Italia contemporanea

Timeline created by Mr. Ioso
  • Il 48 in Italia

    Insurrezioni guidate dai "patrioti" scoppiano in tutta la penisola, legate a istanze liberali (Palermo, regno di Sardegna, Toscana, Pontificio) e indipendentiste (Venezia, Milano). In questo contesto si colloca l'iniziativa di Carlalberto, inizialmente appoggiato dagli altri sovrani della pen., poi sconfitto a Custoza (e nel 49, dopo un secondo tentativo, a Novara). La "seconda restaurazione" ha luogo ovunque (tra l'altro, repubblicana Francia stronca Rep. Romana). Eccezione, lo Statuto.
  • Cavour promuove un governo centrista

    Opera di stabilizzazione del presidente del Consiglio entrante. Forte di questa alleanza con Rattazzi si diede a una politica di potenziamento dello stato sabaudo. Modernizzaz. politica: promuove un'interpretazione parlamentare dello Statuto. Modernizzaz. economica, con base liberoscambista e attenzione alle opere pubbliche. Porterà alla Conferenza di Parigi sulla Crimea, cui il Piemonte aveva partecipato, la questione italiana.
  • Società nazionale di Daniele Manin

    (fondazione della). Il patriota veneziano reduce del '48 la fonda per operare in favore dell'unità in sinergia con il Piemonte: numerosi patrioti, tra i quali Garibaldi, si uniscono nella strategia.
  • Armistizio di Villafranca

    Fine dell'alleanza franco-piemontese siglata a Plombieres nel 58. Dopo Solferino e San Martino, vedendo che la tripartizione della penisola teorizzata veniva vanificata dai moti peninsulari nati durante la guerra provocata da Cavour, e per fattori interni, Napoleone III negozia, da solo, la pace con Vienna (Cavour gli concede lo stesso Nizza e Savoia per assicurarsene la neutralità).
  • Vittorio Emanuele II Re d'Italia

    nel 60, dopo che a Marzo Emilia, Romagna e Toscana esprimono per plebiscito la volontà di annettersi all'Italia piemontese, a Marzo parte la spedizione dei Mille, che a Settembre è già a Napoli. Il governo piemontese si affretta allora a mandare l'esercito a sconfiggere le truppe pontificie e a Ottobre è l'incontro a Teano di Garibaldi e V.E. II. Le province meridionali, Marche e Umbria avevano già votato per l'annessione. Il nascente stato sarà guidato dal gruppo della Destra storica fino al 76
  • Legge Pica

    Che dichiara lo stato di emergenza per combattere il brigantaggio, uno dei fenomeni più evidenti del malcontento provocato dalla "piemontesizzazione" del Regno.
  • Il Veneto all'Italia

    Nonostante le sconfitte di Custoza e Lissa, la partecipazione italiana ala guerra austro-prussiana le fa guadagnare, alla conferenza di pace di Vienna, il Veneto
  • Breccia di Porta Pia

    Dopo due tentativi garibaldini di prendere Roma, uno fermato dal governo (che oltretutto stipola, Minghetti consul, una Convenzione con la Francia) e uno dalle truppe di Napoleone III, che nonostante la Convenzione non si erano ritirate, la caduta dell'imperatore a seguito della guerra franco-prussiana fa decidere il governo ad annettere anche gli ultimi territori pontifici (tra cui Roma).
  • Non expedit

    Pio IX non accetta la legge "delle guarentigie". Il mondo (politico) cristiano si spacca tra transigentisti e associazionisti che si oppongono al liberalismo (i quali formano l'Opera dei Congressi)
  • Cambio della guardia Destra-Sinistra storica

    La Destra storica, portati a conclusione gli obiettivi del pareggio di bilancio (raggiunto con un'aspro fiscalismo) e l'unificazione perde unità e Minghetti viene messo in minoranza. Tra i provvedimenti di cauto riformismo progressista della Sinistra storica: sgravi fiscali per i settori in difficoltà, legge elettorale (istruzione oltre che censo, collegi plurinominali), legge Coppino, spesa pubblica, abbandono graduale liberismo.
  • Legge Coppino

