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L'arte tardoantica (III-VI secolo d.C.) rappresenta la transizione dall'arte classica al medioevo, abbandonando il naturalismo greco-romano per uno stile simbolico, gerarchico e bidimensionale. Caratterizzata dall'influenza del Cristianesimo e dalla crisi imperiale, privilegia la comunicazione spirituale rispetto alla forma realistica, con mosaici, basiliche e l'uso di materiali di spoglio.
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Il palazzo è una costruzione rettangolare con quattro grandi torri angolari e quattro torri più piccole e una porta su ciascun muro. Nella parte inferiore delle mura non ci sono aperture mentre il piano superiore si apre in un portico monumentale sulla facciata meridionale e corridoi con finestre ad arco lungo gli altri tre lati. -
Il gruppo scultoreo dei Tetrarchi, risalente all'inizio del IV secolo d.C. e situato a Venezia, rappresenta in porfido rosso quattro imperatori (due Augusti e due Cesari) abbracciati. Caratterizzato da uno stile geometrico e antinaturalistico, simboleggia la concordia, la forza e la stabilità del governo tetrarchico, distaccandosi dal realismo classico. -
Nota per le sue dimensioni (100x65m) e il sistema costruttivo a volte a crociera con la navata centrale di 35m d'altezza, un'innovazione che ispirò architetti rinascimentali come Michelangelo. Inizialmente commissionata da Massenzio, fu terminata da Costantino, che modificò l'ingresso e vi pose una colossale statua di sé stesso. Roma - Foro Romano. -
L'arco di Costantino è un arco trionfale a tre fornici (21m di altezza, 25m di larghezza) costruito per celebrare la vittoria su Massenzio. Un passaggio centrale più ampio e due laterali minori inquadrati da colonne corinzie su alti plinti decorati. Situato a Roma vicino al Colosseo. L'Arco può essere considerato come un vero e proprio museo di scultura romana ufficiale, straordinario per ricchezza e importanza. -
La statua colossale di Costantino I era una maestosa scultura acrolitica alta circa 13 metri, originariamente situata nella Basilica di Massenzio a Roma. Raffigurava l'imperatore seduto in trono con le fattezze di Giove, con testa, mani e piedi in marmo bianco e il corpo rivestito da una struttura in bronzo o stucco dorato. -
L'arte paleocristiana - tra il III e il VI secolo d.C. nel contesto dell'Impero Romano. Si evolve dopo l'editto di Costantino (313 d.C.) libertà di culto.
Basiliche e mosaici, simboli nascosti (pesce, ancora, Buon Pastore, monogramma di Cristo - Crismon). Le figure stilizzate e frontali. -
sita sulla via Nomentana a Roma, costruita sopra le catacombe dove riposa la santa, struttura a 3
navate divise da colonne antiche, un alto matroneo e un mosaico absidale. Oltre alla basilica, il sito comprende il Mausoleo di Santa Costanza (pianta centrale, cupola e mosaici), la catacomba di Sant'Agnese e i resti della basilica costantiniana originaria. -
A pianta centrale circolare, costruito come tomba per Costantina, figlia di Costantino. Caratterizzato da un vano centrale con cupola, sorretto da 12 coppie di colonne in granito, e un deambulatorio anulare, è celebre per i mosaici tardo-antichi con motivi naturalistici e vendemmie. Si trova sulla via Nomentana, all'interno del complesso di Sant'Agnese fuori le Mura. -
L'arte bizantina (IV-XV secolo) è caratterizzata da una forte spiritualità, ieraticità e uso simbolico dell'oro, staccandosi dal naturalismo classico. Uso frequente della pianta centrale e della cupola. Elemento tipico è il pulvino, un tronco di piramide rovesciata sopra il capitello.
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Il Battistero degli Ortodossi (o Neoniano) a Ravenna, risalente al V secolo, è un capolavoro paleocristiano e bizantino, famoso per la sua pianta ottagonale, simbolo di risurrezione. Esternamente semplice in laterizio, racchiude un interno riccamente decorato con mosaici bizantini, marmi e stucchi, celebrando il battesimo di Cristo e la salvezza. -
L'arte a Ravenna, fiorita tra il V e l'VIII secolo, è caratterizzata dalla sintesi tra tradizione classica romana e influenze bizantine, rendendo la città un ponte tra Occidente e Oriente.
