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Nel 753 a.C. Roma viene fondata da Romolo e Remo -
Con questo evento finisce la età monarchica e inizia l'età repubblicana -
Nel 450 a.C. vengono messe per iscritto le leggi delle dodici tavole da un gruppo di 10 uomini chiamati decemviri. -
Prima figura di intellettuale e politico di cui si hanno dati certi, ricopre importanti cariche politiche, da avvio alla via Appia. Pronuncia un discorso in senato per continuare la guerra contro Pirro. Si occupa di questioni linguistiche come il fenomeno del rotacismo. Gli viene attribuita una raccolta di Sententiae che rispettano la saggezza arcaica. Tra le sue famose frasi c’è: “Fabrum esse suae quemque fortunae” ovvero “Ciascuno è artefice del proprio destino”. -
Livio Andronico giunge a Roma come schiavo durante la guerra contro Taranto. Successivamente diventa liberto ed esercita l'attività d'insegnamento e di scrittura di testi scenici. In suo onore fu istituito il collegium scribarium historiumque con sede nel tempio di Minerva sull'Aventino. La sua opera principale è l'Odusia, una traduzione in versi saturni dell'Odissea.
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Gneo Nevio era plebeo di nascita e critica gli orientamenti oligarchici dei Metelli. La sua opera principale è Il Bellum Poenicum in versi saturni. Questa sancisce la nascita dell'epica di argomento romano. Equivale a ciò che rappresentano i poemi omerici per la letteratura greca; infatti viene considerata l'enciclopedia culturale e tribale dei romani.
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Tito Maccio Plauto è un commediografo secondo cui l'unico obiettivo della commedia è far ridere. Tra le sue opere più famose ci sono: Asinaria, Amfitruo, Pseudolo, Cistellaria. Alcune caratteristiche comuni a queste opere sono: c'è una continua ricerca della captatio benevolentia; giochi di parole; la quarta parete è costantemente infranta; sono presenti maschere fisse come il servo astuto; la presenza di riflessioni meta-teatrali; dialoghi movimentati dall'utilizzo di parolacce.
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Livio Andronico nel 240 a.C. compone la prima opera teatrale scritta, da origine alla letteratura latina. -
Quinto Ennio combatte la seconda guerra punica e torna a Roma con Catone il Censore. Svolge l'attività di insegnante e autore scenico. Lui afferma di avere tria corda(tre anime): greca, romana e osca. Era specializzato in tragedie(praetexte) come l'Ambracia e le Sabinae. Ennio compone anche gli Annales che raccontano la storia di Roma dalla fondazione fino al 189(secondo il piano originale). Scrive gli Annales con l'esametro greco.
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Marco Porcio Catone proviene da una famiglia plebea di agricoltori di Tusculum. Lui è un homo novus. I suoi 3 principi erano: parsimonia, durezza e operosità. La sua opera principale è Origines, prima opera storica in prosa in lingua latina formata da 7 libri. Scrive anche il De Agricultura, trattato tecnico contenente precetti rivolti al proprietario terriero. Lo stile è semplice, diretto e conciso. Scrive anche Libri ad Marcum filium, una serie di opere dal carattere enciclopedico.
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Cecilio Stazio, liberto giunto dalla Gallia Cisalpina come schiavo, era un intimo amico di Ennio. Ci sono giunti 42 titoli ma pochi frammenti. Collabora con Ambivio Turpione. Il suo stile è una via di mezzo tra Plauto e Terenzio. Lui rifiuta la contaminatio. Viene molto apprezzato tra i suoi contemporanei.
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Nel 218 a.C. viene emanata la Lex Claudia che impedisce ai senatori la pratica del commercio -
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Terenzio giunge a Roma come schiavo da Cartagine; il suo padrone è Terenzio Lucano, un senatore. Terenzio non è molto considerato dai suoi coetanei. Il prologo delle sue opere risponde alle critiche. Uno dei suoi avversari è Luscio Lanuvino, dal quale viene accusato di farsi scrivere le opere da amici. Terenzio è per la fabula stataria, ovvero ricca di riflessioni sui suoi personaggi. Lui preferisce l'individuo al tipo, personaggi anticonvenzionali, si oppone allo stile di Plauto
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Cornelio Nepote è un biografo. Le opere principali sono: Chronica, Exempla e De viribus illustribus. Chronica narra della storia del mondo dalle origini mitiche, Exempla tratta di aneddoti e curiosità storico-geografiche. Il De viribus illustribus descrive le biografie di vari personaggi come confronto di civiltà; è composto di 16 libri, libri divisi per tematica, ogni tematica ha 2 libri, uno per i personaggi romani e uno per gli stranieri. Il suo stile è semplice, rivolto a un pubblico medio.
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Sallustio è un homo novus proveniente e sostiene i populares e Cesare. Nel 46 a.C. è governatore dell'Africa Nova. Nel 44 a.C. abbandona la vita politica e si dedica alla storiografia. Lui scrive monografie storiche. Sallustio indaga le cause profonde degli avvenimenti come Tucilide. Lui ha una visione moralistica della storia. I suoi modelli sono Tucilide e Catone il Censore. Crede che l'assenza del metus hostilis conduca alla possibilità di guerre civili e corruzione.
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Caio Giulio Cesare, Gneo Pompeo Magno e Marco Licino Crasso fanno il primo triumvirato, un'accordo privato per la collaborazione e spartizione del potere. -
Cesare dopo il consolato, diventa proconsole in Gallia e compie la guerra contro i Galli di cui scrive nel De Bello Gallico
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Marco Licino Crasso muore nella battaglia di Canne nel 53 a.C. -
Nel 49 a.C. Cesare oltrepassa il Rubicone in armi e così sancisce l'inizio della guerra civile contro Gneo Pompeo
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Gneo Pompeo Magno muore ad Alessandria d'Egitto per mano di Tolomeo -
Caio Giulio Cesare viene ucciso in senato da 23 coltellate -
Dopo la vittoria di Ottaviano Augusto sulla flotta di Marco Antonio e Cleopatra, finisce l'età repubblicana e inizia l'età imperiale. -
Con la deposizione dell'ultimo imperatore d'occidente Romolo Augustolo, cade l'impero romano d'occidente