Dall'età preistorica all'età etrusca

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  • 35,000 BCE

    Grotta Chauvet

    Grotta Chauvet
    Nella Grotta Chauvet, in Francia meridionale, gli animali dipinti sono di grande suggestione visiva e testimoniano un uso della pittura con chiare finalità magico-propiziatorie. Per l'uomo primitivo, infatti, raffigurare uno o più animali significava cercare di impadronirsene.
    I colori, sempre di tonalità calda, vengono inizialmente stesi con le dita e in seguito con pennelli di legno o di penne d'uccello.
  • Period: 35,000 BCE to 10,000 BCE

    Paleolitico

    Nel paleolitico risalgono le prime forme di rappresentazione. Il loro significato va ricercato all'interno della magia e dei riti propiziatori.
  • 24,000 BCE

    Veneri Preistoriche

    Veneri Preistoriche
    La caratteristica delle veneri preistoriche sta nell'esagerata accentuazione di alcuni parti del corpo della donna e nelle quasi inesistenza di qualsiasi altro particolare, come il volto, le mani o i piedi. Inoltre queste statuette avevano un significato magico-propiziatorio: rappresentano la fertilità.
  • 12,000 BCE

    Grotta di Altamira

    Grotta di Altamira
    Nella grotta di Altamira, realtà e rappresentazione finiscono per coincidere e ogni animale dipinto o graffito corrisponde a un animale abbattuto.
  • 5000 BCE

    Menhir

    Menhir
    A partire dal V millennio a.C., in Europa ci fu una diffusione dei megalitici. Il menhir sono gigantesche pietre, costituite in un monolite, cioè in un enorme blocco di pietra conficcato nel suolo e sagomato in modo da assumere una forma aguzza e slanciata. Spesso sono collocati in lunghe file
  • Period: 4000 BCE to 3500 BCE

    Sumeri

    I Sumeri sono i fondatori delle prime grandi città, che sono cinte da mura rafforzate da numerose torri. Le città numeriche sono delle città-stato, ciascuna autonoma e indipendente.
  • Period: 4000 BCE to 1500 BCE

    Babilonesi

    La civiltà babilonese prende il nome dalla città di Babilonia .
  • Period: 4000 BCE to 700 BCE

    Assiri

    Gli Assiri sono presenti in Mesopotamia fin dall'epoca sumerica, ma è solo verso il 110 a.C. che riescono a fondare un proprio Stato con capitale Assur.
  • 3007 BCE

    Mastabe

    Mastabe
    Le mastabe erano usate inizialmente per la sepoltura dei faraoni e dei loro familiari, però, quando iniziò a diffondersi la costruzione delle piramidi furono riservate ai dignitari di corte: nobili, scribi e sacerdoti.
    La mastaba si compone di due parti: la prima parte, sotterranea, è costituita da un sepolcreto scavato in fondo a un pozzo, mentre la seconda parte, in superficie, ha la funzione di chiudere per l'eternità il pozzo di accesso al sepolcreto.
  • Period: 3007 BCE to 30 BCE

    Egizi

    La civiltà egizia nasce e si sviluppa lungo il Nilo, che per gli Egizi ha rappresentato la principale fonte di vita e di ricchezza.
    La storia egizia è scandita in base alle trentuno dinastie di faraoni, determinando tre grandi periodi di splendore artistico e culturale:
    - l'Antico Regno o Età delle piramidi;
    - il Medio Regno o Primo impero tebano;
    - il Nuovo Regno o età dei templi.
  • Period: 3000 BCE to 1000 BCE

    Cretesi

    La società cretese, detta anche minoica dal nome del suo re Minosse, viene a contatto con le popolazioni del continente che l'avrebbero sottomessa.
    La civiltà cretese viene suddivisa dagli storici in quattro periodi:
    - Periodo prepalaziale o precedente alla costruzione dei palazzi;
    - Periodo protopalaziale o dei primi palazzi;
    - Periodo neopalaziale o dei nuovi palazzi;
    - Periodo postpalaziale o successivo ai palazzi.
  • 2650 BCE

