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Storia d'Irlanda

  • L'arrivo dei Gaeli
    600 BCE

    L'arrivo dei Gaeli

    Nel 600 a.C., la popolazione dei Gaeli si trasferì in Irlanda.
    I Gaeli sono gli avi dei moderni irlandesi. Infatti, la loro lingua si chiama ancora oggi gaelico.
  • La conversione
    432

    La conversione

    Nel 432 d.C., un uomo romano di nome Patrizio raggiunse l'Irlanda.
    Patrizio era un missionario: il suo mestiere era viaggiare per il mondo e convertire più persone possibili al Cristianesimo, raccontando loro di Gesù.
    La missione di Patrizio ha grande successo: i Gaeli si convertono al Cristianesimo. Questa religione sarà sempre un punto importante nell'identità irlandese, tanto che ancora oggi San Patrizio è il patrono (santo protettore) dell'Irlanda.
  • La conquista inglese
    1542

    La conquista inglese

    Enrico VIII d'Inghilterra si proclama re d'Irlanda.
    Enrico e suo figlio Giacomo, che sarà re dopo di lui, colonizzeranno l'Irlanda, sfrutteranno le sue risorse e impoveriranno la popolazione.
    Da questo momento, l'Irlanda rimarrà sotto il dominio inglese per 400 anni.
  • Protestanti inglesi in Irlanda

    Protestanti inglesi in Irlanda

    Nel frattempo, il Regno Unito è diventato una monarchia costituzionale. Il Primo Ministro si chiama Oliver Cromwell.
    Dal momento che la popolazione sta crescendo troppo e che non ci sono abbastanza risorse per tutti, Cromwell obbliga molte famiglie ad abbandonare il Regno Unito e a trasferirsi in Irlanda, nella zona nord del paese.
    Erano soprattutto famiglie protestanti, di cui Cromwell preferiva liberarsi, visto che nel Regno Unito la religione era quella anglicana.
  • Leggi anticattoliche

    Leggi anticattoliche

    L'Irlanda è ancora sotto il dominio inglese.
    I re d'Inghilterra, che sono anglicani, promulgano una serie di leggi razziste contro i cattolici irlandesi, che ricordano le persecuzioni contro i cristiani del III secolo. C'è comunque libertà di religione, ma essere cattolico vuol dire subire pesantissime discriminazioni.
    Perciò, diventano sempre più ricchi e importanti gli irlandesi protestanti, discendenti di quegli inglesi che si erano trasferiti in Irlanda durante il mandato di Cromwell.
  • La Grande Carestia

    La Grande Carestia

    In pieno 1800, l'Irlanda è ancora sotto il dominio inglese. Tuttavia, il Regno Unito concentra tutti gli investimenti sul proprio territorio e lascia l'Irlanda in una situazione agricola arretrata, basata quasi esclusivamente sulla coltivazione delle patate.
    Perciò quando, a metà del 1800, si diffonde un parassita delle patate che devasta le coltivazioni, c'è una violentissima carestia.
    Durante questo periodo sono morti un milione di irlandesi. Il Regno Unito non ha fatto niente per aiutare.
  • Guerra d'indipendenza irlandese

    Guerra d'indipendenza irlandese

    Dopo la fine della Prima Guerra Mondiale, gli irlandesi sono furiosi. Sono infatti stati obbligati a morire a migliaia nella Grande Guerra perché obbligati da un paese che li dominava da quattrocento anni.
    Per questo, dichiarano guerra al Regno Unito. La guerra dura quattro anni e si rivela violentissima e sanguinosa, fatta di continui attacchi terroristici e spari sui civili, condotti dall'IRA e dai terroristi inglesi.
    Perciò si conclude senza una definitiva vittoria nel 1921, con una tregua.
  • La nascita dell'IRA