    Istruzione pubblica, gratuita e obbligatoria fino al compimento del primo biennio elementare
  • Elezioni "trasformiste"

    Le prime con la legge elettorale che introduceva l'istruzione come requisito sufficiente di voto: le forze politiche storiche temono di essere scavalcate a sinistra, per cui ci arrivano con un accordo centrista Depretis-Minghetti, che uniformano il proprio programma; si rallenta così l'azione riformatrice.. Rimangono fuori,tra gli altri, i democratici-irredentisti.
  • Stipula della Triplice Alleanza

    Difensiva, con i due ex-nemici Austria-Ungheria e Germania, imperi centrali, per uscire dall'isolamento internazionale. La base diplomatica consente anche di iniziare un progetto coloniale
  • Disfatta di Dogali

    Segue al'acquisto della Baia di Assab; parte dei primi tentativi di controllare l'Etiopia. Il fallimento non fa cessare i finanziamenti del governo Depretis
  • Nascita Partito dei lavoratori italiani

    Fondato da Turati, Kuliscioff, Prampolini, Andrea Costa, radunava tutte le forze della sinistra socialista e operaia. Nel 1895 prende il nome di Partito socialista italiano
  • Insurrezione dei Fasci siciliani

    Movimento di lavoratori sviluppatosi qualche anno prima, di natura spontanea ma di ispirazione (nei suoi dirigenti) socialista. Fu duramente stroncato da Crispi nel 1893, il quale proclamò lo stato d'assedio per la Sicilia. In un periodo di malessere sociale ed economico, internazionale ma aggravato in Italia dalla guerra commerciale con la Francia.
  • Stretta autoritaria di Crispi

    Il quale aveva sostituito Depretis, alla morte di questi, nel 1887. Dopo aver avviato una politica di ammodernamento (p. es.Codice penale Zanardelli) razionalizzazione, centralizzazione e potenziamento repressivo dello stato, fu costretto alle dimissioni nel 1891 per le eccessive spese militari e coloniali. Dopo una parentesi giolittiana nel 1893 torna al governo: procede, anche in concomitanza con l'aggravarsi della questione sociale, la strada autoritaria. Esce di scena con Adua (1895)
  • Sconfitta di Adua

    Contro le truppe di Menelik II. La più cocente sconfitta di un esercito bianco con intenti coloniali da parte di uno africano fino a quel momento. Segna e il tramonto (provvisorio) del progetto coloniale italiano e la fine politica di Crispi
  • "Torniamo allo statuto" di Sonnino

    L'articolo è una celebre espressione dei dubbi che gli sconvolgimenti legati al sempre maggiore coinvolgimento delle masse in politica suscitava sui liberali moderati nei confronti del parlamentarismo. Sonnino proponeva si attenersi alla lettura rigida dello Statuto, com'era prima del'interpretazione inaugurata da Cavour. Nello stesso anno un cattivo raccolto aggravava il carovita e poneva problemi sociali a Rudinì, successore di Crispi
  • Beccaris fa sparare sulla folla a Milano

    proteste per il prezzo del pane. Evento simbolo della crisi di fine secolo del costituzionalismo liberale ottocentesco in Italia. In generale la risposta delle istituzioni al problema fu di stampo repressivo: Rudinì varò leggi lesive della libertà, Umberto I decorò Beccaris (come è noto, pagò con la vita questo gesto nel 1900). Dopo Rudinì, oltretutto, Pelloux, militare, tentò di limitare Parlamento e libertà di espressione, fermato dall'ostruzionismo di sinistra e liberal-progressisti. Saracco
  • Governo Zanardelli

    Con Giolitti agli Interni. Dà una svolta in senso nuovo, attento alle rivendicazioni del mondo del lavoro, al regime liberale, dopo la punta autoritaria di Pelloux, legiferando in senso di tutela, libertà di negoziazione e organizzazione municipale. Il programma riformatore non si ferma neanche all'inasprirsi degli scioperi e dei tumulti tra 1902 e 1904.
  • Nuovo governo Giolitti

