L'Unità d'Italia

  • Leggi Siccardi

    Leggi Siccardi
    Il governo D'Azeglio riordina i rapporti fra Stato e Chiesa, ponendo fine ai privilegi di cui il clero continuava a godere: tribunali riservati, diritto d'asilo per le chiese e i conventi, censura dei libri.
  • Cavour Presidente del Consiglio

    Cavour Presidente del Consiglio
    Promosso un accordo (Connubio) fra l'ala più progressista della maggioranza moderata, di cui era leader, e la componente più moderata della sinistra democratica, capeggiata da Urbano Rattazzi, Cavour viene nominato presidente del Consiglio.
  • Congresso di Parigi

    Congresso di Parigi
    Grazie alla partecipazione alla Guerra in Crimea, il Piemonte ottiene di poter partecipare come Stato vincitore al Congresso di Parigi del 1856.
    Qui Cavour solleva la questione italiana, protestando contro la presenza austriaca in Italia e denunciando il malgoverno della Chiesa e del Regno delle Due Sicilie, causa delle continue tensioni rivoluzionarie.
  • Traforo del Fréjus

    Traforo del Fréjus
    All'interno del piano di modernizzazione del Piemonte promosso da Cavour, iniziano i lavori per la realizzazione del traforo del Fréjus
  • Società nazionale

    Società nazionale
    Voluta da Daniele Manin, nasce la Società nazionale. L'organizzazione dichiara nel suo manifesto di anteporre la causa dell'unità ad ogni disputa politico-istituzionale, individuando nella monarchia costituzionale sabauda la guida capace di unire tutte le correnti risorgimentali.
  • Spedizione di Sapri

    Spedizione di Sapri
    Con il sostegno di Mazzini, Pisacane tenta di sollevare il Meridione:
    Salpato con pochi compagni da Genova, si dirige a Ponza, sede di un penitenziario borbonico. Accresciuta da circa 300 detenuti liberati dal carcere, la spedizione si dirige verso la Campania e sbarca a Sapri. La colonna dei rivoluzionari, respinta dai contadini, viene facilmente individuata e annientata dalle truppe borboniche; lo stesso Pisacane, ferito, prefersce darsi la morte piuttosto che cadere prigioniero.
  • Attentato a Napoleone III

    Attentato a Napoleone III
    Felice Orsini attenta alla vita di Napoleone III lanciando delle bombe contro la sua carrozza blindata, fallendo tuttavia il suo obiettivo.
    Subito arrestato con i suoi complici, Orsini viene condannato a morte.
  • Accordi di plombieres

    Accordi di plombieres
    In un incontro segreto, Cavour e Napoleone III si accordano per stipulare un'alleanza difensiva contro l'Austria e ridefinire gli equilibri italiani.
  • Ultimatum al Piemonte

    Ultimatum al Piemonte
    Il governo austriaco invia un secco ultimatum al Piemonte; respinto sdegnosamente da Cavour, inizia la Seconda guerra d'indipendenza.
  • Battaglia di magenta

    Battaglia di magenta
    Le truppe franco-piemontesi sconfiggono gli austriaci a Magenta, aprendosi la via per Milano.
  • Battaglia di Solferino e San Martino

    Battaglia di Solferino e San Martino
    Le truppe franco-piemontesi sconfiggono gli austriaci nella battaglia di Solferino e San Martino
  • Armistizio di Villafranca

    Armistizio di Villafranca
    Temendo che solo il Piemonte finisse per avvantaggiarsi dei successi nella Penisola e con un'opinione pubblica francese ostile all'impegno militare, Napoleone III decide di interrompere la campagna e propone agli austriaci un armistizio, firmato a Villafranca, presso Verona.
    L'Impero asburgico rinuncia alla Lombardia - ceduta alla Francia e poi girata al Piemonte -, mantenendo tuttavia il Veneto e le fortezze di Mantova e Peschiera.
  • Annessioni

    Annessioni
    Le popolazioni della Toscana si pronunciano attraverso un plebiscito per l'annessione al Piemonte.
    Stessa decisione assunta anche dagli abitanti dei Ducati di Modena e di Parma, delle Legazione pontificie e dell'Emilia.
  • Sbarco di Marsala

    Sbarco di Marsala
    Partiti da Quarto,i volontari comandati da Garibaldi riescono a sbarcare a Marsala, accolti con entusiasmo dalla popolazione locale
  • Battaglia di Calatafimi

    Battaglia di Calatafimi
    I Mille comandati da Garibaldi entrano in contatto e riescono a mettere in fuga un contingente borbonico.
  • Presa di Palerno

    Presa di Palerno
    Dopo tre giorni di violenti combattimenti e sostenuti dai rivoluzionari locali, i Mille conquistano Palermo.
  • Battaglia di Milazzo

    Battaglia di Milazzo
    Grazie ai 15.000 volontari provenienti da tutta Italia e sbarcati a Palermo a fine giugno, Garibaldi sconfigge definitivamente le truppe borboniche ancora presenti in Sicilia, costringendole a rifugiarsi sul continente.
  • Presa di Napoli

    Presa di Napoli
    Con un esercito ormai in via di disgregazione, Ferdinando II abbandona Napoli per rifugiarsi nella fortezza di Gaeta.
    Garibaldi riesce così ad entrare trionfalmente nella capitale del Regno delle Due Sicilie.
  • Battaglia di Castelfidardo

    Battaglia di Castelfidardo
    Ottenuto l'assenso di Napoleone III, con l'impegno a non minacciare Roma e il Lazio, le truppe sabaude varcano i confini dello Stato della Chiesa, invadono l'Umbria e le Marche e sconfiggono l'esercito pontificio.
  • Battaglia del Volturno

    Battaglia del Volturno
    Le truppe garibaldine riescono dopo alcuni giorni di duri combattimenti a sconfiggere definitivamente l'esercito borbonico.
  • Plebisciti

    Plebisciti
    In tutte le province del Mezzogiorno e in Sicilia - e due settimane dopo in Umbria e nelle Marche - si tengono plebisciti a suffragio universale maschile; con un'affluenza del 75-80% degli aventi diritto, la vittoria dei favorevoli fu schiacciante.
  • Teano

    Teano
    Garibaldi cede a Vittorio Emanuele II ogni responsabilità di governo nelle province meridionali.
  • Regno d'Italia

    Regno d'Italia
    Il primo Parlamento nazionale - eletto a suffragio censitario - proclama Vittorio Emanuele II re d'Italia "per grazia di Dio e volontà della nazione"