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I coloni greci fondarono Bisanzio in una posizione strategica della penisola -
La villa Adriana a Tivoli, costruita dall’imperatore Adriano tra il 118 e il 138 d.C., rappresenta il vertice dell’architettura imperiale romana. Non è una semplice abitazione, ma una vera e propria città monumentale che si estende su oltre 120 ettari. Adriano volle riprodurre i monumenti e i luoghi che più lo avevano colpito, specialmente in Grecia ed in Egitto. Tra le strutture più celebri spicca il Canopo, una lunga vasca d’acqua circondata da sculture che ricorda un braccio del fiume Nilo. -
Avviene dopo aver raggiunto la massima espansione dell’impero con Traiano
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La morte di Alessandro Severo, ultimo erede della dinastia dei Severi, portò ad un’instabilità politica dell’impero che permise alle gerarchie militari di prevalere sugli altri organismi (anarchia militare) -
Con l’ascesa al potere di Diocleziano terminò la fase di anarchia militare ed iniziò il governo tetrarchico (dal greco “tetra”=quattro e “arché”=potere) che prevedeva la spartizione del potere tra due Augusti e due Cesari -
L’etá Tardoantica segna il passaggio dal mondo romano a quello cristiano attraverso un profondo cambiamento dello stile artistico. In architettura si abbandona la leggerezza classica per forme più imponenti e massicce. Con l’arrivo della tetrarchia, anche la scultura cambia linguaggio: le figure diventano rigide, tozze e frontali, non si cerca più la bellezza o il realismo del volto, ma si vuole trasmettere un messaggio di potere e stabilità attraverso i simboli fissi e gerarchici.
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Diocleziano avviò la costruzione di un palazzo imperiale a Spalato, sulle coste della Croazia, sua terra di origine, dove risiedette dal 305 alla sua morte nel 313.
Caratterizzato da mura alte 18 metri, con un lato affacciato sul mare e quattro torri quadrate agli angoli.
Il palazzo ha dimensioni talmente tanto grandi da essere definito una vera e propria città, la cui forma si ispira al modello dell’anarchia militare. Gli assi si incontrano al centro in prossimità del peristilio e del mausoleo. -
Ha come centro Costantinopoli (Bisanzio) e cerca di rappresentare il mondo divino, per questo è un’arte simbolica e solenne.
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I Tetrarchi sono un gruppo scultoreo in porfido proveniente dall’Egitto che raffigura i quattro imperatori della Tetrarchia romana. L'opera mostra i sovrani che si abbracciano a due a due, simbolo dell'unità e della stabilità voluta dalla riorganizzazione dell'Impero, mentre l’impugnatura della spada simboleggia il potere militare. I personaggi sono rappresentati con un'iconografia stilizzata, non realistica, e con tratti somiglianti tra loro. -
La basilica di Massenzio risale agli anni compresi tra il 308 il 312 d.C. Iniziata dall’imperatore Massenzio, fu poi completata da Costantino dopo la vittoria nella battaglia di Ponte Milvio. È considerata l’ultima delle grandi basiliche civili della Roma imperiale e un capolavoro dell’ingegneria del tempo. Le classiche capriate in legno vennero sostituite da volte in muratura. La navata centrale era coperta da tre enormi volte a crociera alte 35 m, quelle laterali presentano volte a botte. -
Nel 313 Costantino con l’Editto di Milano si concesse la libertà di culto, cessarono così le persecuzioni (soprattutto nei confronti dei cristiani) dovute al rifiuto di riconoscere la divinità dell’imperatore dopo la morte e ai problemi di ordine politico, sociale ed etico che questa religione professava. -
Si sviluppò grazie alla nascita dei luoghi di culto cristiani dopo l’editto di Milano.