Edifici in mattoni (basiliche e battisteri) sobri all'esterno, ma riccamente decorati all'interno. Elementi tipici includono l'abside poligonale, il pulvino e le piante centrali. -
Esterno sobrio a croce latina con mattoni, nasconde un interno sfarzoso: la cupola centrale è un cielo stellato blu cobalto con una croce dorata al centro, circondata da stelle e dai simboli dei quattro evangelisti sui pennacchi, mentre le lunette raffigurano scene come il Buon Pastore, il martirio di San Lorenzo, e cervi che si abbeverano, tutto in mosaico prezioso, con piccole finestre d'alabastro che creano un'atmosfera mistica e un inno alla luce. -
Situata sul colle Aventino a Roma, si distingue per la sua semplicità strutturale:
pianta longitudinale a tre navate, divise da 24 colonne corinzie che sorreggono archi a tutto sesto, priva di transetto, con la navata centrale più alta, illuminata da finestre che creano un effetto di luce naturale, un’abside semicircolare e una porta lignea con una delle prime raffigurazioni della crocifissione. -
Una delle più antiche e importanti basiliche papali di Roma, famosa per essere l'unica tra le maggiori basiliche paleocristiane ad aver conservato la sua struttura originale, arricchita da capolavori rinascimentali e barocchi, come i mosaici del V secolo, il soffitto a cassettoni dorato (con oro proveniente dalle Americhe), il pavimento cosmatesco e il più alto campanile di Roma. -
Il più antico battistero monumentale cristiano. Presenta una pianta ottagonale (simbolo di resurrezione e vita eterna) con un bacino centrale per l'immersione, circondato da un ambulacro con colonne di porfido e marmo. -
Famoso per la sua imponente pianta circolare di circa 66 metri di diametro, caratterizzata da 22 colonne ioniche, originariamente circondato da due anelli. 32 affreschi martiriali del XVI secolo che illustrano con dettagli crudi i tormenti subiti dai cristiani -
Costruito da Teodorico, è un edificio ottagonale, simbolo di eternità e rinascita. Famoso per La cupola decorata con un mosaico che rappresenta:
Al centro: Il Battesimo di Cristo nel Giordano, con Cristo giovane e nudo e il fiume personificato.
Dall'alto: Una colomba che emana acqua.
Fascia esterna: Un corteo di dodici apostoli con corone, che si dirigono verso un trono vuoto, simbolo della presenza di Cristo. -
è un capolavoro dell'arte bizantina, famosa per i suoi straordinari mosaici che decorano le alte pareti delle tre navate, originariamente cappella palatina di Teodorico e poi consacrata al culto ortodosso. Esterno semplice, in laterizio e un interno ampio e luminoso, diviso da due file di 12 colonne di marmo greco con capitelli corinzi e pulvini (tipici bizantini). -
Caratterizzata da una pianta ottagonale irregolare inscritta in un rettangolo, presenta una raffinata cupola a 16 spicchi e un ambulacro a due piani con capitelli scolpiti, ispirando la vicina Santa Sofia. -
Pianta ottagonale centrale, il tiburio elevato e lo sfarzoso ciclo musivo absidale. Unisce l'architettura romana a quella d'Oriente, evidenziando i celebri mosaici dei cortei di Giustiniano e Teodora. La struttura esterna è in mattoni a vista. -
Progettata dagli ingegneri Isidoro di Mileto e Antemio di Tralle nel 537 d.C., presenta una cupola principale sostenuta da quattro pennacchi, affiancata da due semicupole che estendono lo spazio interno. La struttura è rinforzata da massicci contrafforti e colonne antiche, rendendola resistente. -
Caratterizzata da una pianta basilicale a tre navate, presenta un maestoso campanile cilindrico del X secolo, 24 colonne di marmo greco (12 per lato) con capitelli in stile bizantino e splendidi mosaici absidali che raffigurano Sant'Apollinare in un paradiso verdeggiante. -
L'arte longobarda (VI-VIII secolo) in Italia fonde la tradizione germanica con influenze bizantine e classiche, creando uno stile originale caratterizzato da preziosa oreficeria, scultura a basso rilievo e forte decorativismo. Peculiari sono l'uso dell'oro, pietre preziose, motivi zoomorfi/fitomorfi, l'horror vacui e una sintesi espressiva tra cultura nordica e romana.
