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Il Romanticismo è un movimento culturale dell’Ottocento che esalta sentimenti, immaginazione, individualità e natura.
Contrasta la razionalità illuminista e mette al centro l’io, le passioni, il mistero, la storia e il senso del “genio” creativo.
In letteratura valorizza emozioni forti, introspezione, spirito patriottico e temi come amore, morte, infinito e irrazionale. -
Il Positivismo è una corrente dell’Ottocento che crede fortemente nella scienza, nel progresso e nel metodo scientifico. Secondo questa visione, la realtà può essere studiata come un fenomeno osservabile e misurabile.
In letteratura porta a uno stile oggettivo, realista e quasi “scientifico”, che descrive la società senza abbellimenti e spesso denuncia problemi sociali. Da questa visione nascono Naturalismo (Zola) e Verismo (Verga, Capuana). -
Il Realismo è una corrente dell’Ottocento che rifiuta il sentimentalismo romantico e vuole rappresentare la realtà così com’è, in modo semplice, oggettivo e quotidiano.
Gli autori realisti descrivono la vita delle persone comuni, i problemi sociali e le condizioni della società senza idealizzazioni. È la base da cui poi nasceranno il Naturalismo e il Verismo. -
La Scapigliatura è un movimento letterario italiano che rompe con le tradizioni romantiche e borghesi.
Gli scrittori e artisti scapigliati vogliono rappresentare la vita moderna, spesso con critica sociale, ironia e ribellione.
I temi principali sono decadenza, marginalità, malattia, morte e ribellione contro le regole.
Tra gli autori più importanti: Arrigo Boito, Cletto Arrighi, Emilio Praga, Giovanni Camerana. -
Il Naturalismo è una corrente francese che vuole applicare il metodo scientifico alla narrativa. Gli scrittori naturalisti osservano la realtà come in un “esperimento”, studiando come ambiente, ereditarietà e società influenzano il comportamento umano.
La scrittura è oggettiva, dettagliata, quasi “clinica”, e mostra senza filtri le condizioni delle classi popolari. Il principale autore e teorico è Émile Zola. -
Il Verismo è la versione italiana del Naturalismo, sviluppata da Giovanni Verga e Luigi Capuana.
Rappresenta la realtà in modo oggettivo, soprattutto la vita delle classi popolari del Sud Italia.
Lo scrittore si “nasconde” e lascia parlare i personaggi con la loro lingua e mentalità (regressione, impersonalità).
La visione è spesso dura e fatalistica: le persone non riescono a cambiare il loro destino. -
Il Decadentismo è una corrente che rifiuta la razionalità e il positivismo, esaltando irrazionale, sogno, simboli, mistero e sensazioni.
Gli artisti decadenti vedono la realtà come confusa e incomprensibile e cercano di esprimere ciò che è interiore, oscuro e profondo.
Valorizzano la figura del poeta-vate e dell’esteta, che si sente diverso dagli altri.
Tra gli autori più importanti: Baudelaire, D’Annunzio, Pascoli, Rimbaud, Verlaine.