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Nasce a Terni o in Gallia Narbonese, da famiglia equestre benestante
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Sposa la figlia di Gneo Giulio Agricola (statista e comandante militare, al quale dedicheremo una descrizione più approfondita nella sezione dell'Agricola), iniziando la carriera politica
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(e membro dei quindicemviri sacris faciundis)
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Il principato di Nerva porta respiri di sollievo: ha fine il governo dispotico di Domiziano.
Nunc demus redit animus -
Sotto Nerva, non è CONSOLE EPONIMO, che dà il nome all'anno, perché subentra a Virginio Rufo, al quale fa un elogio funebre, poiché morto durante il proprio consolato.
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Elogio di Agricola, in memoria delle sue conquiste in Britannia sotto Domiziano. Perfetto esempio di funzionario che sceglie la via mediana tra abrupta contumacia (arrogante opposizione fine a sé stessa) e deforme obsequium (umiliante servilismo), servendo lo stato indipendentemente dalla corruzione del principato. Tacito lascia un velo d'ombra sulle cause della morte di Agricola, evitando di martirizzarlo con l'ambitiosa mors stoica. In luce è la sua virtus intatta nei più bui momenti
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Trattatello etnografico su territorio e abitanti della Germania. L'intento è sottolineare la minaccia dei Germani, moralmente virtuosi, energetici e liberi, in antitesi ai Romani, ma con i vizi del gioco, dell'ubriachezza e della crudeltà. Esaltando gli intenti espansionistici di Traiano a nord e continuando a promuoverli anche quando non è priorità politica, rivela le più generali e indipendenti necessità di contrastare la pericolosa intraprendenza dei Germani e fiducia nel pur corrotto impero.
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Sotto Traiano, a simbolo della sua perizia oratoria, assieme all'amico Plinio il Giovane, sostiene con successo l'accusa mossa dai provinciali d'Africa verso il loro ex-governatore Mario Prisco, che sarà condannato all'esilio
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Fu proconsole in Asia (112 o 113)
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Probabilmente attorno a questa data