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Un prezioso manufatto longobardo in bronzo dorato a sbalzo, interpretato come il frontale di un elmo da parata. Al centro, re Agilulfo siede in trono, in posizione frontale, con una spada sulle ginocchia, affiancato da due soldati con armi longobarde e da due vittorie alate che reggono labari con la scritta "VICTVRIA". Ai lati, figure in processione porgono corone, probabilmente rappresentando la sottomissione dei popoli. -
1 cortile con portici e sala interna
2 sala ipòstila sostenuta da colonne, è il luogo deputato alla preghiera
3 muro qalib segna la direzione de La Mecca
4 Il mihrab una nicchia scavata nel muro e vistosamente decorata, sormontata da una semicupola
5 La cupola elemento caratteristico dell’architettura islamica.
6 Il minareto la torre della moschea -
Il Tempietto del Clitunno a Campello sul Clitunno (PG) è un piccolo sacello paleocristiano/altomedievale (VII-VIII sec. d.C.) in Umbria, noto per l'architettura classica che reimpiega materiali di spoglio romani. Parte del sito UNESCO "Longobardi in Italia: i luoghi del potere", presenta una facciata tetrastila corinzia (in antis) con raffinati bassorilievi, un'iscrizione dedicatoria al "Dio degli Angeli" e affreschi interni raffiguranti Cristo tra angeli e santi. -
Parallelepipedo in pietra d'Istria, decorato a bassorilievo molto schiacciato e stilizzato, con figure bidimensionali, antinaturalistiche e un tempo policrome. Mostrano l'Adorazione dei Magi e la Visitazione (Maria ed Elisabetta), caratterizzati da una narrazione piana e bidimensionale. -
noto come Tempietto Longobardo. Caratterizzato da uno straordinario apparato decorativo in stucco e affreschi, presenta un'aula quadrata con volte a crociera e un presbiterio tripartito. -
è un capolavoro dell'architettura longobarda altomedievale, dedicata alla Divina Sapienza (Sofia), caratterizzata da un'armonia unica, affreschi ben conservati e un'architettura che unisce elementi tardo-antichi, bizantini e longobardi. -
L'arte carolingia (VIII-IX secolo) si caratterizza per una rinascita dei modelli classici greco-romani (plasticismo, proporzioni, architettura) unita a influenze bizantine e germaniche (motivi astratti a intreccio), creando un linguaggio ibrido e monumentale
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è un capolavoro dell'architettura carolingia. Caratterizzata da una pianta ottagonale centrale ispirata a San Vitale a Ravenna, fonde elementi bizantini e romani, simboleggiando la continuità imperiale. Presenta una cupola ottagonale, mosaici preziosi e materiali pregiati, definendo uno stile romanico-bizantino unico. L'ottagono rappresenta la Gerusalemme celeste e simboleggia l'unione tra il potere temporale di Carlo Magno e la fede cristiana. -
capolavoro carolingio in oro, argento sbalzato, gemme e smalti, realizzato dal maestro Volvinio. La fronte anteriore, rivolta ai fedeli, è suddivisa in tre scomparti, dominati al centro da un Cristo pantocratore in trono e gemmato, circondato dai simboli degli evangelisti e dagli apostoli. -
La statuetta equestre di Carlo Magno (o Carlo il Calvo), bronzetto del IX secolo conservato al Louvre (24 cm), è un capolavoro dell'arte carolingia che riutilizza un cavallo tardo-antico con un cavaliere di epoca successiva. Raffigura un sovrano baffuto con corona imperiale e globo, simbolo della Renovatio imperii e del potere imperiale. -
Si sviluppa in tutta Europa tra 1000-1200 d.C., in un periodo di ripresa economica, politica e demografica.
La stabilità politica, il rafforzamento della Chiesa e l’aumento dei pellegrinaggi favoriscono una grande attività edilizia, soprattutto religiosa. Il romanico è il primo stile artistico unitario europeo dopo la caduta dell’Impero Romano. -
ELEMENTI PRINCIPALI • Uso del mattone e della pietra
• Muri spessi e massicci
• Arco a tutto sesto
• Volta a crociera
• Campata
• Contrafforte
• Pianta basilicale o a croce latina
• Navate
• Presenza di transetto, cripta, campanile
• Facciata a capanna o a salienti
• Matroneo
• Poche finestre → interni poco luminosi -
• Facciata a salienti è suddivisa in cinque parti da contrafforti che riflettono le navate interne, coronata da archetti pensili.
