Evoluzione dell'economia Italiana dal punto di vista bancario

By Lu. Na.
  • La situazione alla fine della prima guerra mondiale

    La situazione alla fine della prima guerra mondiale
    La guerra aveva lasciato distruzione anche sul fronte economico, infatti l'Europa del primo dopoguerra faceva fatica a ripartire dopo che la maggior parte delle aziende si era convertita per supportare il fabbisogno bellico ma non riusciva a riconvertirsi a produzioni non belliche. La lira aveva anche perso valore, il costo della vita era aumentato e inoltre le aziende non riuscivano ad assumere la manodopera tornata dal fronte. Negli anni seguenti questo causò il fallimento di numerose aziende.
  • Fallimento banco italiano di sconto

    Fallimento banco italiano di sconto
    Dopo la nascita fra gli anni 1914 e 1915, la banca italiana di sconto, si legò strettamente all'azienda Ansaldo, un colosso dell'industria metalmeccanica famoso per aver costruito navi che servirono in entrambi le guerre mondiali.
    Il rapporto fra la banca e l'Ansaldo fu particolarmente lucrativo per entrambi le parti, l'Ansaldo infatti diventò la maggior azionista e debitrice della banca
    Ma le cose precipitarono quando la mancata riconversione dell'Ansaldo portò la banca al fallimento.
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    I provvedimenti bancari degli anni 1926 e 1927

    Nel periodo di tempo tra il 1926 e il 1927 vi furono numerosi cambiamenti alla legge vigente in materia bancaria. Queste modifiche coinvolsero diversi aspetti dell'amministrazione bancaria tra cui l'emissione di banconote, l'iscrizione delle stesse banche nel registro delle imprese, la necessità dell'approvazione del ministro delle finanze per fondare una banca e anche la necessità dell'esistenza di una riserva di capitale.
  • I Regi decreti del 1926

    I Regi decreti del 1926
    Attraverso questi decreti, il governo di Re Vittorio Emanuele III stava riformando il sistema di emissione e distribuzione dei biglietti di banca (ovvero la carta moneta) per renderlo uniforme nel regno d'Italia.
    Qui il testo completo
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    La grande depressione

    Le conseguenze della prima guerra mondiale si manifestarono anche a distanza di diversi anni dalla fine.
    Un esempio evidente fu la crisi denominata "Grande Depressione" che mise in ginocchio la maggior parte degli stati nel mondo, impoverendo un sacco di paesi e portando alla chiusura moltissime aziende.
    La crisi fu causata principalmente dai grandi movimenti di speculazione praticati dai piccoli investitori negli Stati Uniti, inoltre fu anche causata da una crisi di sovrapproduzione agricola.
  • Il regio decreto legge del 12/03/1936

    Il regio decreto legge del 12/03/1936
    Nel 1936 ci fu una revisione completa del sistema bancario italiano dal punto di vista legislativo. Questo cambiamento, rappresentato dal regio decreto legislativo del16 marzo 1936 n.375 (Disposizioni per la difesa del risparmio e per la disciplina della funzione creditizia) comprendeva 102 articoli che servivano a riformare tutti gli aspetti delle attività delle banche. Queste azioni sono molto probabilmente state messe in atto vista la situazione causata dalla "Grande Depressione" nel mondo.
  • Entrata in vigore del regio decreto legge

    Dopo soli 4 giorni il decreto legge del 12 marzo 1936 entra in vigore.
    Il testo del decreto si può trovare qui.
    Questo decreto serviva a contrastare la crisi del 1929 e i principali ispiratori a questa riforma furono Alberto Beneduce e Donato Menichella.
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    La seconda guerra mondiale

    Tutti sono a conoscenza che uno degli eventi più importanti, se non il più importante in assoluto del 1900 fu la seconda guerra mondiale. Un periodo in cui il mondo visse nella paura e nell'angoscia di un conflitto che provocava vittime senza discriminazione di razza, genere o orientamento politico. Ma come nella prima guerra mondiale il conflitto era destinato a far sentire le sue conseguenze molto dopo l'effettiva fine. L'Italia non fu esclusa dalle conseguenze ma si rialzerà dopo poco tempo.
  • Messa in atto del piano Marshall

    Messa in atto del piano Marshall
    Il piano Marshall fu una misura posta in atto dagli Stati Uniti d'America per rimettere in piedi l'economia mondiale dopo la seconda guerra mondiale che aveva lasciato in condizioni misere il continente europeo.
    Queste misure servirono anche a guadagnarsi il favore degli stati per evitare che passassero allo schieramento dell'unione sovietica, ricordiamo infatti che la guerra fredda era appena cominciata.
    Uno degli stati che riuscì ad utilizzare i soldi ottenuti al meglio fu proprio l'Italia.
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    Il "miracolo italiano"