    Dopo Sonnino. Apre una stagione di cauto riformismo, accompagnata da sviluppi in senso organizzativo del movimento operaio, anche mercè la non ostilità dei socialisti riformisti a Giolitti. Si denotano tuttavia in modo più chiaro le identità di classe: nel 1906 nasce la Confederazione generali italiana del lavoro, e nel 1907 la Confederazione italiana dell'industria. oltretutto, dallo scioglimento dell'Opera dei congressi nel 1904 da parte di Pio X nascono nuove organizzazioni cattoliche.
  • Nascita Associazione nazionalista italiana

    In ambiti letterari-intelletuali (ne furono esponenti Corradini, Papini, Rocco), coagulava chi idealisticamente prospettava per l'Italia un futuro di potenza coloniale, e idealizzava la guerra in opposizione con la cultura liberale.
  • Ancora un governo Giolitti: il "suffragio universale"

    Dopo aver rinunciato tatticamente, ancora una volta, nel 1909, Giolitti si porta oltre nelle concessioni democratiche con la fondazione dell'Istituto nazionale Assicurazioni e il suffragio ai maschi indipendentemente da censo e istruzione (ca), vedendo che il delicato equilibrio consensuale ne necessitava. per lo stesso motivo, in tempi di nazionalismo, e guardando anche a destra, rilancia il colonialismo strappando Tripolitania e cirenaica all'imp. ottomano; ciò che non basta, tuttavia.
  • Neutralità italiana (Grande guerra)

    Larga parte del parlamento e delle forze politiche erano per il neutralismo, tenendo conto anche dello scontro sociale interno sempre in atto nello stesso anno la "settimana rossa". Del resto la Triplice alleanza era difensiva ed era stata l'Austria ad attaccare. Giolitti era per un neutralismo tattico. Tuttavia il minoritario fronte interventista era meglio organizzato in termini di propaganda. Il tema era divisivo presso molte forze politiche.
  • L'Italia entra in guerra

    Interpretando letteralmente lo Statuto Sonnino, ministro degli Esteri, d'accordo con Salandra (capo del governo) e Vittorio Emanuele III e all'insaputa del Parlamento firma il Patto di Londra (mirando a Trentino e parti della costa est del Tirreno). Il Parlamento non ratifica, salvo cedere di fronte alla risolutezza del Re e alle manifestazioni di piazza. Tutti tranne i socialisti approvano i crediti di guerra al governo.
  • Strafexpetition

    Ovvero Spedizione punitiva nei confronti dell'italiano traditore. A nulla erano servite le quattro offensive di Cadorna l'anno prima. Anche questo attacco austriaco non sblocca il fronte.
  • Caporetto

    Le tecniche di infiltrazione dell'esercito austriaco e tedesco, rinforzati sul fronte italiano dopo l'uscita dalla guerra della Russia, sconfiggono l'esercito italiano, che ne rimane dimezzato e si attesta sul Piave
  • Orlando e Sonnino abbandonano i negoziati a Parigi

    IN segno di protesta per la mancata assegnazione di Dalmazia e Fiume (la seconda, non prevista dal patto di Londra, veniva rivendicata in nome del principio di autordeterminazione)
  • Inizia il "biennio rosso"

    Nel contesto depresso del primo dopoguerra, agitazioni sociali di operai e contadini: significative perché su scala più estesa del passato, di attori sociali che dopo il coinvolgimento nella guerra avevano maggiore consapevolezza della propria posizione nello stato. Il partito socialista, diviso tra massimalisti alla base e riformisti in parlamento, non incanalò queste forze in senso rivoluzionario. Fenomeno europeo, ma più grave in Ita per l'arretratezza del processo di "democratizzazione"
  • Elezioni antisistema