    Piramide di Djoser

    Piramide di Djoser
    Inizialmente le piramidi sono sovrapposizioni di più mastabe una sull'altra. La più antica è la piramide del faraone Djoser. Essa, formata da sei enormi piattaforme, è realizzata con blocchi di pietra calcarea squadrati e allineati in filari sovrapposti leggermente scarpati. Il sepolcreto e le camera per la vita ultraterrena del defunto si trovano sottoterra.
  • 2600 BCE

    Statuetta votiva

    Statuetta votiva
    Le statuette votive, offerte alle divinità per esprimere devozione e ringraziamento, raffiguranti divinità antropomorfe, cioè con sembianze umane, personaggi regali o fedeli intenti alla preghiera.
    Non avevano l'obiettivo di rappresentare la realtà, ma interessava rappresentare il suo suolo, dio, re, sacerdote, fedele.
  • 2585 BCE

    Piramide di Cheope

    Piramide di Cheope
    La più grande e celebre piramide egizia a facce lisce è quella che il faraone Cheope si fece costruire sull'altopiano di Giza. Nei suoi pressi sorgono anche le piramidi del figlio Chefren e del nipote MIcerino, dando origine alla necropoli d'Egitto.
    Il rivestimento era in lastre di calcare bianco, mentre il grosso della costruzione è in pietra calcare locale.
    La cella funeraria del faraone Cheope è posta non alla base, ma al centro della costruzione.
  • 2550 BCE

    Sfinge

    Sfinge
    La Sfinge di Giza, posta a guardia della piramide simbolica della piramide di Chefren, rappresenta un essere con il corpo di leone accovacciato e la testa umana. Questa, forse simbolicamente ispirata al volto delle stesso faraone Chefren, è rivolta verso al sole nascente.
  • 2520 BCE

    Micerino e la moglie Khamerer-Nebti

    Micerino e la moglie Khamerer-Nebti
  • 2450 BCE

    Bassorilievi dei Sumeri

    Bassorilievi dei Sumeri
    I Sumeri realizzano bassorilievi che rappresentano scene di guerra e di animali. Tale tecnica consiste nell'incidere una lastra di pietra in modo che la parte figurati abbia un certo rilievo rispetto al fondo.
    Nella ''Stele degli avvoltoi'' è raffigurato il re di Lagash, Eannatum, che marcia alla testa del suo potente esercito contro la città nemica di Umma.
  • 2200 BCE

    Ziggurat

    Ziggurat
    Le ziggurat sono costituite da più piattaforme sovrapposte, ciascuna accessibile mediante rampe e scalinate esterne. Alla sommità della ziggurat si trova la cella del tempio, contenente le statue degli dei, mentre sulle piattaforme sottostanti sono presenti sale di rappresentazione, luoghi di riunione e di culto e al piano terreno botteghe e magazzini.
    Una delle ziggurat i cui resti si sono meglio conservati è quella costruita in onore di Nanna, il dio della Luna, nella città di Ur.
  • 2000 BCE

    Dolmen

    Dolmen
    I dolmen sono costruzioni megalitiche costituite da due o più elementi monolitici verticali aventi funzione di pareti sulle quali viene appoggiato orizzontalmente un enorme lastrone di pietra, detto architrave.
  • 1800 BCE

    Cromlech

    Cromlech
    Il cromlech consiste in un doppio recinto di menhir verticali a loro volta sormontati da architravi disposti a formare una sorta di duplice, gigantesco cerchio. All'interno del cromlech si innalzano cinque dolmen disposti a ''U''.
    Il cromlech famoso è quello di Stonehenge, presso Salisbury.
  • 1760 BCE

    Stele di Hammurapi

    Stele di Hammurapi
    La Stele di Hammurapi è un blocco di basalto sul quale il re Hammurapi fece incidere sul fronte e sul retro 282 leggi in caratteri cuneiformi. Solo la zona frontale superiore è decorata con un bassorilievo in cui lo stesso re, in piedi sulla sinistra, si è fatto raffigurare nell'atto di ricevere simbolicamente le leggi da Shamash, il dio del sole, patrono della giustizia e trionfatore sulle tenebre.
  • 1700 BCE