• due campanili
• Pianta semplice a croce latina, rettangolare senza transetto, divisa in 5 navate con presbiterio e abside
• Colonne in pietra e granito (1 in marmo cipollino)
• Capitelli semplici con forme geometriche o corinzi o con motivi liberi
• spoglie di Sant'Abbondio, patrono della città di Como -
• Facciata a salienti con rivestimenti bicromi (marmo bianco e verde)
• sotto 5 arcate cieche a tutto sesto sostenute da semicolonne corinzie sottolineano i 3 portali di accesso e i 2 disegnati
• sopra frontone rettangolare e timpano triangolare
• Al centro mosaico su fondo oro
• struttura basilicale classica: tre navate con una copertura a capriate lignee decorate
• Colonne e arconi trasversali sorretti da robusti pilastri polistili (modularità delle campate)
• Presbiterio rialzato -
- Cattedrale di Santa Maria Assunta (o Duomo di Pisa 1063-1150)
È il fulcro della piazza, pianta a croce latina con 5 navate e un transetto a tre navate a loro volta absidati. - Battistero di Pisa (1152)
- Torre Campanaria di Pisa (1173)
- Camposanto Monumentale
- Cattedrale di Santa Maria Assunta (o Duomo di Pisa 1063-1150)
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• stili bizantini, romanici e gotici
• pianta a croce greca (bracci uguali) con 5 cupole concluse a bulbo (derivazione orientale)
• mosaici dorati, marmi policromi e una facciata ricca di colonne
• volte a botte e cupole emisferiche -
La chiesa originaria crollò a seguito di un terremoto nel 1349; quella ricostruita fu poi
distrutta dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale (1943).
Le fonti ci dicono che era suddivisa in 3 navate absidate, aveva transetto sopraelevato ed era preceduta da un atrio quadriportico: tutti elementi riconducibili alle grandi basiliche di Roma -
la Chiesa madre dell'architettura romanica lombarda.
• Quadriportico
• Facciata a capanna
• Mattone a vista e pietra
• archetti pensili
• Interno diviso in tre navate, a nave cieca
• abside semicircolare
• campate
• volte a crociera separate da pilastri polistili
• Capitelli con figure varie e motivi a intreccio, vegetali, zoomorfi, fantastici.
• Due Campanili: a destra Il Campanile dei Monaci, e a sinistra Il Campanile dei Canonici più alto e rifinito con lesene e archetti pensili -
• facciata a salienti, in pietra calcarea
• lesene
• semplice rosone
• due torri di diversa altezza
• 3 navate con colonne in granito e pilastri
• soffitto ligneo dorato in stile barocco
• matroneo aperto con ampie trifore
• iconostasi (influenze orientali)
• trentasei campate, con volte a crociera, colonne con capitelli molto diversi tra loro
• protiro con colonne rette da buoi -
• basilicale a tre navate absidate
• colonne e pilastri polistili
• senza transetto
• facciata a salienti
• due contrafforti la dividono in tre parti
• loggette con trifore all'esterno
• portale principale anticipato da protiro sorretto da leoni stilofori (simbolo di autorità a difesa dello spazio sacro).
• pietra veronese che riveste, all’esterno, le murature in laterizio
• architetto Lanfranco e lo scultore Wiligelmo -
• facciata a salienti in pietra di tufo e mattone (effetto cromatico a bande alternate)
• contrafforti a sezione triangolare
• Rosone
• Protiro con due leoni stilofori e lunetta policroma
• Porte di Bronzo, con 48 formelle decorate
• Bassorilievi ai lati del portale
• tre navate
• pilastri e colonne alternate.
• capitelli con motivi zoomorfi, o corinzi, molti di spoglio.
• Soffitto a carena di nave
• Campanile riprende la bicromia della facciata e termina con guglia e 4 pinnacoli angolari -
- pianta a croce latina a tre navate
- facciata imponente con due possenti torri angolari con monofore e bifore
- interno basilicale con capriate lignee
- esterno spicca per archi intrecciati
- abside ospita i famosi mosaici bizantini
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pianta basilicale a 3 navate
mosaici bizantini in facciata e nell'abside
soffitto ligneo dorato
portico con antichi reperti
interno con 21 colonne di spoglio in granito con capitelli ionici e corinzi provenienti dalle terme di Caracalla -
• pianta a croce greca (con bracci uguali), tre navate, un transetto che termina in absidi semicircolari e un'imponente cupola • La facciata in pietra bianca del Conero presenta un protiro gotico sostenuto da leoni in marmo rosso di Verona -
- pianta a croce latina a 3 navate, che terminano in tre absidi orientali, caratterizzate da una fitta decorazione ad archi intrecciati, intarsi di calcare e pietra lavica
- navata centrale è divisa da 18 colonne antiche con capitelli romani e pulvini di gusto orientale
- interno coperto da mosaici dorati raffiguranti scene bibliche, santi e profeti
- facciata con due torri campanarie
- Fusione di stili romanici, bizantini e islamici