    La pur compromissoria riforma elettorale proporzionale fa perdere la maggioranza assoluta ai liberali, di fronte al successo del neonato PPI e dei socialisti. L'opposizione tra questi ultimi tuttavia garantisce un ulteriore governo Giolitti nel 20, che deve gestire anche lo squadrismo fascista. Elettoralmente era stato insignificante, ma godeva ora dell'appoggio di alcuni imprenditori in Emilia e Toscana. La violenza, tollerata spesso da apparati statali, sconvolge l'organizzazione operaia.
  • Fine dell'impresa fiumana

    Cominciata nel set. 19. In seguito al Trattato di Rapallo (da non confondere con quello del 22 tra Russia e Germania), in cui il governo presieduto da Giolitti e quello del regno di Serbi, Croati e Sloveni che ridefiniva i confini tra i due paesi, lasciando all'Italia Trieste e altre zone istriane e dichiarando Fiume "Città libera" (i rapporti tra i due paesi poi si normalizzeranno), l'esercito italiano, scaduto il suo ultimatum, sgombera Fiume. Il Vate si arrende dopo qualche schermaglia.
  • Scissioni socialiste

    Al congresso di Livorno si pone la questione dei "21 punti" indicati da Lenin alla Terza Internazionale: esce il gruppo che li accetta, diventando Partito Comunista d'Italia, guidati da Terracini e Bordiga e seguiti, tra gli altri, dal gruppo torinese di "L'Ordine Nuovo" (Gramsci, Togliatti). Oltretutto i conflitti tra massimalisti e riformisti erano inaspriti dalla fine delle occupazioni con la mediazione giolittiana operai-padroni. Nel 22 esce il PSU (Turati, Matteotti)
  • Blocco nazionale

    In funzione antisocialista (e anti-PPI), di Giolitti (dopo che la scissione aveva indebolito i socialisti), che cerca di ricondurre alle istituzioni i fascisti inserendoli nella lista. Ne arriveranno 35 in parlamento, tra i quali Mussolini, e non si comporteranno come sperato dal vecchio piemontese liberale.
  • Dinamismo fascista: la marcia su Roma

    Mussolini, dopo un effimero patto di pacificazione coi socialisti e timidi tentativi di mediazione con gli squadristi, decide di riorganizzare il consenso di cui disponeva (a questo punto a più livelli sociali e politici) e trasforma nel nov. 21 il movimento in Partito (PNF). Il fallimento dello "sciopero legalittario" indetto dall'Alleanza del lavoro mostra ancora la debolezza a sinistra, e viene progettata la marcia.V.E.III non lo ferma e anzi gli affida il governo. M. chiede pieni poteri.
  • Legge Acerbo

    Correzione maggioritaria al sistema proporzionale. Inquadrabile in una serie di provvedimenti per concentrare il potere nelle mani del fascismo, ormai in parlamento. nel contempo, forti repressioni verso i comunisti. Invece per quanto riguarda la leadership di partito M.aveva già istituito il Gran Consiglio del Fascismo nel 22 e inquadrato le squadre nella Milizia volontaria per la Sicurezza Nazionale.
  • Riforma Gentile

    Gentile, di pensiero idealista, pone l'eccellenza, nella scuola gerarchizzata, nella formazione umanistica liceale. accentra altresì l'istruzione.
  • Delitto Matteotti

    Il deputato socialista denunciava brogli e violenze nelle elezioni che, forti della legge Acerbo, avevano dato la maggioranza alla "lista nazionale" (fascisti, alcuni liberali ed ex popolari). Il fatto desta una grande eco.Tuttavia l'azione dell'opposizione, concretizzatasi nella "secessione dell'Aventino", non dà risultati e a gennaio 1925 Mussolini prende su di sè ogni responsabilità "politica, morale, storica" dell'omicidio.
  • "leggi fascistissime"

    tra il 25 e il 26, provvedimenti, da parte dell'ormai inarrestabile esecutivo fascista, che fascistizzano lo stato. eliminazione libertà di stampa, capo di governo con competenze più ampie e svincolato dal parlamento, eliminaz. partiti e diritto di manifestazione e di cariche elettive locali; introduz. pena di morte e confino, istituz.Tribunale speciale per la difesa dello Stato.
  • Ministero Volpi: l'"autarchia"

