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Alcuni membri dell'aristocrazia senatoria propongono riforme per restituire stabilità allo stato
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Tiberio Gracco propone una riforma agraria:
- vuole limitare l'estensione dei latifondi
- vuole distribuire ai nullatenenti le terre espropriate dallo stato ai grandi proprietari.
La riforma viene approvata, ma gli aristocratici sono ostili a Tiberio. -
La riforma incontra l'opposizione dell'aristocrazia senatoria che vuole difendere i propri patrimoni terrieri. Tiberio viene ucciso in un attentato. -
Gaio Gracco, fratello di Tiberio, tenta nuovamente di fare una riforma agraria. Ma a Roma scoppiano delle rivolte e Gaio Gracco si fa uccidere da uno schiavo piuttosto che cadere nelle mani dei senatori conservatori. -
A Roma si creano due partiti:
- gli OTTIMATI: sono i senatori che vogliono difendere il loro primato economico e politico. Sono dei CONSERVATORI e si oppongono a qualsiasi cambiamento.
- i POPOLARI: sono i senatori che vogliono migliorare le condizioni della plebe e consentire anche ai cavalieri di accedere alle magistrature. Sono dei RIFORMATORI. -
MARIO è un "UOMO NUOVO" perché non è di origine patrizia, ma proviene dall'esercito. Viene eletto CONSOLE grazie all'appoggio dei cavalieri e della plebe.
Con il sostegno dei popolari fa una riforma dell'esercito
Guarda la riforma di Mario -
- Accesso ai nullatenenti. Tutti possono entrare nell’esercito
- Reclutamento su base volontaria. Far parte dell’esercito non è più un obbligo
- Equipaggiamento: è offerto gratuitamente dallo stato
- Remunerazione: lo stato garantisce ai soldati uno stipendio regolare e premi in caso di vittoria
- Compensi ai veterani: ai soldati che prestano servizio per almeno 16 anni vengono concesse terre e diventano così dei piccoli proprietari terrieri.
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Nonostante la riforma di Mario, Roma è devastata dalle guerre civili e dalla rivalità tra ottimati e popolari
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Per porre fine alle lotte e ripristinare l'autorità del senato, Silla fa un colpo di stato e si proclama dittatore a vita.
Silla usa la violenza contro i suoi nemici:
- con le liste di PROSCRIZIONE condanna all'esilio coloro che ritiene traditori dello stato.
Nel 79 a. C. Silla si ritira dalla politica ritendendo di avere salvato Roma dalla rovina. -
Pompeo si distingue in valorose imprese militari:
- contro la rivolta degli schiavi guidati dal gladiatore Spartaco
- contro i pirati del Mediterraneo
- contro Mitridate re del Ponto (piccolo regno sul Mar Nero) -
Per difendere il suo potere dall'ostilità del senato, Pompeo stringe con CRASSO e con il giovane CESARE un patto privato in modo da impadronirsi del potere con la forza -
Pompeo parte per una guerra in Oriente e Cesare viene nominato console. Poi si fa assegnare il proconsolato in Gallia con l'obiettivo di conquistare l'intera Gallia. Questa campagna militare gli avrebbe dato:
- prestigio, bottini e ricchezze
- un potentissimo esercito.
Crasso muore nel 53 a. C; per avere tutto il potere nelle sue mani, Cesare deve sconfiggere Pompeo. -
Cesare torna dalla campagna in Gallia e passa il fiume Rubicone con le sue legioni. Questo gesto equivale a dichiarare guerra a Roma perché nessuno poteva superare il confine con le armi.
Si scatena quindi una GUERRA CIVILE tra:
- POMPEO sostenuto dal senato (che temeva l'eccessivo potere di Cesare)
- CESARE che voleva imporre il proprio potere personale.
Nel 45 a. C. Cesare vince contro Pompeo. -
- Migliora l'amministrazione delle province estendendo la cittadinanza romana
- Attua una riforma agraria: toglie le terre ai senatori per darle ai veterani
- istituisce colonie di veterani fuori dall'Italia per dare terre ai cittadini poveri
- Promuove opere pubbliche per dare lavoro ai nullatenenti
- Consente anche ai non nobili di accedere al senato.
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Cesare instaura un regime molto autoritario, concentrando nelle sue mani tutte le principali cariche:
- console
- dittatore a vita
- tribuno a vita
- pontefice massimo (carica religiosa)
- imperator cioè generale vittorioso -
Il partito degli ottimati organizza una congiura: mentre Cesare sta entrando in senato, viene ucciso a pugnalate.
Coloro che lo hanno ucciso volevano eliminare un tiranno e salvaguardare la repubblica. Ma Cesare è stato veramente un tiranno?
In ogni caso ucciderlo non salva la repubblica dalla crisi.
Ottaviano, il figlio adottivo di Cesare, di lì a poco inaugura in nuovo periodo della storia di Roma: il principato -
Dopo una sanguinosa guerra civile Ottaviano pone fine alla fase repubblicana e inaugura un nuovo regime politico: il PRINCIPATO.
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