    Nuraghi

    Nuraghi
    I nuraghi sono costruzioni megalitiche di forma tronco-conica aventi un unico ingresso, a Est o a Sud. All'interno possono esservi anche diversi locali, collocati su uno o più piani e collegati mediante scale di legno o gradini.
    Gli enormi massi squadrati sono sovrapposti in modo aggettante, cioè sporgente, verso l'interno, al fine di formare una specie di cupola.
    La diffusione dei nuraghi è però limitata solo a Sardegna.
  • 1700 BCE

    Palazzo di Cnosso

    Palazzo di Cnosso
    Attorno al palazzo di Cnosso, si dispongono le abitazioni private. La Sala del trono si affacciava sulla grande corte centrale, mentre una sala a pilastri era riservata alle cerimonie religiose. Stretti corridoi venivano usati per le processioni, mentre l'ampia superficie esterna a gradinate era destinata a riti religiosi o a ospitare varie rappresentazioni. Le colonne erano sormontate da capitelli a toro e si poggiavano su una base di pietra a sezione circolare.
  • 1700 BCE

    Gioco del toro

    Gioco del toro
    La scena con il Gioco del toro mostra, su uno fondo turchese monocromo, due fanciulle e un giovinetto intenti a cimentarsi nello sport, quello del salto acrobatico sul toro. Le posizioni che i giovani assumono rivelano, come in una sequenza cinematografica, i tre momenti del gioco, consistente nell'afferrare il toro per le corna, eseguire su di esso un doppio salto mortale, ricadere a terra restando in posizione verticale.
  • 1600 BCE

    Tazza da Vafiò

    Tazza da Vafiò
    La tazza d'oro, proveniente dalla tomba di Vafiò in Laconia, presenta la parte esterna decorata con scene a sbalzo rappresentanti la cattura di alcuni tori, mentre l'interno è rivestito di una lamina liscia. Un toro carica a testa bassa due cacciatori uno dei quali, travolto, cade a terra, mentre, l'altro, infilzato dalle corna, viene lanciato in aria.
  • 1600 BCE

    Maschera di Agamennone

    Maschera di Agamennone
    Nella Maschera di Agamennone, una linea incavata sottolinea le palpebre chiuse. La barba e i baffi dalla linea ondulata nobilitano il personaggio raffigurato.
  • 1500 BCE

    Dea dei serpenti

    Dea dei serpenti
    La maggior parte delle Dee dei serpenti sono state rinvenute nei Depositi del Tempio, a Cnosso. Tutte indossano il tipico abito a falde ricadenti, bloccato sui fianchi da un elemento a sella realizzato in stoffa pesante. Uno stretto corpetto, che assomiglia la vita, comprime e lascia scoperti i seni. La statuetta ha le braccia allargate e stringe tra le mani dei serpenti, mentre un gatto le sormonta la testa.
  • 1500 BCE

    Tesoro di Atreo

    Tesoro di Atreo
    Il Tesoro di Atreo, noto anche come Tomba di Agamennone, è situata a Micene.
    L'edificio si compone di un corridoio le cui pareti di contenimento, formate da blocchi di pietra a filari orizzontali, crescono d'altezza man mano che ci si avvicina alla tholos. L'accesso avviene tramite un'ampia apertura di forma leggermente trapezoidale , sormontata da un architrave monolitico.
    La tholos è una sala circolare decorate con rosette di bronzo. La camera sepolcrale è, però, quadrangolare.
  • 1400 BCE

    Porta dei Leoni

    Porta dei Leoni
    La porta dei Leoni è costituita da una soglia, da due stipiti e da un massiccio architrave sovrastato da un grande rilievo. In esso sono rappresentate due leonesse rampanti, che poggiano le loro zampe anteriori sulla base di una colonna di tipo minoico. Esse rappresentavano simbolicamente sia la potenza delle mura sia quella della città posta sotto la loro protezione.
  • 1350 BCE

