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Giotto nasce intorno al 1267, nel Colle di Vespignano, da una famiglia di piccoli possidenti terrieri (Bondone era appunto il padre), si trasferì in seguito a Firenze. Dove conobbe il famoso pittore Cimabue.
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Come potremo sapere Cimabue è stato l’insegnante di Giotto, colui che gli ha insegnato le basi dell’arte.
Cimabue infatti capì subito che Giotto aveva delle grandi doti. Giotto iniziò a frequentare la sua bottega.
Leggendario è un episodio in cui si racconta che Giotto avesse disegnato una mosca su una tela e Cimabue quando tornò cerco di schiacciarla, finchè non si accorse che era finta -
Prima di tutto Giotto cerca di staccarsi dallo stile Bizantino cercando di rendere umano ciò che era divino (umanizzazione).
Inizia ad esprimere i sentimenti; nei suoi lavori l’innovazione più notevole è la tridimensionalità, cioè il volume. -
Giotto ha lavorato in molti posti:
ROMA, dove realizza Polittico Stefaneschi.
ASSISI, dove realizza Benedizione di Isacco e Giacobbe.
FIRENZE, dove realizza il Campanile di Giotto, Crocifisso di Santa Maria Novella.
PADOVA, dove realizza la Capella degli Scrovegni, Compianto sul Cristo Morto.
(Scritte solo opere principali) -
Caratteristiche principali:
Gesù cede alla forza di gravità, infatti il corpo cede verso il basso, i piedi sono legati con un solo chiodo, il sangue schizza anche dal torace, le mani sono molto realistiche.
Ai confini della tavola rappresentati la Vergine e San Giovanni.
La tavola è stata adattata da Giotto (578 per 406) -
Questa Capella possiede una sola navata, essa era in comune con la loro casa.
La Capella degli Scrovegni è considerata il più grande capolavoro del medioevo, soprattutto le meravigliose pareti delle scene del giudizio universale. -
La Capella degli Scrovegni fu fatta costruire da Enrico Scrovegni (erede di una ricca dinastia), per farsi perdonare da Dio, per il lavoro di usuraio del padre.
La struttura è caratterizzata da una volta a botte, dipinta con il blu rapislazulo; sopra l'altare si trova la Madonna di Pisano ed infine le pareti decorate da Giotto. Queste ultime raccontavano la storia della SALVEZZA di GESÚ.
Sono 4 sequenze di 38 episodi e i famosi 7 vizzi e 7 virtù. -
Codesta opera rappresenta una scena drammatica e si capisce dalla natura spoglia, Maria abbraccia il corpo di Gesù: il suo volto esprime dolore, si capisce che è una scena triste, perchè San Giovanni alla destra del quadro allarga le braccia con segno di disperazione.
Nella pittura di Giotto si manifesta il massimo delle caratteristiche del Gotico: l’espressione. -
La parete di roccia è in diagonale e ti invita a guardare verso Gesù, gli Angeli sono in piani diversi, dalle loro posizioni si capisce che è una scena drammatica.
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Giotto morì a Firenze nel 1337 (70); ancora oggi è considerato uno dei più grandi pittori e architetti italiani.
Colui che rivoluzionò il Bizantino trasformandolo in Gotico.
Giotto aveva talmente tanta fama, che Dante Alighieri lo citò nella DIVINA COMMEDIA.