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L’arco di Costantino, situato a Roma a breve distanza dal Colosseo, è il più grande arco trionfale giunto fino a noi, costruito per celebrare la vittoria dell’imperatore su Massenzio. È un arco a tre fornici caratterizzato dall’uso massiccio di materiali di spoglio. I nuovi fregi sono tipicamente tardoantichi, mentre le parti di recupero classiche. Il riuso di materiali antichi sull’arco di Costantino serviva a legittimare l’imperatore come erede dei grandi del passato come Traiano e Adriano. -
La statua colossale di Costantino I, opera composita in marmo e bronzo dorato, fu una delle opere più importanti della scultura romana tardo-antica, alta ben 12 metri.Databile tra il 313 e il 324, la statua era collocata nella basilica di Massenzio, dove nel 1486, sotto papa Innocenzo VIII, ne furono rinvenuti resti, oggi nel cortile di Palazzo dei Conservatori, ai Musei Capitolini.
Uno dei ritrovamenti più importanti è la testa della statua, alta ben 2.6 metri. -
Sotto Costantino Bisanzio prende il nome di Costantinopoli, definita la “Nuova Roma”.
Divenne capitale politica e culturale dell’impero Romano d’Oriente. -
Il mausoleo Santa Costanza situato a Roma e realizzato nel 350 circa, ha pianta circolare con un vano centrale dotato di una cupola e circondato da un corridoio anulare detto deambulatorio. È molto celebre per i mosaici del IV secolo che fondono temi cristiani e simboli dionisiaci (vendemmia) -
La chiesa di santa Sofia è considerata uno dei capolavori dell’architettura bizantina. Venne costruita nel 360 come chiesa cristiana sotto l’imperatore Costantino.
Fu distrutta da due incendi; uno nel 404 con Teodorico e uno nel 530 con Giustiniano.
Venne ricostruita poco dopo il 530 per volere di Giustiniano, sotto progetto degli architetti Artemio di Tralle e Isidoro di Mileto.
Divenne moschea attorno al 1400 dopo essere stata saccheggiata durante la Quarta Crociata. -
Nel 380 con Teodorico il Cristianesimo divenne religione di stato
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Ravenna divenne il centro del mondo tra V e VI secolo, unendo lo stile romano e quello bizantino. La sua caratteristica principale è il contrasto: gli edifici fuori sono semplici e i mattoni, ma dentro sono ricoperti di mosaici d’oro spettacolari.questo simboleggia l’uomo cristiano: umile fuori ma splendente nell’anima. Tra i monumenti più famosi troviamo mausoleo di Galla Placidia, e la Basilica di San Vitale celebre per i ritratti degli imperatori Giustiniano e Teodora.
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Il mausoleo di Galla Placidia a Ravenna ha una struttura molto semplice esternamente, con mattoni nudi e una pianta a croce greca, ma l’interno è interamente rivestito da preziosi mosaici. La cupola centrale raffigura un cielo notturno con una croce d’oro e centinaia di stelle, simboleggiando il paradiso. Questo contrasto tra l’esterno povero all’interno splendente rappresenta la filosofia cristiana: l’umiltà del corpo umano rispetto alla bellezza infinita dell’anima. -
Fu la prima chiesa eretta in onore della Vergine poco dopo il Concilio di Efeso che le aveva riconosciuto il ruolo di madre di Dio. Le navate sono separate da colonne di reimpiego, ioniche da, fusto liscio che sostenevano un architrave. Alle colonne corrispondono nell’ordine superiore, lesene corinzie. -
Questa chiesa è nota come “Piccola santa Sofia” ed è situata a Costantinopoli (attuale Istanbul).
Fu costruita nel 527 per volere di Giustiniano.
La pianta è ottagonale, inscritta in un rettangolo con esedre semicircolari che si connettono alle diagonali dell’ottagono, -
La basilica di San vitale è il capolavoro dell’arte bizantina a Ravenna. Ha pianta ottagonale con una cupola che crea uno spazio centrale dinamico e leggero, grazie a una serie di esedre traforate da archi. L’interno è celebre per i suoi incredibili mosaici sul fondo oro, in particolare quelli che ritraggono l’imperatore Giustiniano e sua moglie Teodora. Sua moglie Teodora. -
Il frontale di Agilulfo è una lamina in bronzo dorato che decorava un elmo regale. Rappresenta il re longobardo in trono, circondato da guerrieri e vittoria alate. È un esempio perfetto di propaganda: usa simboli romani ma con uno stile barbarico per affermare l’autorità del sovrano. -
L’arte longobarda rappresenta l’incontro tra la tradizione germanica delle tribù barbariche e quella classica romana. Inizialmente legata a oggetti piccoli e preziosi, si evolve in forme monumentali dopo la conversione dei Longobardi al Cattolicesimo.
