il Piemonte e l'Emilia non erano stati inclusi negli accordi di Plombières, quindi sarebbero passati al Regno di Sardegna. Inoltre la Prussia e la Russia minacciavano un intervento in favore dell'Austria. Alla fine, quindi Napoleone III firmò un'armistizio di Villafranca, che ridefinì i confini italiani e diede Nizza e Savoia all Francia.
  • Spedizione dei Mille

    Spedizione dei Mille
    Nella sera tra il 5 e il 6 maggio, Garibaldi con un esercito di circa 1070 uomini, iniziò una spedizione per conquistare il sud d'Italia. Ci furono diverse opinioni al riguardo, ad esempio Cavour ne era inizialmente contrario. Le truppe partirono da Quarto, fecero scalo a Talamone per fare rifornimento di armi e raggiunsero Marsala l'11 maggio. Ottennero diverse vittorie dall'esercito borbonico e conquistarono nuovi territori in nome di Vittorio Emanuele II.
  • Period: to

    Il Grande Brigantaggio

    Attività di guerriglia che divampò in diverse aree del Meridione.
    Le masse popolari dopo l'unificazione dell'Italia sperarono in un cambiamento non solo politico ma anche sociale. Non ottenendolo, si iniziarono a creare diverse bande di briganti (sostenute economicamente dai Borboni). Nell'Agosto del 1863 la legge di Pica affidò ai tribunali militari la repressione dei briganti. La repressione del governo portò a diversi massacri e alla diffusione di fenomeni di malavita orgaizzata.
  • Il Regno d'Italia

    Il Regno d'Italia
    L'esercito di Garibaldi avanzò velocemente, entrando il 7 settembre a Napoli e vincendo la battaglia decisiva a Volturno l'1 ottobre. Con le varie vittorie Cavour mutò la sua opinione. Il 26 ottobre 1860 avvenne l’incontro tra Vittorio Emanuele II e Garibaldi a Teano. Il 18 settembre Cavour annesse l'Umbria e le Marche.
    Il 17 marzo 1861 ebbe luogo a Torino il primo Parlamento nazionale. Vittorio Emanuele II fu nominato re d'Italia.
    Il 6 giugno 1861 Cavour morì.
  • Period: to

    Parlamento Italiano (Destra Storica)

    Chiamata "destra", perchè gli uomini politici erano principalmente moderati, e "storica" per il ruolo avuto nella formazione dell'Italia.
    Gli schieramenti del Parlamento si dividevano tra il centro, con i moderati eredi di Cavour composti principalmente dall'aritocrazia terriera, la destra, dei clericali e reazionali e la sinistra della borghesia cittadina.
    La possibilità di voto diprndeva dal censo e dall'istruzione. Infatti solo il 2% della popolazione ne aveva il diritto.
  • Convenzione di Settembre

    Dopo l'unificazione italiana molte città, come Roma ad esempio, non facevano ancora parte dello Stato. Molti mazziniani e garibaldini domandavano l'intervento dello Stato, ma la Destra storica temeva un intervento dell Francia cattolica. L'accordo, la convenzione di settembre, sosteneva l'Impegno italiano di difendere lo Stato Pontificio, liberandolo dalle truppe francesi. Per simboleggiare la rinuncia di Roma, la capitale venne spostata da Torino a Firenze.
  • Terza Guerra d'Indipendenza

    Terza Guerra d'Indipendenza
    L'Italia iniziò la terza guerra contro l'Austria affaincata dalla Prussia di BIsmark. L'Italia dovette affrontare diverse sconfitte come a Custoza e Lissa.
    La guerra venne vinta comunque grazie all'impegno militare prussiano a Sadowa il 9 luglio 1866. Successivamente con la Pace di Vienna del 3 ottobre 1866 l'Italia prese il Veneto, rinunciando al Trentino e al Friuli- Venezia Giulia.
  • Roma Capitale

    Roma Capitale
    Il 3 novembre 1867 Garibaldi, seguito da 3000 volontari, penetrò nello stato Pontificio, a Mentana lo scontro risultò nell'arresto del leader. Solo dopo la caduta del Secondo Impero francese, il 20 settembre 1870 un manipolo di bersaglieri, guidati da Raffaele Cdorna, entrò a Roma attraverso Porta Pia. Il papa si proclamò prigioniero dell'Italia. Finalmente nel 1871 Roma divenne la capitale. Il papa Pio IX respinse la legge delle guarentigie, complicando i rapporti tra la chiesa e lo stato.