    Anno degli accordi con Confindustria, cui seguirà lo scioglimento della CGIL e la penalizzazione dello sciopero; insomma, di dirigismo burocratico-statale. Volpi attua una politica protezionistica: favoreggia la deflazione, rivaluta la lira, mette i dazi. Sempre nel 25, "battaglia del grano"
  • Opera nazionale balilla

    l'anno prima, Opera nazionale del dopolavoro e l'OPera nazionale per la maternità e l'infanzia
  • Riforma elettorale Rocco

    La scelta dei rappresentanti politici veniva sottratta alle masse, considerate incapaci di "esprimere una propria volontà" (Rocco), e affidata al Gran Consiglio del fascismo, così istituzionalizzato, con plebiscito di rito.
  • Nuovo statuto del PNF

    Prevedeva che l'elezione delle cariche del partito avvenisse ad opera di istituzioni (ormai fasciste). Simbolo dello statalismo dell'azione di Mussolini (che non riuscì mai a raffeddare i movimentisti), come la nomina di Starace alla segreteria del partito (il quale lo mise subito a servizio cerimoniale dello stato), e le indicazioni del ministro degli Interni che davano la priorità alla parola del prefetto su quella del segretario federale
  • Patti lateranensi

    Raccoglie il consensodei cattolici.Composti di un trattato internazionale (Lo Stato della Chiesa riconosceva quello Italiano, chiudendo il contenzioso nato nel 1870, e veniva assicurata la sovranità papale sul Vaticano), una convenzione finanziaria (rimborso per la perdita dei territori pontifici) e un concordato (catt. religione di stato; esenzione servizio militare per i preti; insegnamento religione obbligatorio a scuola; effetti civili al matrimonio con rito religioso). Rimane Azione Catt.
  • fondazione di Giustizia e Libertà

    a Parigi per opera di Emilio Lussu e Carlo Rosselli. Già del 27 era la Concentrazione antifascista. Ogni forrma di opposizione politica, invece, era stata sgominata a inizio anni '30, con uccisioni,incarcerazioni, confini. Molti gli esuli in Francia; in Urss i comunisti, che soli riescono a mantenere una rete clandestina in Italia. L'opposizione culturale, nel segno dell'autorevole Croce, aveva prodotto nel 25 il Manifesto degli intellettuali antifascisti (risposta a quello fascista)
  • fondazione IRI

    ente finanziario statale; insieme ad altri interventi simili (nel 31 l'Istituto mobiliare italiano) parte di una politica di intervento statale che supplisce alla carenza nei consumi privati (salari rimangono bassi)
  • Avvio della guerra d'Etiopia

    M.vuole dimostrare di riuscire dove i liberali non erano arrivati, e del resto la vocazione imperiale era congenita al fascismo (e al nazionalismo). L'evento segna una svolta nella politica estera di M., fino a quel momento intento ad attribuire lustro all'Italia in quanto garante dell'equilibrio di Versailles. Convergenti, in questo nuovo indirizzo, erano gli interessi della Germania di Hitler.
  • istituzione Ministero della Cultura Popolare

    Una delle iniziative propagandistiche per coinvolgere, emotivamente e non attivamente, le masse
  • Introduzione leggi antisemite in Italia

    Sul modello dell'alleato tedesco: espulsione ebrei stranieri, revoca della cittadinanza per chi l'aveva ottenuta dopo il 18, leggi sui matrimoni misti, esclusione dagli incarichi pubblici.
  • Camera dei fasci e delle corporazioni organo di rappresentanza

    sostituisce la Camera dei Deputati, eliminando definitivamente la legittimazione popolare e portando a conclusione il processodi fascistizzazione
  • L'Italia si annette l'Albania

