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Caio Valerio Diocleziano viene eletto imperatore per le sue azioni di contrasto della crisi
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Appena salito al potere, nel 284 Diocleziano dovette affrontare nuove invasioni ai confini e ribellioni interne.
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Nel 286 Diocleziano assunse al trono Massimiano con l'appellativo "Herculius"
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La riforma fu completata nel 293 e prese il nome di Tetrarchia (dal greco "Governo di quattro"). Questo implicò la divisione dell'Impero tra due imperatore che presero il nome di Augusti e come capitali Nicomedia e Milano (non più Roma).
Inoltre ogni Augusto sceglieva un successore detto "Cesare" -
Grazie ai successi dell'Impero di Diocleziano, decise verso l'inizio del IV secolo di emanare 4 editti contro i cristiani, poiché essi erano l'ultimo ostacolo per la restaurazione dell'Impero.
Nonostante le persecuzioni atroci, che durarono fino al 311, il cristianesimo si rivelò più forte dell'Impero. -
Nel 305, Diocleziano rinunciò al potere e si ritirò nel nuovo palazzo imperiale e in Occidente, andò Costanzo Cloro. Egli morì all'improvviso nel 306 e nominarono come Augusto, suo figlio Costantino, sconfisse Massenzio a Roma nel 312 e nel 324, ci fu la sua vittoria definitiva su Licinio.
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Costantino il Grande, salì al potere nel 306 e riconobbe la libertà di culto fino al battesimo.
Nel 313 ci fu l'editto di Milano, dove insieme a Licinio, concesse la libertà di culto ai cristiani e a tutti i sudditi dell'impero. -
Il cristianesimo si diffuse molto rapidamente tra i ceti medi/elevati della città. Ci fu la crescita esponenziale di vescovi, che si occuparono della guida spirituale dei fedeli e nelle assemblee del popolo; e di monaci, che ebbero una grande influenza sulle masse di fedeli presenti nelle campagne.
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Costantino sposta la capitale dell'impero a Costantinopoli, fondando insieme una nuova moneta aurea chiamata "solidus" che aiutò i soldati, ma danneggiò i ceti più poveri.
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Prima di morire, Costantino restaurò la successione ereditaria e divise l'impero tra i figli.
Dopo una serie di guerre Costanzo II prese il controllo e riunificò l'impero; inoltre per respingere l'avanzata germana associò a trono il nipote Giuliano. -
Giuliano si distaccò dal Cristianesimo e si avvicinò alle culture ellenistiche e i cristiani lo definivano "Il Rinnegato".
Si sforzò di formare dei riti comuni tra Monoteisti e Pagani ma non funzionò poiché morì in guerra nel 363 -
Teodosio riunificò l'impero e riappacificò i Goti, accogliendoli come federati. A lui si deve la vittoria del cristianesimo; con l'editto di Tessalonica nel 380, si stabilì l'obbligo di aderire alla fede cristiana e vietò i culti pagani.
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Dopo la morte di Teodosio, l'impero venne diviso tra i suoi due figli: Arcadio e Onorio. Questo segnò la creazione dell'impero d'Oriente e d'Occidente.
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Nel Tardo Impero le incursioni germaniche, le guerre civili e le eccessive spese militari crearono una situazione economica difficile. I proprietari terrieri si trasferirono in città per via di brigantaggio e rivolte; i grandi proprietari terrieri, invece, dominavano le campagne grazie ai loro eserciti nelle loro ville.
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I Goti, divisi in Visigoti (Goti dell'Occidente governati da Alarico) e Ostrogoti (Goti dell'Oriente governati da Arcadio), assaltarono l'Impero. Aa combatterli fu il Generale Stilicone, che sconfisse Alarico per ben 2 volte. Nonostante le sue vittorie, per via delle sue origini barbariche, i governanti romani lo misero a morte, lasciando via libera ai Visigoti che saccheggiarono Roma nel 410.
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Gli Unni sconfissero i Visigoti in Gallia e i Burgundi; Le cose cambiarono quando salì al trono Attila, che era convinto di poter guidare gli Unni alla conquista dell'impero. Inizialmente devastarono l'Oriente, ma furono sconfitti nel 451 ai campi Cataluni da Ezio.
Quest'ultimo subì la stessa sorte di Stilicone: l'imperatore Valentiniano III, preoccupato dei suoi successi, lo uccise di persona e nel 455 la flotta dei Vandali piombò su Roma, che la occupò e saccheggiò in 15 giorni. -
Odoacre, un barbaro divenuto guardia imperiale, fu acclamato re dalle truppe. Con il loro appoggio, depose l'ultimo imperatore, Romolo Augustolo, ponendo fine alla successione imperiale dell'Occidente.