    Tempio di Amon a Karnak

    Tempio di Amon a Karnak
    Il tempio divino grandioso è quello dedicato ad Amon.
    L'accesso al tempio avviene dal viale delle Sfingi,.
    un lungo percorso fiancheggiato da quaranta monumentali sfingi in pietra con il corpo di leone accovacciato e la testa di ariete.
    Nel colossale pilone d'ingresso, si apre la porta trionfale che immette nel cortile colonnato maggiore, di forma rettangolare. Esso è percorso da due file di colonne monumentali che indirizzano verso il portale di un secondo pilone.
  • 1348 BCE

    Ritratti di Akhenaton

    Ritratti di Akhenaton
    Akhenaton si fa sempre rappresentare con una nuca pronunciata, larghi occhi a mandorla, naso lungo e sottile, labbra carnose, mento rotondo e sporgente.
  • 1340 BCE

    Busto della regina Nefertiti

    Busto della regina Nefertiti
    Nefertiti fu sposa del faraone Akhenaton, che dedicò tutta la vita al culto monoteista di Aton, incarnato nel disco del sole, venendo così ritenuto eretico dai seguaci di tutte le altre divinità egizie. La regina doveva essere una donna di straordinaria bellezza. Il suo ritratto, infatti, rivela un volto raffinato e austero, al quale il lunghissimo collo conferisce nel contempo dolcezza e regalità.
  • 1325 BCE

    Maschera funeraria di Tutankhamon

    Maschera funeraria di Tutankhamon
    La Maschera funeraria di Tutankhamon è del giovane faraone morto dopo appena nove anni di regno. La sua notorietà è legata al fatto che la sua tomba è stata rinvenuta intatta e non saccheggiata.
    La maschera, collocata sopra la testa della mummia al fine di potersi presentare più degnamente al giudizio degli dei, è realizzata in oro con preziosi inserti di quarzo, lapislazzuli, smalti colorati e altre pietre dure.
  • 1260 BCE

    Ramesseum

    Ramesseum
    Il Ramesseum è un imponente tempio funerario dedicato a Ramses II, uno dei faraoni più famosi e potenti.
  • Period: 1200 BCE to 31 BCE

    Greci

    La storia dell'arte greca viene divisa in quattro grandi periodi:
    - Periodo fi formazione o geometrico;
    - Periodo arcaico;
    - Periodo classico o Età dell'oro;
    - Periodo ellenistico.
  • 858 BCE

    Porte del Palazzo di Balawat

    Porte del Palazzo di Balawat
    Le porte lignee del Palazzo reale di Balawat, volute dal sovrano Salmanassar III, erano costituite da due gigantesche ante realizzate in legno di cedro e rinforzate da 16 fasce orizzontali in bronzo decorate con rilievi che narrano le imprese guerresche del re.
    In ciascun pannello la descrizione di soldati, cavalli, carri da guerra ed elementi di paesaggio è minuziosa e particolareggiata.
    Molti dei pannelli bronzei sono oggi conservati al British Museum di Londra.
  • 800 BCE

    Etruschi

    Tra VIII e VII secolo a.C., gli Etruschi affermano il proprio predominio nel cuore della penisola italica.
    Gli Etruschi sono i primi, fra le popolazioni italiche, a sviluppare una cultura urbana. Ogni città etrusca, pur configurandosi come una città.stato dotata di una propria autonomia politica, militare e legislativa, è governata da un re.
    Gli Etruschi elaborano anche una dottrina religiosa di grande complessità, incentrata su una visione fortemente angosciosa della morte.
  • 760 BCE

    Anfora funeraria del lamento funebre

    Anfora funeraria del lamento funebre
    L'Anfora funeraria del lamento funebre è un'anfora del tipo a collo distinto, cosiddetta in quanto la lunga imboccatura si connette al corpo in modo netto, senza raccordi curvi.
    La decorazione consiste in sessantacinque fasce sovrapposte dipinte a motivi geometrici. Esse percorrono tutta la circonferenza del vaso e hanno spessore diverso a seconda della loro posizione: più spesse quelle in corrispondenza del collo e delle anse, sottili quelle in prossimità della bocca, delle spalle e del piede.
  • 710 BCE