    Dopo che Hitler aveva smembrato la cecoslovacchia. Già occupata nella Grande Guerra, dopo che aveva ottenuto nel 1912 l'indipendenza, viene lasciata nel 1920 con Trattato di amicizia; tuttavia l'invasione fu preceduta da decenni di politica di influenza, con l'appoggio prima e i tentativi dei controllo poi dell'autoproclamato re Zog I, già presidente Zogu.
  • Governo di transizione

    Caduto quello di Parri (Pd'A), che aveva voluto epurazioni e tasse sui profitti di guerra (del 46 sarà l'amnistia Togliatti), primo De Gasperi con 6 partiti antifascisti: PCI, DC, PSIUP, Pd'A, PLI, Democrazia del Lavoro. Questi precisa compiti della Costituente e affida la scelta della forma dello stato a referendum.
  • Caduta della monarchia

    V.E. III aveva a Maggio abdicato a favore del figlio Umberto, luogotenente. Sono le prime elezioni italiane alle quali votano le donne. Differenza di 2 milioni di voti.
  • Fine dell'alleanza antifascista al governo

    Il Quarto De Gasperi è solo Dc e PLI. Nasce il centrismo. Lo stesso anno l'uscita di Saragat e il PSLI si era staccato dal PSIUP (che diventava PSI); il viaggio di De Gasperi in America; ll P'd'A si scioglie; sciopero della CGIL dopo Portella della Ginestra. Nel 46 nasceva il MSI.
  • Entra in vigore la Costituzione repubblicana

    I lavori della Costituente erano durati un'anno e mezzo circa (elezioni nel '46: 35,2 DC, 20,7 PSIUP, 18,9 PCI). Corte costituzionale nascerà nel 1956 e Consiglio superiore della magistratura nel 1958
  • Elezioni prima legislatura repubblicana

    Dc, fronte popolare e la grande campagna elettorale giocata sulle dinamiche della grande guerra. Nello stesso anno attentato Togliatti e scissione dei cattolici dalla CGIL
  • Scomunica dei comunisti

    In un clima di tensione, in cui la Chiesa spingeva per spostare più a destra il governo e al centrismo si opponevano senza riserve i partiti di sinistra.
  • Cassa del Mezzogiorno

    ad opera di De Gasperi. Nello stesso anno era stata varata la riforma agraria
  • "legge truffa"

    viene approvata ma alle successive elezioni l'alleanza centrista non prende abbastanza voti per far scattare il premio di maggioranza. Non si riesce a formare un governo centrista, la cui funzione si è esaurita; De Gasperi muore nel '54, si va avanti temporaneamente così.
  • Budapest 1956: reazioni dei partiti italiani

    Togliatti appoggia Chruscev e Nenni abbandona il patto d'unione col PCI; Il PSI autonomo e allontanatosi dall'URSS è una forza politica potenzialmente cooptabile
  • Apertura a destra, apertura a sinistra

    Il PLI esce dal governo; mancano risorse per il centrismo. IL governo Tambroni, formato con l'appoggio del MSI, scatena proteste a tutti i livelli, soprattutto dopo che viene autorizzato un congresso MSI a Genova. Decade e nasce un governo Fanfani centrista con l'astensione del PSI. Si prendono contatti tra i due partiti per lavorare a riforme sociali ed economiche, (media unica, ENEL) ma che si svuota velocemente di significato. Nel 1963 nasce il primo governo (Moro) di centro-sinistra.
  • "Piano Solo"

    Predisposto dal generale dei Carabinieri De Lorenzo, accertato da commissione parlamentare nel '68.
  • Piazza Fontana

    Primo episodio (?) degli "anni di piombo". terrorismo a destra e sinistra, in un quadro politico fisso, che non consente alternanza. Questo, alla banca dell'agricoltura a Milano, di matrice neofascista, d'accordo con settori deviati deiservizi interni. Pinelli, Calabresi ('72). Gli attentati "neri" saranno: piazza della Loggia, Brescia e treno Italicus FI-BO, '74; stazione di Bologna '80; treno 904 FI-BO '84.
  • Istituite le Regioni