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La chioccia con i sette pulcini è un capolavoro in argento dorato del tesoro della regina Teodolinda a Monza. Raffigura una chioccia che nutre i suoi piccoli, con dettagli preziosi in zaffiri e pietre dure. Simboleggia la chiesa che protegge i fedeli e la regina che guida i sette ducati longobardi. -
L’altare del Duca Ratchis è un grande blocco di pietra del Carso scolpito su quattro lati, originariamente colorato con paste vitree e oro. Le figure sono piatte stilizzate con proporzioni alterate. Non c’è realismo: lo scultore ha usato un linguaggio simbolico tipico dello sculture germaniche, dove conta il messaggio religioso e non la bellezza anatomica. È l’esempio più effetto di come l’arte classica se si è trasformata durante le invasioni barbariche. -
L’arte carolingia si sviluppa tra la fine dell’VIII e l’inizio del X secolo d.C. (dal 768, ascesa di Carlo Magno, all’899, morte di Arnolfo di Carinzia). Questo periodo coincide con il regno di Carlo Magno e dei suoi successori, segnando la rinascita culturale politica del sacro Romano impero in Europa.
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È l’edificio più importante dell’arte carolingia. Ha una pianta ottagonale ispirata a San vitale di Ravenna, ma con strutture più massicce e un monumentale ingresso a più piani chiamato Westwerk. Presenta una facciata monumentale a più piani che ospitava il trono imperiale. All’interno l’uso di marmi antichi e colonne di spoglie provenienti da Roma e Ravenna sottolinea la volontà di Carlo Magno di far rinascere la grande grandezza dell’antico impero romano. -
È situato nella basilica di Sant’Ambrogio a Milano, è un capolavoro di orificeria in oro e argento dorato. Racconta storie della vita di Cristo e di Sant’Ambrogio con un rilievo poco accentuato.
Fu commissionato dall’arcivescovo Angioberto II ed è firmato dall’orafo Vuolvino, che si definisce maestro orafo. -
È il capolavoro dell’arte bizantina in Italia, costruita sul modello della chiesa dei santi apostoli di Costantinopoli. La struttura è a croce greca con cinque cupole imponenti. La parte interna decorata con mosaici a fondo oro che coprono pareti e soffitti. Sono presenti preziosi materiali di spoglio, come marmi e sculture, portate dall’Oriente dopo la IV Crociata. -
L’arte romanica è lo stile della rinascita dopo l’anno 1000 e si riconosce le sue chiese solide e massiccia. Per evitare incendi i tetti in legno vengono sostituiti da pesanti volte in pietra, che richiedono mura molto spesse, pilastro robusti e poche finestre, rendendo l’interno degli edifici raccolto e buio. In questo periodo la scultura torna protagonista sulle facciate per istruire i fedeli che non sapevano leggere, raccontando storie della Bibbia attraverso figure semplici ed espressive.
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La Basilica di Sant’Ambrogio a Milano è il modello del romanico lombardo. È costruita in mattoni e presenta un grande cortile porticato all’ingresso che serviva a raccogliere i fedeli. L’interno presenta robuste volte e crociera che danno un senso di grande stabilità e forza. La chiesa fu quasi interamente ricostruita nel corso dell'XI secolo (1088-1099), assumendo l'aspetto attuale. -
Il Duomo di Modena è celebre soprattutto per le sculture di Wiligelmo sulla facciata. Queste figure in rilievo raccontano le storie della Genesi (come la creazione di Adamo ed Eva) con uno stile simbolico, per essere capito da tutti, anche da chi non sapeva leggere. -
Dopo secoli di splendore l’impero subì attacchi e perdite territoriali, continuando a diminuire di dimensione. Successivamente venne attaccato dai crociati, riuscendo a sopravvivere.
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Gli Ottomani, guidati da Maometto II, conquistarono Costantinopoli, ponendo fine all’impero Bizantino