    Bassorilievi degli Assiri

    Bassorilievi degli Assiri
    Nei bassorilievi, le tecniche rappresentative sono raffinate in quanto l'uso di scalpelli di ferro, metallo che gli Assiri impararono a lavorare prima di altri popoli mesopotamici, consente una finezza di incisione irrealizzabile con i normali utensili di bronzo.
    Nel bassorilievo di alabastro calcareo proveniente dal palazzo di Sargon II, che mostra un servitore che conduce quattro cavalli.
  • 700 BCE

    Ordine dorico

    Ordine dorico
    Il fusto dorico non è liscio, ma scanalato, in quanto tutta la sua superficie è percorsa verticalmente da un determinato numero di scanalature realizzate scolpendo i rocchi dopo averli sagomati e sovrapposti. Queste scanalature hanno forma semicilindrica e sono accostate l'una di seguito all'altra. Il capitello è formato da due elementi sovrapposti chiamati echino e abaco.
  • 610 BCE

    Kleobi e Bitone

    Kleobi e Bitone
    Narra Erodoto che i fratelli Kleobi e Bitone, figli di Cidippe, una sacerdotessa della dea Her, per consentire alla madre di arrivare puntualmente al tempio di Argo, in occasione di una festività, si sostituirono ai buoi, non ancora pronti, e trascinarono il pesante carro di Cidippe. La sacerdotessa, riconoscente, pregò Hera affinché ricompensasse tale impresa e la dea, commossa dal generoso gesto dei due giovani, li fece sprofondare in un sonno piacevole ed eterno.
  • 600 BCE

    Porta di Ishtar

    Porta di Ishtar
    L'accesso a Nuova Babilonia veniva garantito da nove porte monumentali, la più importante è quella di Ishtar.
    La porta di Ishtar è esternamente rivestita da mattonelle di ceramica invetriata di color azzurro intenso, sulle quali risalgono le figure decorative in rilievo di vari animali mostruosi, aventi la funzione simbolica di proteggere l'ingresso della città.
    Oggi la struttura si trova al Pergamonmuseum di Berlino.
  • 600 BCE

    Ordine ionico

    Ordine ionico
    Nell'ordine ionico la colonna si compone di tre elementi: la base, il fusto e il capitello.
    Mentre fusto e capitello sono già presenti nell'ordine dorico, la base compare per la prima volta in quello ionico. La base attica si compone di tre elementi sovrapposti a pianta circolare.
    L'elemento che più di ogni altro distingue e identifica l'ordine ionico è il capitello. Esso è composto da un piccolo echino convesso decorato a ovoli e dardi, da due morbide volute e da un sovrastante abaco.
  • 590 BCE

    Kouros

    Kouros
    Il kouros è un giovane uomo nudo. La nudità ha la funzione di far risaltare il corpo attraverso il quale si esprimono sia le qualità fisiche sia quelle intellettive.
    Il kouros è raffigurato con:
    - la testa eretta;
    - le braccia convenzionalmente stese lungo i fianchi;
    - i pugni serrati;
    - la gamba sinistra leggermente avanzata, quasi ad accennare un passo.
  • 570 BCE

    Moschophoros

    Moschophoros
    Il Moschophoros è un kouros che porta un vitellino sulle spalle reggendole per le zampe e rappresenta un uomo nell'atto di recare al tempio la propria offerta o di ritirare il premio conquistato in una gara. Le braccia dell'uomo e le zampe dell'animale si incrociano generando una X. Il Moschophoros non è completamente nudo, il giovane, infatti, indossa la chiana, il tipico mantello che i Greci portavano sopra il chitone.
  • 570 BCE

