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287 a.C. Lex Hortensia Equipara i plebisciti (decisioni della plebe) alle leggi dello Stato, completando l'uguaglianza politica tra patrizi e plebei.
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Battaglia di Eraclea 280 a.C. Fu il primo scontro di Pirro contro le legioni romane. La vittoria fu ottenuta grazie all'utilizzo della falange epirota e, soprattutto, grazie all'uso degli elefanti da guerra, che seminarono il panico tra i Romani.
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280 a.C. Sbarco di Pirro in Italia Inizia la Guerra Pirrica. Il re dell'Epiro Pirro interviene a difesa di Taranto contro Roma, vincendo con "vittorie di Pirro" (molto costose).
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Battaglia di Ascoli Satriano 279 a.C. Il secondo scontro avvenne l'anno successivo. Pirro vinse nuovamente, ma le perdite subite dalle sue truppe (soprattutto gli ufficiali e i soldati più esperti, difficili da rimpiazzare) furono così devastanti che, secondo la tradizione, egli avrebbe esclamato: "Ancora una vittoria così e sarò perduto."
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275 a.C. Battaglia di Malevento Roma sconfigge Pirro e le sue forze in Italia (vicino all'odierna Benevento), costringendolo a ritirarsi definitivamente.
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272 a.C. Caduta di Taranto La città si arrende, segnando la fine della Guerra Pirrica e il dominio incontrastato di Roma su tutta l'Italia peninsulare.
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La Prima Guerra Punica scoppiò nel 264 a.C. per il controllo di Messina, trasf. in una lotta ventennale tra Roma e Cartagine per l'egemonia sulla Sicilia. Per vincere in mare, Roma costruì rapidamente una flotta e utilizzò l'innovazione del corvo. Dopo la vittoria decisiva romana alle Isole Egadi (241 a.C.), Cartagine fu costretta a cedere la Sicilia e a pagare una pesante indennità. La vittoria sancì la nascita di Roma come potenza marittima e l'istituzione della sua prima provincia oltreoceano
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260 a.C. Battaglia di Milazzo Prima grande vittoria navale romana. Roma utilizza i corvi (ponti d'abbordaggio) per trasformare il combattimento navale in uno scontro terrestre.
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La battaglia di Trapani fu una battaglia navale combattuta fra Roma e Cartagine nel corso della prima guerra punica. L'anno era il 249 a.C. e lo scontro avvenne vicino alla costa di Drepana o Drepanon come allora veniva chiamata la città siciliana.[1] Si concluse con la sconfitta romana, risultando la più grande vittoria cartaginese della prima guerra punica.
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241 a.C. Battaglia delle Isole Egadi Vittoria navale romana decisiva. Cartagine è costretta ad arrendersi, cedendo la Sicilia a Roma (prima provincia romana).
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227 a.C. Creazione di nuove province Vengono istituite formalmente le prime province romane: Sicilia e Sardegna-Corsica.
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225 a.C. – 222 a.C. Guerra Gallica Roma sconfigge i Galli (Celti) del nord Italia nella Battaglia di Talamone e conquista la Gallia Cisalpina.
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La Battaglia di Talamone (225 a.C.) fu causata dal Metus Gallicus e dalla reazione romana a una vasta invasione gallica.Boi, Insubri, Gesati), irritate dall'espansione romana e dalla distribuzione di terre nel Picenum, si unirono per saccheggiare l'Italia centrale.Roma, intercettò gli invasori in Etruria e li annientò, ponendo fine alla minaccia e avviando la conquista della Gallia Cisalpina.
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218 a.C. Battaglia del Ticino e della Trebbia Annibale sconfigge i Romani in due battaglie consecutive subito dopo essere arrivato in Italia attraverso le Alpi.
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217 a.C. Battaglia del Lago Trasimeno Annibale infligge una pesante sconfitta ai Romani tramite un'imboscata.
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La guerra scoppiò nel 218 a.C. innescata dall'assalto di Annibale a Sagunto. realizzò la sua leggendaria traversata delle Alpi, infliggendo a Roma sconfitte devastanti come il Lago Trasimeno e Canne (216 a.C.). Roma tattica di logoramento di Quinto Fabio Massimo (Cunctator), mentre Annibale rimase in Italia senza ricevere rinforzi decisivi. si spostò in Africa, dove Scipione l'Africano invase Cartagine, costringendo Annibale al rientro.La vittoria romana a Zama (202 a.C.) pose fine alla guerra
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A Canne (216 a.C.) Annibale annientò otto legioni romane con una tattica di doppio avvolgimento. Schierando la sua fanteria al centro a forma di cuneo rovesciato, la fece ritirare lentamente, attirando i Romani in una sacca. ntemporaneamente, la sua cavalleria (superiore) sbaragliò l'ala romana e chiuse i fianchi. L'esercito romano fu circondato e massacrato in massa. La battaglia costò a Roma decine di migliaia di vite (tra cui un console),segnando il culmine della potenza annibalica in Italia.
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Filippo V di Macedonia, approfittando della debolezza di Roma dopo la sconfitta di Canne, strinse un'alleanza con il cartaginese Annibale. L'obiettivo del sovrano era espandere la propria influenza sull'Adriatico . Roma, impossibilitata a inviare grandi eserciti perché impegnata a difendere l'Italia, reagì stringendo patti con i nemici greci di Filippo, in particolare con la Lega Etolica e il regno di Pergamo. Il conflitto si trasformò così in una guerra di logoramento
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La Pace di Fenice del 205 a.C. concluse la Prima Guerra Macedonica iniziata nel 214 a.C. tra Filippo V e Roma. Il trattato ratificò le conquiste macedoni in Illiria permettendo a Roma di disimpegnarsi dal fronte balcanico per concentrarsi sulla Seconda Guerra Punica contro Annibale. L'accordo stabilizzò temporaneamente l'area orientale ma costituì solo una tregua precaria che lasciò irrisolte le tensioni egemoniche tra le due potenze.
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204 a.C. Sbarco di Scipione in Africa Publio Cornelio Scipione (poi l'Africano) porta la guerra in territorio cartaginese, costringendo Annibale a lasciare l'Italia.
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202 a.C. Battaglia di Zama Vittoria definitiva di Scipione su Annibale in Africa. Cartagine è costretta a firmare una pace umiliante.