    La nascita dell'IRA

    L'IRA è l'Irish Republican Army, "esercito repubblicano irlandese".
    Si tratta di un'organizzazione terroristica che mirava all'indipendenza dell'Irlanda dal Regno Unito. Perciò, operavano con bombe e attacchi terroristici, uccidendo anche i civili pur di ottenere i propri obiettivi e spaventare il Regno Unito fino a farlo ritirare.
    Il loro contributo sarà fondamentale nella guerra che sta per scoppiare e certo le loro azioni hanno dato agli irlandesi il coraggio per dichiarare guerra.
  • L'indipendenza e le due Irlande

    L'indipendenza e le due Irlande

    Dopo la fine della guerra con il Regno Unito, l'Irlanda è finalmente indipendente.
    Come abbiamo visto, però, da molti secoli il nord dell'Irlanda era abitato da comunità protestanti discendenti dai protestanti che si erano trasferiti dall'Inghilterra e che perciò sentivano che il loro vero paese fosse l'Inghilterra e non l'Irlanda.
    Perciò, il nord dell'Irlanda decide di rimanere fedele all'Inghilterra. A oggi, fa parte del Regno Unito.
    Il resto dell'Irlanda diventa indipendente col nome di EIRE.
  • L'attacco a Saint Matthew

    L'attacco a Saint Matthew

    I protestanti dell'Irlanda del Nord non sopportavano i cattolici, perché avevano paura che fossero spie della Repubblica d'Irlanda.
    Per questo, provarono violentemente a cacciarli e spaventarli. Il primo atto fu l'attacco alla chiesa cattolica di Saint Matthew, a Belfast. All'uscita dalla messa, i cattolici vennero circondati e l'intero quartiere messo sotto sequestro dai protestanti, mentre i cattolici ergevano muri che dividessero i quartieri cattolici da quelli protestanti, per proteggersi.
  • Period: to

    I Troubles

    Con "Troubles" s'intende la guerra civile che c'è stata in Irlanda del Nord (UK) tra Protestanti e Cattolici.
    Infatti, nel 1922 l'Irlanda del Nord si era separata dal resto dell'Irlanda, rimanendo nel Regno Unito. Ma anche se la religione più diffusa nel Nord era quella protestante, c'erano comunque alcuni cattolici, che si erano trasferiti dal sud al nord dell'Irlanda negli anni precedenti e anche se ora erano UK, non volevano cambiare religione. I protestanti però li consideravano traditori.
  • La Domenica di Sangue (Bloody Sunday)

    La Domenica di Sangue (Bloody Sunday)

    Per difendersi dagli attacchi immotivati dei protestanti, i cattolici costruirono barricate nei loro quartieri.
    In uno strenuo tentativo di pace, un gruppo di cattolici sfilò per le strade di Belfast chiedendo di essere lasciati in pace.
    I protestanti però interpretarono la manifestazione come ribelle e pericolosa per i protestanti e fecero fuoco sui civili, uccidendone 13.
    La giornata è passata alla storia come "domenica di sangue".
  • Accordo del Venerdì Santo

    Accordo del Venerdì Santo

    Nel 1998 comincia la strada verso la pace grazie alla firma dell'Accordo del Venerdì Santo, o Accordo di Belfast.
    Con questo, i protestanti e i cattolici promettevano la tregua.
    Tuttavia, la tregua venne interrotta diverse volte prima di arrivare all'abbandono delle armi e della lotta terroristica. Gli accordi indicarono però che la popolazione nordirlandese fosse ormai stanca di quelle stragi inutili e fosse pronta per la pace.
  • Lo scioglimento dell'IRA

    Lo scioglimento dell'IRA

    La pace vera e propria in Irlanda del Nord arriva solo nel 2005. In quell'anno, infatti, l'IRA, il gruppo terroristico, annuncia il suo scioglimento.
    L'IRA era nato per la lotta armata degli irlandesi che volevano l'indipendenza dal Regno Unito dopo la Grande Guerra, ma era rimasto attivo durante la guerra civile in Irlanda del Nord, difendendo i cattolici. Era un'organizzazione spietata e senza scrupoli che, pur lottando per il bene, utilizzava mezzi terribili, non esitando a uccidere bambini.