    Hera di Samo

    Hera di Samo
    La Hera di Samo è la dea Hera o una fanciulla che reca offerte al tempio. La statua è cilindrica e in posizione stante, con il chitone di lino, che si allarga a campana, lasciando spazio al sporgere delle dita dei piedi nudi e uniti. Il braccio destro è steso lungo al fianco, con la mano, serrata a pugno, che traspare attraverso il sottile tessuto della veste. Il braccio sinistro, invece, doveva essere rappresentato nell'atto di sorreggere un dono o forse le chiavi metalliche del tempio di Hera.
  • 550 BCE

    Kouros di Milo

    Kouros di Milo
    La testa del kouros di Milo è più gracile e le membra mostrano un modellato più morbido e meno squadrato. Il volto è privo di barba e i capelli sono acconciati in modo da formare lunghe treccioline che ricadono dietro le spalle. Le labbra appaiono dischiuse nel consueto sorriso.
  • 550 BCE

    Kore

    Kore
    La kore è una giovane donna vestita con un lungo chitone e un himation. La veste ha la funzione di indicare il ruolo della donna nella società greca: essa era moglie e madre.
    La kore è raffigurata con:
    - la testa eretta;
    - i piedi uniti;
    - un braccio steso lungo il fianco a reggere la veste e l'latro ripiegato sul petto in atto di recare un vaso o un piatto con delle offerte.
  • 550 BCE

    Exechias

    Exechias
    Su un lato, si vede Achille durante la guerra di Troia che sta trafiggendo alla gola Pentesilea, regina guerriera delle Amazzoni. Egli indossa un'armatura a protezione del busto e un elmo. La donna, invece, costretta in ginocchio, ha il volto scoperto e tenta di reagire all'assalto.
    Sull'altro lato, invece, ci sono Dioniso, rivestito di un lungo chitone, e il figlio Oinopion. Il dio dell'ebrezza reca nella mano sinistra dei traici di vite e nella destra stringe un kantharos che porge al figlio.
  • 530 BCE

    Tomba delle Leonesse

    Tomba delle Leonesse
    La Tomba delle Leonesse consiste in una semplice camera ipogea di forma quadrata. Essa deve il nome a due leonesse dipinte con grande vivacità in corrispondenza del timpano della parete di fondo. Particolare rilievo assumono i due danzatori affrescati sul limite destro di questa parete. Quello di destra, è colto nell'atto di slanciare la gamba destra in un passo di danza.
  • 530 BCE

    Tomba del Bronzetto dell'Offerente

    Tomba del Bronzetto dell'Offerente
    La costruzione della Tomba del Bronzetto dell'Offerente ha pianta rettangolare e presenta una caratteristica copertura in lastre monolitiche di panchina, inclinate a doppio spiovente e originariamente decorate con antefisse e acroteri fittili.
  • 515 BCE

    Euphronios

    Euphronios
    L'Euphronios si articola su tre registri. La narrazione, posta nel registro centrale, occupa più della metà della superficie a disposizione. Quello superiore presenta palmette verticali inscritte in rametti sagomati a forma di cuore; quello inferiore ha ornamenti differenti sulle due facce.
    La scena del lato principale mostra l'eroe troiano Sarpedonte che, dopo esser stato ucciso in battaglia, viene trasportato verso una sepoltura dal Sonno e dalla Morte.
  • 500 BCE

    Ordine corinzio

    Ordine corinzio
    La base della colonna corinzia riprende quella ionica-attica, ma è rialzata mediante l'adozione di un plinto, soluzione già presente in alcune basi dello stesso ordine ionico.
    L'elemento che caratterizza l'ordine corinzio è il capitello, composto da un nucleo a forma di tronco di cono, chiamata calato. Attorno a esso si dispongo delle foglie stilizzate di acanto organizzate su due livelli in relazione all'altezza: quelle basse formano la prima corona e quelle alte la seconda corona.
  • 500 BCE

    Lupa Capitolina

    Lupa Capitolina
    La Lupa Capitolina raffigura il feroce animale con le zampe ben piantate sul suolo e il muso voltato verso la propria sinistra. Le fauci semiaperte, le orecchie dritte, la slanciata magrezza del torace, le mammelle appuntite, gli ispidi ciuffi di pelo intorno al collo, i tendini tesi delle zampe restituiscono un effetto di vivacità.
    I gemelli in atto di farsi allattare, seconda la leggenda di Romolo e Remo, sono un'aggiunta del XV secolo.
  • 447 BCE

