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Pietro Leopoldo d'Asburgo-Lorena nacque a Vienna il 5 maggio 1747 da Francesco Stefano di Lorena e dall'imperatrice Maria Teresa d'Austria. Era il fratello di due personalità storiche rilevanti: Maria Antonietta, regina di Francia, e Maria Carolina, regina di Napoli. Divenne Granduca di Toscana il 18 agosto 1765, a soli 18 anni. Regnò sulla Toscana fino al 1790, quando si trasferì a Vienna per diventare Imperatore del Sacro Romano Impero con il nome di Leopoldo II. -
Divenne Granduca di Toscana nel 1765 e governò fino al 1790. Prese il posto del padre, Francesco Stefano di Lorena, che era diventato Imperatore
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Avviò le bonifiche di vaste zone paludose (come la Maremma e la Valdichiana) e le allivellazioni. Questo processo, detto Allivellazione, consisteva nel distribuire le terre incolte o appartenenti allo Stato e alla Chiesa ai contadini, creando dei poderi (piccole aziende agricole a conduzione familiare). Il contadino era motivato a coltivare bene perché la terra diventava sua o poteva riscattarla, favorendo lo sviluppo della mezzadria e un nuovo ceto di piccoli proprietari terrieri.
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Pietro Leopoldo adottò una politica di neutralità disarmata. Riteneva che la Toscana non avesse bisogno di un grande esercito e che i soldi risparmiati dalle spese militari potessero essere investiti in riforme utili ai cittadini. I soldati divennero guardie interne (simili a polizia attuale), utili per tenere a bada eventuali briganti. Le armi furono fuse e con quelle realizzati attrezzi agricoli
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Introdusse il concetto modernissimo di bilancio di Stato pubblico: i cittadini potevano conoscere come venivano spese le tasse, aumentando la trasparenza del governo.
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Abolì i divieti sul commercio dei cereali, permettendo la libera circolazione dei prodotti agricoli, introducendo così il concetto di libero mercato -
Introdusse l'imposta proporzionale, una tassa sul reddito pagata da tutti in base ai propri beni. Questa fu una grande differenza, perché prima le classi privilegiate (nobiltà e clero) godevano di molte esenzioni (non pagavano le tasse), un'ingiustizia che Pietro Leopoldo eliminò.
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Abolì le dogane e i dazi interni.
Le merci potevano circolare più facilmente all'interno della Toscana, facilitando il commercio e rendendo i prodotti meno costosi. -
Abolizione di corporazioni di Arti e Mestieri, che secondo Pietro Leopoldo limitavano la concorrenza e l'innovazione. La loro abolizione diede più libertà a chi voleva aprire un'attività o un'industria.
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Regolamento sul nuovo ordinamento delle comunità locali. Diede maggiore autonomia alle comunità locali, creando un sistema amministrativo più vicino ai cittadini (decentramento amministrativo).
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E' una riforma famosa e innovativa, che ha reso la Toscana un simbolo di civiltà. Con questa detta anche "Codice Leopoldino, la Toscana divenne il primo Stato al mondo a eliminare la pena di morte dal codice penale. Pietro Leopoldo cancellò ogni forma di tortura usata per estorcere confessioni. La giustizia doveva basarsi sulle prove, non sulla sofferenza. Sostituì la pena di morte con i lavori forzati a vita, mostrando che lo Stato voleva rieducare i criminali, non solo punirli