I diritti delle donne. Evoluzione giuridica in Italia ( 1945 - 2013)

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    Voto alle donne

    Il 1° febbraio 1945 è una data storica nel percorso che porta alla uguaglianza di genere in Italia. Il Governo presieduto da Ivanoe Bonomi con il Decreto numero 23 estese il diritto di voto a tutte le donne maggiorenni. Da questo erano escluse le minori di 21 anni e le prostitute.
  • La costituzione

    Tutti i diritti riconosciuti dalla Costituzione sono riconosciuti agli uomini ed alle donne senza alcun tipo di distinzione.
    Art. 2
    Art.3
    Art.29
    Art. 31
    Art. 37
    Art. 48
    Art. 51
  • Art. 571 c.p. Abrogazione dello ius corregendi

    Configura il reato di abuso di mezzi di correzione è un reato proprio potendo essere commesso solo da soggetti legati al soggetto passivo da un vincolo che hanno in ragione di una particolare forma di autorità che sostanzia nello ius corrigendi. Tali soggetti sono i genitori riguardo i minori conviventi, gli insegnanti nei confronti degli alunni, gli artigiani o datori di lavoro in rapporto agli apprendisti o garzoni, medici o infermieri rispetto ai ricoverati per ragioni di cura o di custodia.
  • L'adulterio

    L’articolo 559 del codice penale del 1930, rubricato “adulterio” stabiliva che:
    La moglie adultera è punita con la reclusione fino a un anno. Con la stessa pena è punito il correo dell’adultera.
    La Corte Costituzionale è con la sentenza del 19 dicembre 1968 n. 126 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del comma 1 e del comma 2, ritenuti discriminatori sulla base dell’articolo 29 che stabilisce l’eguaglianza morale e giuridica dei coniugi.
  • Il divorzio

    Con l’entrata in vigore della legge 1° dicembre 1970, n.898 sul divorzio viene riconosciuta la possibilità di porre fine al legame coniugale, così come quella di formare un nuovo rapporto di coppia.
  • Il nuovo diritto di famiglia

    La L. 19 maggio 1975, n. 151 (spesso identificata come legge sul nuovo diritto di famiglia) ha rappresentato un momento fondamentale in questo processo di evoluzione degli istituti familiari ed ha contribuito in maniera decisiva alla nascita del diritto di famiglia moderno, sostituendo l'istituto della famiglia patriarcale con la famiglia paritaria.
  • L.194/78 Diritto ad una gravidanza consapevole

    Dopo anni di aspre battaglie sociali, etiche e politiche, la legge 194, quella che riconosce alle donne il diritto di interrompere volontariamente la gravidanza, viene approvata. Prima di allora, l’aborto era considerato dal codice penale italiano un reato. In prima linea a sostegno delle donne e del loro diritto all'aborto, i partiti di sinistra (Pci, Psi, Psdi), i partiti liberal-capitalisti (Pri, Pli) e il Partito Radicale italiano.
  • Abrogazione del delitto d'onore

    Il delitto d’onore in Italia era sanzionato con pene differenti a seconda del movente alla base del delitto e disciplinato dall’articolo 587 del Codice Penale.
    L’articolo, intitolato “Omicidio e lesione personale a causa di onore” è abrogato dall’art. 1, della L. 5 agosto 1981, n. 442
  • Lo stupro, delitto contro la persona

    Il 15 febbraio 1996 entra in vigore la legge 66, "Norme contro la violenza sessuale". Da quel giorno lo stupro è considerato un delitto contro la persona e non più semplicemente contro la moralità pubblica e il buon costume.
  • L. 119/2013 Legge sul femminicidio

    La legge inasprisce le pene per i reati che hanno come vittime “privilegiate” le donne, nonché di prevedere specifiche aggravanti che possano ricorrere nell’ipotesi in cui ad essere coinvolte sono proprio le donne (si pensi alla vittima che si trovi in stato di gravidanza).