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Dinastia dei Merovingi.
Nascita di 4 regni distinti: Austrasia, Neutrasia, Borgogna e Aquitania. Ogni regno è governato da un "maestro di palazzo". -
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Raccolta di diritto civile. In esso furono raccolti tutte le più importanti leggi imperiali da Adriano in poi
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Si concluse con la cattura del valoroso Vitige, nuovo re dei Goti dopo Teodato, che per due anni aveva resistito all'assedio dei Bizantini protetto entro le mura di Ravenna.
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Dopo che i Goti hanno riconquistato buona parte della penisola, Giustiniano invia in Italia Narsete.
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I Longobardi entrano in Italia e in pochi anni occupano gran parte dell'Italia centro-settentrionale e alcune zone del Meridione mentre ai Bizantini rimane l'Esarcato di Ravenna e le isole.
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Maometto unifica le numerose tribù e organizza politicamente e militarmente il popolo arabo.
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Alla morte di Giustiniano, Maurizio riorganizza le province occidentali dell'impero.
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Gregorio Magno, discendente da un'antica e nobile famiglia romana avvia un'intensa opera missionaria volta ad evangelizzare le popolazioni occidentali ancora pagane. Durante i quattordici anni del suo pontificato riuscì a far convertire al cristianesimo i Longobardi, i Visigoti in Spagna, gli Angli e i Sassoni d'Inghilterra.
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Eraclio, imperatorebizantino, rafforza l'esercito e sconfigge definitivamente i Persiani. Riorganizzò i territori suddividendoli in circoscrizioni militari, i temi, governati da un comandante militare, lo stratega, con poteri amministrativi e civili ma alle dipendenze dell'imperatore.
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Alla morte di Maometto, gli Arabi sono governati da quattro califfi, che esercitano il potere politico e religioso insieme. Sotto la loro guida ha inizio la jihad (guerra santa) contro gli infedeli, che porta in breve alla formazione di un vasto e potente impero.
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L'Editto di Rotari è la prima raccolta di leggi scritte del popolo longobardo. L'Editto fu redatto da re longobardo Rotari in latino e raccolse elementi di diritto romano fondendoli con le consuetudini del popolo longobardo.
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Alla morte di Alì il califfato cessò di essere elettivo e divenne ereditario, passando nelle manidella potente famiglia degli Omàyyadi. Aveva i suoi maggiori interessi al di fuori dell'Arabia, in particolare in Siria. La capitale fu dell'impero ababo venne così spostatada Medina a Damasco.
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Pipino di Héristal era il maestro di palazzo di Austrasia, apparteneva alla dinastia dei Carolingi e riuscì a conquistare il controllo dei regni della Neustria e della Borgogna ricostruendo quasi totalmente l'unità del regno franco.Nonostante i suoi successi continuò a governare in nome del legittimo sovrano merovingio.
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Quando il sovrano longobardo Luitprando attacca i Bizantini per riunire tutta la penisola, papa Gregorio II lo ferma. Il re allora dona alla Chiesa il castello di Sutri e altri centri del Lazio: per la prima volta vengono riconosciuti la sovranità territoriale del papa e il suo potere temporale.
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Alla morte di Pipino di Héristal, la carica passo al figlio Carlo che fermò a Poitiers l'avanzata musulmana. Le sue vittorie militari diedero prestigio alla dinastia carolingia e, per le sue abilità militari, si meritò l'appellativo di Martello, cioè "piccolo Marte"(il dio romano della guerra).
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Dopo anni di violente lotte causate dal malcontento dei musulmani neoconvertiti la famiglia degli Omàyyadi viene sterminata e sostituita dalla famiglia degli Abbàsidi, discendenti di al-Abbas, un membro della famiglia di Maometto. Centro del potere abbaside era la Persia e per questa ragione la capitale dell'impero venne spostata a Baghdad.
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Pipino il Breve (figlio di Carlo Martello) con un colpo di stato depose l'ultimo discendente dei Merovingi, iniziando così la dinastia dei Carolingi. Fu il pontefice Stefano II a riconoscere e consacrare pubblicamente Pipino re dei Franchi, nell'abbazia di Saint-Denis presso Parigi.
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Carlo Magno compì numerose imprese militari che fecero diventare il regno dei Franchi il più potente stato dell'occidente, estendendo i suoi confini ben oltre la Gallia. Fu considerato il difensore della fede cattolica e così la Chiesa di Roma (papa Leone III) decise di rompere gli antichi legami con l'Impero d'Oriente e con Costantinopoli incoronandolo e consacrandolo imperatore del Sacro romano impero.
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L'imperatore bizantino riconosce l'autorità imperiale di Carlo Magno, il quale si impegnò a non interferire nel controllo che Costantinopoli esercitava su Venezia, l'istria e la Dalmazia.
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I Saraceni (dal termine arabo sharqui, cioè "orientali"), pirati musulmani che si spostavano dall'Africa settentrionale a dalla Spagna a bordo di velocissime navi attrezzate per la pirateria, si spinsero anche nelle zone interne dell'Italia penetrando nel cuore della cristianità e giungendo a Roma dove incendiarono e depredarono le basiliche di San Pietro e San Paolo.
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I Saraceni tolsero ai Bizantini la Sicilia e saccheggiarono le coste della Sardegna, della Calabria, della Puglia e della Campania.