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In Italia si stabilirono molte popolazioni di origine indoeuropea. Alcuni villaggi che si erano creati si unirono in un’alleanza e poi col passare del tempo significarono formando una sola città: Roma. La città sorse di fronte all’isola Tiberina in cui il fiume poteva essere facilmente attraversato e che costituiva il luogo di passaggio dei traffici mercantili
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Roma fu fondata da Romolo e Remo, due gemelli nati dall’unione della figlia del re di Albalonga e del Dio Marte. Amore però voleva impedire che ci fossero altri eredi maschi, fecero uccidere rea Silva e abbandonarono i bambini lungo le rive del Tevere. I gemelli furono allattati da una lupa e allevati poi da un pastore. Una volta cresciuti decisero di fondare una città nel luogo in cui furono stati abbandonati e lasciarono agli dei la scelta di chi dovesse governarla. Vinse Romolo.
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A Roma il re furono sette, il primo Romolo e l’ultimo fu Tarquinio il superbo, chiamato così perché è ricordato come tiranno. La società romana era divisa in Patrizi e plebei. Nel governo i re erano affiancati da due assemblee: il Senato, che eleggeva il re e fungeva da organo consultivo del re, I comizi curiati erano 10 uomini scelti per ognuna delle tre tribù.
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Il potere venne diviso tra varie magistrature ai quali potevano accedere solo i Patrizi, per questo era definita una Repubblica aristocratica. A capo dello Stato c’erano due consoli, avevano tutti i poteri che aveva precedentemente il re ad eccezione del potere religioso.ognuno di loro poteva esercitare il diritto di veto ovvero di poter bloccare la decisione del collega. Con la Repubblica l’importanza del Senato crebbe, riuscì a controllare tutti gli aspetti decisivi della vita politica.
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La più importante avversaria fu la città etrusca di Velo
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Le alleanze erano caratterizzate da: accordi, solo una piccola parte dei territori conquistati veniva annessa a Roma e le soluzioni adottate variavano a seconda dei casi.
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un gruppo di mercenari avevano conquistato Messina. Inizialmente la Sicilia, avevano chiesto aiuto a Cartagine perché il tiranno di Siracusa assediava Messina, ma quando i siracusani si ritirarono non volevano più accettare la presenza dei cartaginesi. I romani per sconfiggere la marina dei cartaginesi inventarono i corvi, dei ponti che gli permisero di salire sulle navi nemiche per garantire combattimenti corpo a corpo. In seguito ci fu un altro scontro, ma la vittoria fu sempre dei romani.
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Cartagine affido al generale Amilcare il compito di conquistare la Spagna per ripagarsi della perdita della Sicilia, della Sardegna e della Corsica. Così lui conquista gran parte della Spagna meridionale, i Romani preoccupati, impediscono ai Cartaginesi di espandersi ancora. A Cartagine salì al comando Annibale che decise di allearsi con tutte le popolazioni italiche. La vittoria dei romani fu data dall’aiuto delle città alleate che aiutarono Roma a sconfiggere Cartagine
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I cartaginesi concentrarono nel migliorare la loro situazione economica, questo preoccupò i romani. La guerra riprese a causa delle espansioni di una città alleata di Roma che confinava con Cartagine. I cartaginesi per difendersi dichiararono guerra, tralasciando le condizioni di pace imposte dai Romani, quindi Roma distrusse la città e i suoi abitanti furono venduti come schiavi.
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I due fratelli volevano ridurre il potere del senato tentando di riformare il Governo, ma il senato si oppone e il tentativo di riforma dei Gracchi fallisce. Il conflitto si inasprisce e i cittadini si dividono in due fazioni: ottimati e popolari, con a capo Silla e Mario
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La guerra durò un anno e finì con la vittoria di Silla che iniziò a perseguitare gli avversari e istituì riforme costituzionali per rafforzare il Senato
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Dopo la sua morte i poteri ritornano al senato e scoppia una nuova crisi nella repubblica
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Formato da: Pompeo, nobile favorevole al senato, Crasso, ricco senatore ostile al senato e Cesare, un aristocratico popolare.
Pompeo consolida il suo potere in oriente e Cesare aumenta la sua popolarità conquistando le gallie.
Questo fa aumentare la preoccupazione di Pompeo e del Senato, così scoppiò una guerra civile che si concluse con la vittoria di Cesare.
Cesare durante la sua dittatura concentra il potere su di sé e adotta una politica di moderazione -
In senato organizzarono una congiura per uccidere Cesare
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Luogotenente di Cesare, si propose come garante dell’ordine
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Alleanza stipulata tra Ottaviano Augusto, Marco Antonio e Marco Emilio Lepido. Questo triumvirato fu una vera e propria magistratura, i tre si spartirono gli incarichi principali e il governo delle provincie.
Marco Antonio prese il governo dell’oriente e riconobbe a Ottaviano quello dell’Occidente. -
Augusto durante i suoi anni da sovrano mantenne una pace duratura e ottenne la carica di imperator. Ottaviano trasformò la repubblica in un impero. Attua tre riforme: una per l’esercito, una per l’amministrazione statale e istituì i prefetti
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Leggi per salvaguardare la famiglia
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Nasce in Palestina, grazie alla predicazione di Gesù. Si diffonde nell’impero Romano con la predicazione degli apostoli.