    I '70, sull'onda del '69, furono periodo di adeguamento legislativo ai cambiamenti sociali. 74-78 basi del sistema sanitario gratuito; '70 approvata la legge Fortuna-Baslini; diritto di famiglia; 78 interruz.gravidanza.
  • Recessione

    Dovuta anche allacrisi petrolifera, e in un contesto di inflazione galoppante.
  • Primo governo di "solidarietà nazionale"

    Da tempo alcuni attori politici avevano constatato l'esigenza di sbloccare il sistema di rappresentanza e preparavano nuove intese. Berlinguer era tra i promotori dell'"eurocomunismo" dopo i fatti di Praga ed era preoccupato dal golpe pinochet del 73; Moro prospettava "equilibri più avanzati". Alle elezioni del 76 il PCI avanzava a favore dei partiti minori. Resistenze Dc; nasce un monocolore a guida Andreotti che può contare sulle astensioni di PSI, PCI, PLI e Indipendenti di Sinistra.
  • Rapimento Moro

    il 16 Marzo. Le BR avevano cominciato le loro attività con il rapimento Sossi nel 74. Il governo di sol.Naz. aveva dovuto fronteggiare anche una nuova ondata di proteste studentesche nel 77. Era oltretutto già in crisi per il mancato coinvolgimento del PCI, relegati all'astensione. Il corpo venne fatto ritrovare il 9 Maggio. Fallimento della solidarietà nazionale, tenuta della compagine istituzionale. Investitura di Dalla Chiesa di poteri speciali. Le BR perdono consenso ma operano ancora >2002
  • Rivelazione elenchi P2 e nascita del pentapartito

    Trovati nella villa di Licio Gelli. Risultano iscritti deputati, senatori, ufficiali, magistrati, capi politici. Il governo di Forlani, che è costretto a renderli noti, cade e Pertini nomina Spadolini, repubblicano (secondo presidente del consiglio non Dc della storia repubblicana). Quest'ultimo dà il via nell'83 alla commissione Bozzi per una riforma istituzionale che migliori il sistema di rappresentanza e la governabilità, ma non si arriva a una conclusione. da qui all'87, pentapartito.
  • Abolizione sistema preferenze

    Via referendum, promosso da Segni. Il sistema favoriva il clientelarismo. Nonostante l'invito balneare di Craxi altissima affluenza. La classe politica godeva di poco credito da anni. Alle elezioni successive (92) ottengono un buon risultato formazioni nuove come la Lega Nord e i Verdi
  • Inchiesta "mani pulite"

    Scandalo riguardante i finanziamenti illeciti ai partiti. Questi ultimi avevano ormai perso la loro funzione mediatrice e il loro costo non era più giustificato agli occhi dell'elettorato. Movimento referendario e Mattarellum (93), ovvero 75% maggioritario e 25% proporzionale (sarà in vigore fino al 2005). Terremoto politico.Il PCI era PDS dal91; la Dc si scioglie nel 94 (nascono PPI e CCD) come ancheil PSI. Il MSI nel 95 (Fiuggi) diventa AN.
  • Omicidi Falcone e Borsellino

    Dieci anni prima veniva ucciso Dalla Chiesa
  • Elezioni 1994: comincia il bipolarismo

    Le prime col Mattarellum. "discesa in campo" di Berlusconi, che con la Lega Nord (al Nord) e AN (al Sud) forma il Polo delle libertà, vs cartello dei Progressisti. Berlusconi, vincente, cade per il ritiro della Lega; nel 1996 vince Prodi con l'Ulivo e nel 98 Rifondazione lascia la coalizione e Scalfaro dà il mandato a D'Alema. Dal 2001 invece governo forte di Berlusconi, che nel 2005 reintroduce il proporzionale (porcellum).
  • Period: to

    "miracolo economico"