    Dopo la fine del piano Marshall, l'Italia vide un enorme sviluppo dell'economia dal punto di vista industriale, soprattutto nell'industria siderurgica (questo causato dal bisogno di metalli per la guerra in Corea). Il periodo venne chiamato "Miracolo Italiano" e segnò uno dei periodi più floridi per l'Italia moderna.
    Questo periodo fu caratterizzato dal consumismo e da un miglioramento esponenziale della vita delle famiglie italiane grazie all'aumento generale del reddito.
  • Gli anni '70 e la situazione bancaria italiana

    Gli anni '70 furono un decennio movimentato dal punto di vista economico, le banche erano in attiva competizione con lo stato nell'emissione e di titoli obbligazionari, mentre dall'altra parte ci si preparava alla nascita dell'unione europea, inoltre le banche europee erano in un attiva competizione. Da un certo punto di vista la situazione migliorava ma questo miglioramento non era reale e gli effetti di eventi ormai vecchi oltre 50 anni ricadono e ricadranno sulle future generazioni.
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    L'aumento esponenziale del debito pubblico causato dalla crescita apparente

    Questo periodo fu particolarmente importante per comprendere la situazione del debito pubblico odierno. Infatti in questo periodo di 17 anni il rapporto tra debito pubblico arrivo dal 49% al 91% (per altro arrivò al 120% nel 1994 prima che si abbassasse per la prima volta).
    Qui riprendiamo il concetto della crescita apparente del reddito, è particolarmente evidente che la situazione stava diventando tragica ma alcuni ignoravano i segni.
  • 1982 anno prima del disastro e l'avvertimento di Ciampi

    1982 anno prima del disastro e l'avvertimento di Ciampi
    In quest'anno cruciale, molti segni della crisi che lentamente stava arrivando a divorare i patrimoni degli italiani. Esempio di risposta furono le dichiarazioni di Ciampi fatte «Nel biennio 1981-82 il prodotto interno lordo è rimasto stazionario ma il settore pubblico ha aumentato del 14% il suo debito in termini reali, mentre il debito del Paese verso l’estero è aumentato di 9 miliardi di dollari»
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    1983-1990 gli anni dell'esplosione del debito

    Dopo gli avvertimenti di Ciampi apertamente ignorati, iniziarono a salire esponenzialmente e irreparabilmente.
    Infatti stando al grafico di True Numbers il debito in questi 7 anni sale del 26%. I comportamenti in materia di spesa pubblica e ricorso al debito pubblico dei governi precedenti e anche di quelli successivi fu una delle principale cause dell' esplosione del debito pubblico.
  • La legge amato

    La legge amato
    La celebre "legge Amato" emanata originariamente come legge 30 luglio 1990, n. 218, è una legge ancora in vigore che a suo tempo riformò radicalmente il sistema bancario per la prima volta dal 1936.
    Il contenuto di questa legge specificava come le banche non dovessero essere al di sopra di normali aziende, inoltre imponeva che queste diventassero delle società per azioni, avviando un processo chiamato privatizzazione delle banche.
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    Tangentopoli: uno scandalo tutto italiano

    Tangentopoli è un termine usato per indicare un sistema diffuso di corruzione politica, consisteva nell'incasso di tangenti (somme di denaro in cambio di favori illeciti). Iniziato con un processo della questura di Milano verso Mario Chiesa e continua per anni attraverso la progressiva scoperta di nuovi intrighi politici. Questo fenomeno porta alle dissoluzioni del PSI e della DC, inoltre contribuisce all'aumento del debito pubblico. Ma dall'altra parte questo scandalo portò a grandi riforme.
  • Il testo unico bancario

    Il testo unico bancario
    Grazie al decreto legislativo 1º settembre 1993 n,385, nacque il testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, un insieme di normative in materia bancaria che servivano a riformare il sistema bancario italiano introducendo diversi tipi di nuovi prodotti bancari (tra questi vi era anche il leasing), serviva principalmente come ridefinizione delle norme che vennero erogate nel 1936 per dare la possibilità al sistema bancario di essere flessibile ed essere come le banche internazionali.
  • Il testo unico finanziario

    Il testo unico finanziario
    Il testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria fu un insieme di leggi e decreti che fu creato da una commissione apposita capeggiata da Mario Draghi.
    Questa legge servì a disciplinare in maniera organica le interazioni tra soggetti che operano sul mercato finanziario, regolando i principali aspetti dell'intermediazione finanziaria.
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