linea del tempo letteratura Palenga

Timeline created by riccardo palenga
  • 2,020 BCE

    LINEA DELL TEMPO LETTERATURA

    LINEA DELL TEMPO LETTERATURA
    The heavens are telling the glory of God,
    And all creation is shouting for joy!
    Come, dance in the forest, come, play in the field,
    And sing, sing to the glory of the Lord!
    Praise for the sun, the bringer of day,
    He carries the light of the Lord in his rays;
    The moon and the stars who light up the way unto your throne!
    The heavens are telling the glory of God,
    And all creation is shouting for joy!
  • 2,020 BCE

    LINEA DEL TEMPO LETTERATURA

    LINEA DEL TEMPO LETTERATURA
    Tanto gentile e tanto onesta pare
    la donna mia quand’ella altrui saluta,
    ch’ogne lingua deven tremando muta,
    e li occhi no l’ardiscon di guardare. Ella si va, sentendosi laudare,
    benignamente d’umiltà vestuta;
    e par che sia una cosa venuta
    da cielo in terra a miracol mostrare. Mostrasi sì piacente a chi la mira,
    che dà per li occhi una dolcezza al core,
    che ’ntender no la può chi no la prova: e par che de la sua labbia si mova
    un spirito soave pien d’amore,
    che va dicendo a l’anima: sospira
  • 2,020 BCE

    LINEA DELL TEMPO LETTERATURA

    LINEA DELL TEMPO LETTERATURA
    Chiare, fresche et dolci acque,
    ove le belle membra
    pose colei che sola a me par donna;
    gentil ramo ove piacque
    (con sospir’ mi rimembra)
    a lei di fare al bel fiancho colonna;
    herba et fior’ che la gonna
    leggiadra ricoverse
    co l’angelico seno;
    aere sacro, sereno,
    ove Amor co’ begli occhi il cor m’aperse:
    date udïenzia insieme
    a le dolenti mie parole extreme.
  • 2,020 BCE

    LINEA DELL TEMPO LETTERATURA

    LINEA DELL TEMPO LETTERATURA
    è composto da una cornice narrativa, in cui l’autore racconta le vicende della “brigata” in fuga da Firenze e poi nel locus amoenus della villa campagnola, e da cento novelle suddivise in dieci giornate. Boccaccio si dedica a un'opera che ha come fine quello di intrattenere le "vaghe donne", ovvero le lettrici alto-borghesi, che diventano le destinatarie privilegiate del testo, come Boccaccio stesso specifica nel Proemio al Decameron.