    Partenone

    Partenone
    Il Partenone è dedicato ad Athena Vergine. Il naos è diviso in tre navate da due file di colonne doriche; ciascuna fila è formata dalla sovrapposizione di colonne di due diverse dimensioni, più alte quelle inferiori, più basse quelle superiori. Sul lato Ovest un ulteriore doppio ordine di colonne legava la fila di destra con quella sinistra.
    Sul lato posteriore del naos si apre un altro ambiente, il parthenon, coperto da un soffitto a cassettoni retto da quattro colonne ioniche.
  • 350 BCE

    Pothos

    Pothos
    La statua di Pothos, divinità minore che impersonifica una delle tre forme del sentimento amoroso, cioè il languore verso l'amore lontano. La divinità, colta in un molle abbandono, è totalmente inclinata su un lato; ha le gambe incrociate, il busto lasciato andare verso sinistra, le braccia sollevate e appoggiate a un sostegno esterno costituito da un mantello pieghettato che, in basso, è fronteggiato da un'oca simbolica. Un tempo il braccio destro stringeva un tirso dionisiaco.
  • 338 BCE

    Teatro di Dioniso

    Teatro di Dioniso
    Il Teatro di Dioniso è appoggiato al pendio naturale della collina la cui sommità è occupata dai luoghi sacri dell'Acropoli.
    Il teatro era il luogo all'aperto in cui si svolgevano le rappresentazioni teatrali, commedie e tragedie.
    Il teatro nasce e si sviluppa attorno a uno spazio circolare, l'orchestra, luogo destinato al coro che accompagnava l'azione teatrale con danze, canti e recitazioni, muovendosi intorno a un altare.
  • 335 BCE

    Menade danzate

    Menade danzate
    Skopas di Paro è colui che scolpisce il piccolo busto della Menade danzante di Dresda. Egli mostra un corpo che, in preda ai furori dionisiaci e alla danza sfrenata e spasmodica, è scosso da un movimento che conferisce alla scultura una vitalità quasi selvaggia. La testa è rovesciata furiosamente all'indietro e piegata di lato. Le orbite profonde degli occhi, lo sguardo perso verso l'alto, le labbra carnose e dischiuse.
  • 300 BCE

    Porta all'Arco di Volterra

    Porta all'Arco di Volterra
    La Porta all'Arco di Volterra è stata realizzata in giganteschi blocchi di tufo sovrapposti a secco, essa si inserisce nella preesistente cinta muraria in panchina, una caratteristica pietra calcarea del luogo. Verso l'esterno tre teste scolpite nella pietra sottolineano la chiave di volta e le imposte dell'arco. Esse rappresentano divinità protettici o sono forse ricollegabili alla truce usanza orientale di esporre le teste mozzate dei comandanti nemici.
  • 300 BCE

    Ordine tuscanico

    Ordine tuscanico
    Le colonne etrusche, appartenenti all'ordine tuscanico, sono di legno, prive di scanalature e anche vivacemente colorate. Esse poggiano su una base che è in genere formata da un semplice plinto a pianta circolare sormontato da un toro della medesima altezza. Il fusto, pur essendo rastremato verso l'alto, risulta privo di entasi.
    L'abaco è a sua volta sormontato dalle travi lignee che costituiscono la trabeazione.
  • 300 BCE

    Stamnos con Athena, Achille e Troilo

    Stamnos con Athena, Achille e Troilo
    Al centro del stamnos siede la dea Athena, con ai piedi uno scudo visto di scorcio. Alle sue spalle vi è Achille, in posizione stante, con l'elmo sul capo, nell'atto di impugnare la lancia con la mano destra e di reggere lo scudo da battaglia con la sinistra. La dea volge in modo eloquente il capo verso l'eroe greco indicandogli con la mano destra la presenza di Troilo, sul lato opposto del vaso, affinché possa coglierlo di sorpresa e ucciderlo.