Molto simile all’Ebraismo, predica l’uguaglianza
tra gli uomini, la salvezza ultraterrena, la fratellanza tra gli uomini e la fede in un unico Dio -
Fu adottato da Augusto.
Rafforza i confini, limita le spese pubbliche e amministra le finanze statali -
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Nipote di Tiberio, voleva imporre una monarchia assoluta.
Venne ucciso in una congiura organizzata dai pretoriani -
Zio di Caligola, riorganizzò l’amministrazione statale, estende la cittadinanza romana alle province, cercò di risanare le finanze e aggiunse nuove province all’impero
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La 4a moglie di Claudio, Agrippina, lo avvelena nel 54d.C. e il figlio adottivo Nerone che salì al trono. Fu un imperatore crudele e sanguinario. Nel 68d.C. Nerone fu dichiarato nemico pubblico dalle legioni in Gallia e in Spagna.
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Appiccato da Nerone -
Dopo Nerone ci furono 4 imperatori in un solo anno: Galba, Otone, Vitellio e infine Vespasiano che diede inizio alla dinastia dei Flavi. Vespasiano diede potere assoluto all’imperatore, avvia un’importante riforma dell’esercito, risana le finanze pubbliche e fece costruire molte opere pubbliche (Anfiteatro Flavio).
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Figlio di Flavio Vespasiano, in un breve periodo è riuscito a risanare l’impero finanziariamente e politicamente.
Nel 67 d.C. riuscì a reprimere le rivolte degli Ebrei e distrusse Gerusalemme. -
Durante l’impero di Tito, oltre all’eruzione del Vesuvio(che distrusse Pompei, Ercolano e Stabia), Roma fu bruciata da un incendio e l’intera penisola fu colpita da un’epidemia di peste. -
Fratello minore di Tito, migliorò la difesa dei confini, si impegnò nel risanare le finanze e volle limitare i poteri dell’aristocrazia senatoria.
Nel 95 d.C. inizia a perseguire i cristiani. -
Senza eredi, adotta Marco Ulpio Traiano.
Così cercò di superare i problemi causati dalla successione ereditaria. -
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Fu un esponente dell’aristocrazia provinciale.
Fece donazioni in denaro e distribuì alimenti per la plebe, promosse giochi e spettacoli. Risana le finanze pubbliche e protesse cultura e arte. Conquistò Dacia e Arabia, poi si rivolse contro i Parti.
Roma raggiunse la sua massima estensione territoriale. -
Lontano parente di Traiano, consolidò il controllo delle frontiere.
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Adottato da Adriano, cercò di mantenere la pace nell’impero, difendendo i confini e mantenendo un buon rapporto con il senato.
Venne soprannominato Pio per la sua tolleranza e il suo spirito religioso -
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Adottato da Antonino Pio, fu educato da molti filosofi.
Durante il suo regno la pace fu interrotta a causa di alcune popolazioni barbariche e di una pandemia di peste. Inizialmente stipularono un accordo di Pace, ma i barbari attaccarono ancora due anni dopo e Marco Aurelio morì per la peste. -
Governo retto da Marco Aurelio e Lucio Aurelio Vero.
Durò fino al 169 perché Lucio Aurelio scomparve. -
Figlio di Marco Aurelio, fu un imperatore frivolo e capriccioso.
Furono organizzate diverse congiure per togliergli il potere. -
Dopo la morte di Commodo, si scatenò una guerra civile ed emerse vincitore Settimio Severo. Sciolse la guardia pretoriana, venne poi ricostruito
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Dopo la morte di Commodo, si scatenò una guerra civile he vinse Settimio Severo.
Il suo impero era concentrato sull’esercito: sciolse la guardia pretoriana, impose una tassa ai proprietari terrieri per mantenere l’esercito è conquistò il regno dei Parti e Ctesifonte -
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Uno dei due figli di Settimio, estese la cittadinanza romana a tutti gli abitanti dell’impero.
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Lo proclamarono imperatore all’età di quattordici anni, ma il governo era manovrato dalle donne della sua famiglia. Dopo 4 anni di impero fu assassinato
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Cugino di Elagabalo, governava a tredici anni con l’aiuto della madre. Fu un periodo di pace.
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Primo imperatore di origine barbara, ottenne importanti successi contro i germani ma lo sforzo militare gli comportò nuove spese per lo Stato. Anche per questo confisco i beni ai cristiani per riempire le casse dello Stato. Non poté nemmeno contare sull’appoggio del Senato, perché era danneggiato dall’aumento delle tasse. Fu ucciso nel 238 dai suoi stessi soldati.
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Costantino, figlio di Costanzo Cloro, governava l’Occidente e Licinio l’Oriente. Costantino sconfisse lincino e lo fece uccidere e lui rimase a capo dell’impero.
Costantino emanò l’editto di Milano, con il qual il cristianesimo venne riconosciuto come religione lecita. -
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Milano capitale dell’impero
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Emanò l’editto di Tessalonica, con cui dichiarò il cristianesimo unica religione di Stato.
Alla sua morte, l’impero venne diviso tra i suoi figli: Arcadio ottenne l’Oriente e Onorio l’Occidente -
Causata dalle invasioni barbariche